La cuoca pasqualina

Ci tocca!  Cucinare, intendo, per Pasqua, quello che la tradizione reclama – magari si può sempre optare per una pastina in brodo, chi te lo vieta, ma te l’immagini la faccia dei commensali? 😦 Poco fa ci siamo scambiate, in un triangolare sud/ centro Italia, qualche ” dritta ” culinaria, con le amiche alle quali avevo telefonato per gli auguri – ciao Fab, ciao Ste’! Grosso modo la tradizione è trasversale, il capretto impazza, i prezzi pure! Però ci sono le alternative, naturalmente – e qui vedo qualche insorto vegetariano a reclamare la pelle – nostra, mica del capretto! 😀 Insomma il capretto al forno con patate può diventare un vitello contornato dai tuberi e condito allo stesso modo, tanto tutto fa… ciccia! Qualche dolce ci sta, con lo zucchero naturalmente e cioccolato, per forza! Allora vi lascio due ricette della tradizione pugliese con i miei auguri di buona Pasqua, che sia serena naturalmente, e mangereccia! 😀

Scarcelle ( dolce pasquale, tipico del nord barese )
Per la pasta:
1kg. di farina OO
200 gr. olio e.v.o.
400 gr. di zucchero
4 uova
2 bustine di lievito per dolci
2 bustine di vanillina
1 pizzico di sale
a piacere la buccia grattugiata di 2 limoni o arance biologiche
 
In una ciotola capiente impastare la farina con gli altri ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Se avete difficoltà con l’impasto aggiungere poco latte crudo.
Spianare la pasta fino allo spessore di 1 cm. circa. Ritagliare con gli stampi – preferibilmente a tema pasquale, campanelle, coniglietti, uova… o con un bicchiere grande le varie forme.
Cuocere in forno già caldo a 170 gradi circa finchè la superficie delle scarcelle non risulta dorata. 
Questa pasta frolla è una valida alternativa a quella preparata con il burro per le crostate
Preparare una glassa di zucchero a freddo:
250 gr. di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
1 albume
1 pizzico di sale
Mescolare gli ingredienti con una frusta elettrica fino ad ottenere un impasto vellutato e semiliquido.
Spennellare le scarcelle con la glassa e decorarle con confettini colorati oppure con ovetti di cioccolato.
 
 
Si possono creare scarcelle a forma di uovo e decorarle, in fase di lavorazione, con un uovo crudo ben lavato e fermato sulla scarcella con due striscie di pasta. Si spennella con il tuorlo d’uovo sbattuto e si cuoce in forno. Verrà una scarcella monocolore, più tradizionale rispetto alle altre con la glassa.
 
 
Capretto al forno con patate
per 4 persone:
1 kg. di capretto – la parte del cosciotto
1/2  kg. di patate a pasta gialla
prezzemolo
1 cipollotto
qualche pomodorino pachino
olio e.v.o.
parmigiano grattugiato oppure formaggio romano – se è gradito
sale q.b.
Procedimento:
Sbucciare le patate e tagliarle a pezzi grossolani. In una teglia da forno disporre la carne con la cipolla e l’olio. Far soffriggere a fuoco vivo per poco tempo e sfumare con il vino bianco. Togliere dal fuoco, aggiungere le patate, il prezzemolo, spolverizzare di parmigiano, sale e altro olio. Tagliare a metà i pomodorini e disporli sulla carne e sulle patate. Coprire la teglia con della carta di alluminio e metterla in forno già caldo a 180 gradi. Lasciar cuocere per circa mezz’ora. Ultimare la cottura a teglia scoperta.
Le indicazioni dei gradi di cottura sono per un forno ventilato.
 
 
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10 thoughts on “La cuoca pasqualina

  1. popof1955 7 aprile 2012 / 21:14

    Un consiglio piccolo piccolo: prima di infornare il capretto, lascialo rosolare un po in dell’olio a un mezzo bicchiere di marsala, non pungere la carne, usa utensili di legno, e poi procedi con la tua cottura. Con questo metodo si forma una sottile patina protettiva, intorno ai tocchi di carne che resteranno ancora più morbidi e gustosi.
    Non diciamolo ai vegetariani 😉 Buona Pasqua 🙂

    • mizaar 7 aprile 2012 / 21:21

      sempre utensili di legno! 😀 e io uso il vino… proverò il marsala! 😀
      e non lo diciamo no ai vegetariani!!
      buona pasqua, paolo!

  2. Lilla ... 7 aprile 2012 / 21:49

    Eh eh eh … Ari-Buona Pasqua!!’
    Mi dispiace per gli abbacchietti … Prima o poi diventerò vegetariana … Magari da martedì prossimo! 🙂

    • mizaar 8 aprile 2012 / 17:52

      vegetariane da martedì fino alla prossima pasqua! 😀

  3. in fondo al cuore 8 aprile 2012 / 14:45

    Ancora auguri cara Rosalba, al capretto o all’agnello ho preferito costine di maiale al forno alla birra, e la torta pasqualina ai carciofi, buonissime!

    • mizaar 8 aprile 2012 / 17:51

      buono tutto e la torta pasqualina ai carciofi è super! 😀 auguri anche a te silvia, con affetto!

  4. paperi si nasce 8 aprile 2012 / 22:03

    Mamma mia, leggere di cibo adesso…
    [Burp…]
    Buona Pasqua, o quel che ne rimane!
    [Burp…]

  5. Sonja A. 9 aprile 2012 / 11:32

    Mi piglio solo le scarcelle, perchè la mia tavola non vedrà mai capretti o agnelli, è più forte di me.
    Buon lunedì dell’Angelo :*

  6. Sergio Baldin 10 aprile 2012 / 08:51

    Cara Virgina (o Rosalba?) commentato a festa passata forse non vale.
    Però credo che oggi si lavori in cucina sempre di più per accontentare anche l’occhio.
    A me, te lo confesso, non servirebbero manicaretti sofisticati, magari un piatto diverso, ma solamente per il gusto, potrebbe essere anche più semplice da fare.
    Comunque pre per me, come per Sonja, niente percore e capretti, forse nelle nostre consuetudini culinarie tradizionali ci sono molto poco, ma non li trovo più gustosi di un qualsiasi gallinaceo!
    Poi, siamo tutti d’accordo: de gustibus!
    Un abbraccio e buona ripresa dopo le feste, ciao carissima!

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