The doctor is in

La collega viene a chiamarmi. < Vieni, vieni, ti prego! > La guardo preoccupata e le chiedo, giustamente, se non sta capitando una catastrofe, vista l’urgenza. Mi ripete la richiesta e poi aggiunge < Ora vedrai > Andiamo in biblioteca e qui troviamo in lacrime un’altra collega. Crisi di ruolo < Non so se sto facendo bene o male nel mio lavoro. Se faccio questo la reazione – alunno, famiglia –  potrebbe essere di un tipo, se faccio quest’altro la reazione – alunno, famiglia – potrebbe essere ancora peggio! > ( benedetta donna, ma perchè dovrebbe essere comunque negativa? ). Le faccio capire, e non è la prima volta, che il nostro compito è difficile, è vero, ma tuttavia esiste la libertà di insegnamento, esiste la professionalità del docente e mai nessuna famiglia potrà contestare questo diritto a meno che questa professionalità non sia una professionalità, e danneggi i diritti e la salute del ragazzo. Perchè qui non si tratta della gestione di una classe, ma di un ragazzo con grandi difficoltà di tipo fisico e cognitivo, e quindi succede che a volte capiti, ad una insegnante di sostegno, uno scoramento conclamato e una crisi di nervi ci sta tutta. Sono stata, con una metaforica siringa tra le mani, ad instillarle goccia a goccia un 500 ml di autostima. Potevo fare diversamente? Dopo poco il collaboratore ausiliario – ex bidello – è venuto a cercarmi < Il preside la vuole! > Altra consulenza; in segreteria hanno richiesto la mia presenza per altre questioni… che dite, me lo apro un banchetto alla Lucy Van Pelt?

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31 thoughts on “The doctor is in

  1. fab 23 febbraio 2011 / 21:35

    meglio di no!
    almeno adesso devono venire a cercarti…dopo avrebbero la via spianata verso di te e ti riverserebbero anche “problemi” di lieve entità…e tu saresti “sommersa”…
    funziona così un pò dappertutto!

    • mizaar 24 febbraio 2011 / 21:09

      anche i problemi di lieve entità mi rincorrono! 😦

    • Alessandro 27 agosto 2011 / 00:13

      … opportunista …

  2. Marta 23 febbraio 2011 / 21:51

    Per forza , viste le situazioni!

    • mizaar 24 febbraio 2011 / 21:11

      ma poi dovrei farmi retribuire e, visti i chiar di luna e le restrizioni ministeriali, grosso che cola se ci danno una lira! 🙂

      • Marta 24 febbraio 2011 / 22:08

        Niente niente e allora lascia perdere! 😛

      • mizaar 25 febbraio 2011 / 21:00

        è meglio! 🙂

  3. gabrybabelle 23 febbraio 2011 / 22:07

    zi,zi zi,apri apri che poi corriamo tutti da te 🙂

    • mizaar 24 febbraio 2011 / 21:12

      la mia matriarca preferita! 😀

  4. Lilla ... 23 febbraio 2011 / 22:42

    toc, toc … posso entrare … scusi dottoressa lucy woolf … le volevo sottoporre il mio caso … domani rientra la mia compagna di banco … aiutoooooooooooooooooo!!!

    • mizaar 24 febbraio 2011 / 21:13

      michellemabelle????? caspita, allora è un fatto serissimo!
      presto ste’ accomodati! 😀

      • Lilla ... 24 febbraio 2011 / 21:25

        no, michellemabelle, ringraziando il Cielo, è compagna di classe … non di banco … è rientrata proprio la mia compagna di stanza … quella che, dall’inizio dell’anno ha già avuto: la fascite, mal d’orecchi, mal di testa, vertigini, tosse, raffreddore, febbre, fibromialgia e qualche altra malattia che, sicuramente, in questo momento mi sfuggie … 😦

      • Lilla ... 24 febbraio 2011 / 21:27

        sfuggie = sfugge 🙂
        PS: ho scoperto come arginare i suoi malesseri … inizio a raccontargli i miei anche quelli che non ho … se la tengo impegnata a dirmi che “non ho niente” … non ha tempo per lamentarsi!! 😉

      • mizaar 25 febbraio 2011 / 21:02

        la fasci…che??????
        uggesù che brutta malattia!!!!! 😀
        a scuola si pettegola di tutto, ma per fortuna le malattie sono un argomento tabù! che abbiano paura del malocchio? qui siamo al sud, mica cotiche! 😀 😀

  5. Robba12 24 febbraio 2011 / 07:45

    Beh, visti gli stipendi di voi insegnanti, non sarebbe una cattiva idea 😉

    • mizaar 24 febbraio 2011 / 21:14

      finalmente uno che capisce e conosce! 🙂
      ciao robba, bentornato!

  6. parolesenzasuono 24 febbraio 2011 / 13:40

    normalmente se la gente ci cerca per avere consigli è perchè o ci reputa una persona valida di cui vuole sentire l’opinione o perchè ha bassa autostima di sè e cerca qualcuno che gli indichi cosa fare o perchè è alla ricerca di un alibi / capro espiatorio a cui devolvere la responsabilità delle conseguenze di un suo futuro modo di agire—

    è una responsabilità dare consigli, insomma

    (forse il panino alla porchetta e birrozza del pranzo mi sono rimasti sullo stomaco?)

    • mizaar 24 febbraio 2011 / 21:15

      di solito cerco di astenermi dai consigli. il mio compito storico è ascoltare! 🙂

    • Alessandro 27 agosto 2011 / 00:11

      … grande, condivido

  7. giusymar 24 febbraio 2011 / 19:25

    Simpaticissimo post!!!
    Peccato tu sia lontana….sigh!!!!!!!!

    • mizaar 24 febbraio 2011 / 21:15

      scrivi, non è un problema la distanza! 😀

  8. kobal669 25 febbraio 2011 / 09:30

    Be’ i dubbi di solito sono una certezza….

    • mizaar 25 febbraio 2011 / 21:03

      dici kobal? ho qualche dubbio… 😀

  9. silykot 25 febbraio 2011 / 14:35

    Se apri il banchetto io vengo a consultarti!

    • mizaar 25 febbraio 2011 / 21:05

      no no, hai sbagliato tutto! tu vieni ad aiutarmi, altrochè!!! chi è più competente della doc miss sily? nessuna! 😀

  10. arielisolabella 1 marzo 2011 / 14:41

    lavorare con il denaro significa anche dare consigli su tutt’altro,non e’obbligatorio ma diventa necessario se vuoi fare un buon lavoro di insieme.
    Ti diro’che dopo vent’anni comincio ad essere stanca.Spesso sono film gia’visti ed errori che persistono ma contunui perche’visto che non fai volontariato diretto anche questo e’un modo!!!….in fondo mi pagano anche…..percio’!!!!un abbraccio cara resisti…^_^

    • mizaar 5 marzo 2011 / 20:22

      ma sì, carissima, dare la possibilità a qualcuno di parlare è aiutare quella stessa persona a riflettere su se stessa. la soluzione, il più delle volte, viene da sola senza che tu abbia modo di dire la tua. ci vuole solo un po’ di pazienza e, come hai detto tu, di resistenza! ricambio il tuo abbraccio 😀

  11. Alessandro 27 agosto 2011 / 00:09

    Lucy? NO, mi sa che te la tiri troppo e quindi tu, come osservatrice, influenzi il fenomeno osservato.
    Ciao

    • mizaar 27 agosto 2011 / 09:12

      può darsi alessandro. sono propensa a credere, però, che le mie colleghe mi vogliano bene e che abbiano un minimo di stima nei miei confronti

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