Sul cucuzzolo della montagna

‘Sti figli!

Ha cominciato il più grande, tempo fa, quando non erano un must di stagione. Li voglio! fu il suo implorante ultimatum. E così fu, li ebbe. Il piccolo, più riflessivo e, tutto sommato, poco incline al consumismo, mi disse: R. – non mi chiamano mamma neanche se mi vedono implorare in dialetto curdo! – me li compri quando sono diventato più grande. Ma quest’anno che grande è grande, è tornato alla carica. Sicchè, in una sortita presaldi, ma con prezzi già scontati meno male, glieli ho comprati. Scarponcini di una nota marca americana di colore del can che fugge, buoni per andare sul cucuzzolo della montagna più alta dell’Oregon. Dove nevica. E anche tanto tanto. Ma qui, a sette metri sul livello del mare, che grasso che cola! se spolvera un po’ di neve una tantum ed è un vero miracolo della madonna dell’Altomare se piove, mi dite che se ne fanno di scarponcini pesanti da boscaiolo? Figli.

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29 thoughts on “Sul cucuzzolo della montagna

  1. Lilla ... 8 gennaio 2011 / 15:30

    vuoi mettere l’ebrezza di indossarli sulla sabbia??? nessun montanaro potrà mai provarla!! 🙂

    • mizaar 10 gennaio 2011 / 18:21

      è vero ste’. e non ci passa neppure un granellino, da scommetterci! 🙂

  2. fab 8 gennaio 2011 / 15:40

    pensa tu, il mio, qui, che pure a neve non scherziamo, si ostina a marciare in scarpe da ginnastica. Il coinquilino, due anni fa glieli comprò, autonomamente, pensando di fargli cosa gradita…li ha indossati, per fargli piacere, un paio di volte che invece di camminare si traghettava..poi…se ne dimenticò in palestra alla terza ora…quando realizzò di avere ai piedi le scarpe da ginnastica e tornò negli spogliatoi, dopo due ore…non trovò nemmeno il biglietto di ringraziamento..

    • mizaar 10 gennaio 2011 / 18:24

      non mi parlare di quelle maledette scarpe di pezza puzzolenti, ti prego! 🙂
      che cosa posso evincere da quello che mi racconti? sono… figli. sotto tutti i cieli! 😀

      • fab 11 gennaio 2011 / 16:15

        Nel paleolitico inferiore, quando ero ragazza io, si sdegnava l’indossare qualcosa simile a quella che portava un nostro compagno. Ora, quando li vedi a flotte, tipo all’uscita da scuola, sembra quasi che indossino divise…eravamo più “originali” (se non ricordo male, solo le scarpe estive di Max sono di tela traforata)

      • mizaar 11 gennaio 2011 / 16:25

        hai ragione fab,io ero così originalissima da suscitare lo sdegno schifato di mio padre che lamentandosi con mamma diceva: ma quella – io – non ha altro da mettersi addosso? il mio vestire abituale era composto da jeans che nessuna portava, camicie comprate al mercato americano dell’usato, giacca a vento nera – fodera interna rossa, un orrore a ripensarci! – in alternativa una giacca in panno a quadri rossa e nera – quella sì come i boscaioli americani! – e mitici scarponcini clarks ” desert boots “! uno spettacolo vivente! 😀

  3. mauro 8 gennaio 2011 / 17:12

    ehm….li ho presi anche io!
    modello da trekking ma che uso per la città, comodi.

    • mizaar 10 gennaio 2011 / 18:27

      sì, ho capito mauro, ma ti sembra normale che con il nostro clima si debba andare in giro con le ” chioppe “? 😀

  4. Charlie68g 9 gennaio 2011 / 01:31

    un momento !!!
    se si tratta degli scarponcini con l’alberello non ci sono santi che tengano!!!!
    io ho già aperto un libretto di risparmio solo per quelle, nel caso dovessi avere la fortuna di avere un figlio
    altrimenti me li compro io per la pensione 😉

    • mizaar 10 gennaio 2011 / 18:28

      una cosa per volta charlie! prima il figlio, poi ne riparliamo 😀
      in pensione?????

      • Charlie68g 10 gennaio 2011 / 20:07

        perchè??? non ho diritto alla pensione???
        ma sono anni che ho l’orchite lavorativa !!!!!!

      • mizaar 11 gennaio 2011 / 20:03

        quella semmai l’abbiamo in tanti, anche noi ragazze sebbene madre natura non ci abbia fornito la materia prima! 😀

  5. Sonja A. 9 gennaio 2011 / 09:44

    Uhm…subito il colore ‘can che fugge’ mi ha evocato il mitico ‘6 inch premium boot’ Timberland di cui pure io ne possiedo un paio risalente alla metà degli anni ’80 (reminiscenze paninare): sono conciatissimi, ma ogni tanto capita che li rispolvero ancora soprattutto in caso di avverse condizioni atmosferiche, perchè sono favolosamente comodi, idrorepellenti e caldissimi.
    E non vivevo a Bolzano, bensì a Genova il che è tutto un dire. 🙂
    Si sa che la moda è fatta di corsi e ricorsi, quindi il rilancio in questa stagione non mi ha sorpresa più di quel tanto anche se devo dire (per spezzare una lancia a favore del marchio e di chi ci sta dietro) che rispetto ai tempi in cui li avevo acquistati io, i prezzi complice la diffusione capillare si sono ridimensionati e Timberland è uno dei pochi brand che non ha speculato sul passaggio lira/euro mantenendo i listini ragionevolmente stabili al confronto di tanti che hanno giocato all’eccesso di rialzo raddoppiando l’importo dei cartellini.
    Fra l’altro io appunto li portavo con disinvoltura in Riviera nonostante tutti dicessero che era un tipo di calzatura da ‘boscaiolo sgreussuo’, e sono stata un precursore delle mode visto che questo inverno sono stati sdoganati anche per le ragazze e in giro ne vedo tante che li portano. Sicuramente meglio questi dei terribili ‘Ugg’!
    E giusto per essere in tema, proprio per dissuadere Bab che voleva un paio di ‘sti cosi australiani, mi sono orientata sull’ ‘alberello cerchiato’ e le ho comprato un paio di stivaletti in cuoio da ‘figlia di boscaiolo biker’ con suola di para e interno foderato di montone che è l’ideale per saltare nelle pozzanghere, calpestare la neve, montare a cavallo e saltare in sella con me alla nostra moto. Ho speso in proporzione 80 € in meno rispetto a un paio di ‘Ugg’ con la differenza che questi (cambio numero di piede a parte), rimarranno eterni. 🙂
    Certo che ‘sti figli quando si mettono d’impegno le studiano tutte per lisciarci per bene e ottenere quello che desiderano. 😀

    • mizaar 10 gennaio 2011 / 18:35

      nooooo le ugg sono terribili, confermo! 😀
      vanno bene i ” boscaioli ” eterni 😉

  6. paperi si nasce 9 gennaio 2011 / 23:54

    Dovendo andare oltreoceano e con le cronache che davano metri di neve e tempeste, ne ho comprato un paio anche io (del colore canchefugge di ordinanza, anche se di una imitazione italiana, molto meno costosa).
    Inutile dire che non li ho messi nemmeno una volta…

    • mizaar 10 gennaio 2011 / 18:36

      li metterai, li metterai… ( tu vuo’ fa l’americano… 😀 )

    • silykot 10 gennaio 2011 / 21:50

      Nooooooooooooooooo!!!! Pensavi di tradire le Clark???????

      • mizaar 11 gennaio 2011 / 06:44

        ma pensa miss sily, ho provato a proporgliele, le clarks, ai due stambecchi, mi sono sentita rispondere: che schifo, le scarpe dei vecchi! 😦
        e pensare che io le ho portate per anni quando nessuna ragazza le portava! 😀

      • paperi si nasce 12 gennaio 2011 / 21:14

        Le scarpe dei vecchi???
        Improvvisamente i tuoi figli mi sono diventati antipatici (e tu ancora più simpatica, se mai fosse possibile).
        PS: io le porto ininterrottamente da una ventina d’anni (non sempre le stesse, eh…).

      • mizaar 12 gennaio 2011 / 21:24

        gli unici problemi delle clarks di allora erano dati dal fatto che erano gelide in inverno e che se beccavi un marciapiedi bagnato rischiavi di stipendiare a vita un ortopedico. spero che le abbiano migliorate nel tempo 😀

      • paperi si nasce 12 gennaio 2011 / 21:32

        No, sono sempre uguali e fedeli a se stesse (e perciò le amo). Quando è bagnato vai in pattinaggio artistico.
        D’altra parte si chiamano Desert Boots, mica piove nel deserto.

      • mizaar 13 gennaio 2011 / 17:37

        be’, papero, anche ad avere un ripensamento penso di non potermele più permettere – so’ vecchia!!! 😀

  7. Fabio 10 gennaio 2011 / 23:50

    Appena passerà la moda. me li comprerò anche io…

    • mizaar 11 gennaio 2011 / 06:45

      fai bene fabio, a te potrebbero servire per davvero! ma temo che dovrà passare davvero molto tempo! 😀

  8. Flavia 11 gennaio 2011 / 11:58

    Leggendo le prime righe ho pensato subito agli Ugg, quegli orribili stivali che indossano le star magre come grissini del Tonno Rio Mare. Poi ho capito subito che erano loro. I mitici tronchetti Timerland, che come come le orribili quanto puzzolenti scarpe di tela Converse e Superga hanno subito un leggero rialzo. E non è colpa dell’euro, ma della solita “moda”.
    Io di Montanaro ho solo il cognome, ma sai la soddisfazione di trovarne un paio al modico costo di € 39.90? Più che scarpe da montagna sono scarpe da lavoro per me. Addio piedi freddi e addio piedi bagnati durante le giornate di pioggia. Sono indistruttibili! E pensare che mio padre mi aveva proposto la versione originale. Io sono una figlia diversa! 😀

    • mizaar 11 gennaio 2011 / 16:02

      oh sì, flavia, sono profondamente convinta del tuo essere una bella figlia! 😀
      veramente il primo ha fruito degli originali, il secondo s’è innamorato di un’ottima imitazione che diverge leggermente dal primo per una forma più accettabilmente affusolata. anche perchè il fanciullo staziona nel 46 e più gli scarponcini sono massicci e più sembra che abbia ai piedi invece che scarpe, scialuppe! 😦

  9. micmonta 11 gennaio 2011 / 22:07

    no basta, non parlatemi più di neve per un altro annetto…

    • fab 11 gennaio 2011 / 22:31

      sono d’accordo con te!

    • mizaar 12 gennaio 2011 / 19:31

      v’è andata male quest’anno, eh, abitanti della media italia!! 😀

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