Gentleman

Ci divertivamo, stamani, con la nostra vicina di ombrellone. E’ da qualche tempo che le vediamo ronzare intorno un signore molto attempato – per non dire proprio vecchio! – che con fare signorile si presta ad aiutarla con i suoi piccini. Azzardavamo svariate ipotesi su questo interesse senile, ma quella più accreditata risulta essere il lavorìo ai fianchi per arrivare alla cima. La cima nella fattispecie è la mamma di N. che vedova da poco tempo,  dovrebbe sembrare con ogni probabilità ancora appetibile agli occhi del vegliardo! Sicchè lui fa il ganzo, si produce in sperticati baciamano – da vedere: i baciamano fatti da un tizio ignudo, salvo per le pudenda, coperte da un costumino rosso!!! 😀 sono spettacolari! 😀 In pieno fervore professa e dichiara a N. un bene da zio? da patrigno? da tombeur? Da tombeur de femmes?!? Ma ‘sti uomini non si arrendono mai? 😀 😀

Ad ognuno il suo

La morte livella, come amava ricordare Totò nella sua poesia più famosa. Chiunque assomiglia ad altri nel passaggio: re e giullari pari sono. Semmai è il ricordo delle vite vissute che differenzia le persone. Ieri è partito uno zio di mio marito, oggi i suoi funerali, un addio con i famigliari più intimi. Quasi una coincidenza con la morte del più famoso cantante e domani sarà la città di Bologna a celebrarlo. La loro età era quasi la stessa, ma il loro mondo completamente diverso, così come diverso l’essere stati al mondo. Consideravo il mite uomo che oggi abbiamo accompagnato: operaio, appassionato di calcio, una famiglia unita, i suoi unici interessi. L’altro estroso, vulcanico, ironico, i suoi interessi, molteplici. Il primo con l’aspetto da vecchio, il secondo un vecchio bambino. Che cosa ti fa uomo, la vita, gli affetti, gli interessi? Cosa ti modifica l’esistenza, il sapere, il vivere diverso? Spesso mi chiedo quale sia ” qualitativamente ” buona, una vita semplice con pochi interessi oppure un incessante bisogno di sapere, di conoscere, di chiedersi perchè. Che alla fine si è uguali, di pari livella.