Cartoline estive

palinuro le saline 2012Smessi il rumore caotico della musica dell’acquagym, il caldo, la sabbia, i sassi, gli ombrelloni, le meduse – sola qualcuna in verità – i bagnini, il vicino d’ombrellone col costume rosa a pois – finalmente! – le comari sotto gli ombrelloni, Nadir dei bric-à-brac – pakistano, alto, scuro, sorridente – smessi gli abitini ” prendisole “, l’odore dell’abbronzante, le file al lavapiedi e/o alla doccia, le foto della fotografa del lido, il sudore, la sosta ai frangiflutti per fingere di estraniarsi, il mare torbido prima dei frangiflutti, il mare qualche volta blu e quasi sempre blu oltre la barriera dei frangiflutti, le pallonate in acqua, la maleducazione, l’educazione, i sorrisi delle amiche, gli sguardi malevoli e criticanti delle nemiche, il lucchetto, che non chiude, alla porta bianca della cabina, la cabina piena di… tutto!, i lettini che impediscono il passaggio, le sdraio che impediscono il passaggio – anche loro! – le palme, gli oleandri, il cielo azzurro, il vento di grecale, il vento di tramontana, il piccolo C. che mi saluta con la bocca impiastricciata dello zucchero del krapfen, il gelato al limon, le vele bianche all’orizzonte, il cappello a righe con un fiocco rosa di M., sapore di sale, sapore di mare, smessi i granchi, le telline, i pesci affioranti dall’acqua come fossero salmoni impazziti, i ricci maschi attaccati alla mia mano, i gelsomini che penzolano odorosi dal muretto delle ville che costeggiano la strada per andare al mare, la passiflora fotografata stamattina, il cielo assolato ancora e ancora, smesso tutto questo e molto altro ancora, tra una manciata di giorni, quando conserveremo le cartoline nel cassetto delle impressioni vissute impercettibilmente, impressioni non cercate e quasi subite. Come sempre, alla fine dell’estate.

Ornitologia

Alexydory__La-danza-dgli-uccelli_gE i passerotti. E le gazze ladre. E i rondoni. E i corvi. E i pappagalli – sì, i chiassosi e pestiferi pappagalli verdi e azzurri che hanno infestato la zona e la città e le città limitrofe! In ultimo i corvi e le cornacchie e per non essere da meno anche gli omini della raccolta della spazzatura. Tra l’alba e le sei del mattino. Nelle mie orecchie che, invano, vorrebbero una tregua dal rumore! La bellezza della natura? Le sospirate vacanze? Se al telegiornale avrete modo di ascoltare di una pazza che ha sterminato tutte le razze create di pennuti… sono qui a caricare il fucile a pallettoni! 😦  ( sono tornata, con le lamentele va be’, ma sono tornata! 😀 )