Flussi

Pensavo ieri, viaggiando, che la strada con il suo flusso di auto dirette in direzioni parallelamente opposte, è come una facile metafora; rappresenta, nell’immagine vivida che offre, di suoni e rumori e odori, il flusso di pensieri che appartengono al viaggio, all’allontanamento. Non guidavo, no, avevo il piacere di essere svagata. Così i pensieri in flusso continuo sono andati e tornati. A volte un semaforo mentale ha interroto lo scorrere e ha preso piega l’idea, il pensiero concreto. Un piccolo incidente, un lieve tamponamento ha obbligato al nodo più ingarbugliato, all’avvicendarsi di quelle preoccupazioni pensate, così simili ai pensieri di ognuno – non che abbia mai avuto la velleità di pensare dei pensieri speciali!  Così si è concretizzata la paura dell’immateriale, il pensiero è andato al terremoto, alle persone prive di ogni cosa, soprattutto di certezze. E nell’andare sulla strada, su quella strada. ho pensato all’amica che quella strada la percorre ogni giorno, l’ho immaginata, a volte di buon umore, altre volte stanca, pensante anche lei, con un flusso che corre in avanti, senza fermarsi – il rientro a casa, la cena, l’anticipo del domani, senza nemmeno aver finito l’oggi! Flussi immateriali di pensieri e concreti di auto, insieme, sulla strada.

Della fanciullina che ancora (?!) alberga in me!

La mia mamma, donna paziente, mi raccontava della mia assoluta idiosincrasia, da piccola, alle feste, alla confusione. Se, malauguratamente, venivo condotta nel rutilante mondo delle feste patronali disperata dichiaravo: Portami a casa ( e mettimi ) sotto le coperte! 👿 Lei, la paziente, cercava di convincermi che, al contrario, mi sarei follemente divertita ( ❓ ) – con l’acquisto di merce di scambio: palloncino, zucchero filato… – ma la cosa mi puzzava di imbroglio evidente e continuavo a lagnarmi finchè ormai esausta, lei, e persa la pazienza, anche io, tornavamo al guscio casalingo, dove mi sentivo al sicuro. 😀 La cosa ha imperversato nella mia vita. In generale non amo la confusione e in questi giorni di collettiva partecipazione alle: spese al supermarket, riti pasquali con processioni notturne e affini, deambulazione coatta di ogni genere di mezzi di trasporto – vi avrei fatto vedere un autobus di linea, ieri sera, nel traffico serale delle feste pasquali, mezz’ora di dramma su ruote!!! 😦 – truppe di ragazzini sciamanti per strada che, chiusa la scuola, sembrano gli ostaggi liberati di uno zoo – con urli relativi al tuo indirizzo, quando ti incontrano per strada: ‘ssore’! e tu vorresti sprofondare! 👿 – etc. etc. in questi frangenti, insomma, spunta quella bambinetta francamente rompina – col senno del poi! – che si autoproclama indisposta al bagno di folla quotidiano. Quasi quasi torno ( a mettermi ) sotto le coperte! 😀