Tammurriata andriese

Nelle ultime tre sere sono stata ad Andria – secondo l’idioma locale si direbbe IN Andria, come gli inglesi oooiesss! – per seguire una serie di concerti nell’ambito dei ” Suoni dal Mediterraneo ” un festival di musica etnica. Avevo perso le passate edizioni, ma questa volta sono stata assidua nelle tre serate. Sabato ho assistito al concerto dei ” Damadakà “, un gruppo di cantori campani, che eseguono e ballano la tammurriata giuglianese sul tamburo. Uno spettacolo splendido, pieno di fascino e di suoni che sembrano arrivare da un passato antico e pieno di sapienza. E consideravo come la Campania, nota adesso solo per la sua immodizia e per la camorra, è una terra generosa di cultura antica e di quell’ intreccio di esperienze che le viene dai tanti popoli che l’hanno abitata. Questa è la Campania che andrebbe valorizzata e il gruppo dei cantori giuglianesi sa come riprendersi un mondo che sembra oramai perduto. Naturalmente il mio pensiero è andato ai MagMa. Essere una loro amica mi onora.