Che cos’è la destra, cos’è la sinistra

linus rossoIniziare scrivendo molti anni fa mi infastidisce, ma ritengo di dover andare indietro con il tempo perché io stessa possa capire quello che sta succedendo ora – il valore della storia, anche personale… una faccenda che i miei pulzelli non vogliono assolutamente capire :-D! Allora dicevo, molti anni fa, mi ritrovai a lasciare un fidanzato pseudo chitarrista a mio beneficio e con gran dispiacere degli altri venti che contemporaneamente mi lasciarono – il gruppo degli amici affranti che allora pensai fossero ANCHE amici miei, ma nella realtà dei fatti presero il lutto per solidarietà con il chitarrista. Fatto ciò andai a studiare a Firenze, ma durante le vacanze ritornai ai patri lidi. E’ chiaro che, mutata la situazione sociale, cercai tra altre cerchie di amici la possibilità di non trasformarmi in una eremita stagionale; sicché presi a frequentare una compagna di scuola che incidentalmente – nel senso che io lo consideravo un vero e proprio incidente, un disastrato errore di percorso – aveva un ex in odore – tanfo, direi – di fascio littorio, un personaggio votato al più puro MSI. Un pomeriggio, mentre passeggiavamo, incrociammo due coetanee, gemelle, che gravitavano nell’allora area adamantina del PDUP – se c’è qualche reperto archeologico, come me, sintonizzato, ricorderà la mai dimenticata sinistra off off. Orbene le due graziose fanciulle arrivate alla nostra altezza – in effetti si trattava di una vera e propria differenza d’altezza, poiché loro due rasentavano il pavimento – sputarono ai nostri piedi. Ci guardammo, io e A., incredule per l’atto di disprezzo e dissenso – che a noi sembrò facesse pari e patta con quegli atti dimostrativi di stampo mafioso – cui eravamo state sottoposte, A. per la sua ex frequentazione, io perché in quel momento mi accompagnava ad A. invece che a qualche smandrappata zoccoletto munita. Tutto questo per ricordare a me stessa come eravamo combinati allora. Si era catalogati per appartenenza o simpatia politica in maniera assolutamente rigorosa – ora diremmo pure rigida. Non c’era la possibilità di dialogo, ma solo il contatto fisico richiesto quando, a gruppi opposti, ci si ritrovava per menarsele di santa ragione. Non che la cosa andasse necessariamente bene, ma riuscivamo perlomeno ad orientarci tra i buoni e cattivi, senza tema di smentite o di errori. Poi cosa è successo? E’ morto Berlinguer, prematuramente. Abbiamo assistito a derive come quelle dei continenti post Pangea, prima con l’avvento dell’esiliato di Hammamet – e per digerire un personaggio del genere ce n’è voluta! Era la sinistra al potere, ma che sinistra? In seguito è stata la volta di Baffino D’Alema – sì, lo so, stendiamo un velo pietosissimo. Le vicende trascorse della parte guache sono notissime ai simpatizzanti e agli iscritti: tra alberi d’ulivo, margherite nel prato, abbiamo assistito, turandoci il naso, ad un fiume in piena, no pieno di ogni ben di Dio, lasciandoci travolgere da ex democristiani di sinistra, sinistri di sinistra, sinistrorsi fifty fifty, sinistranti vorrei ma non posso, insomma di tutto con tutte le possibili combinazioni con gli altri colori, per nuances indescrivibili. Siamo approdati, infine, ad un altro democristiano rivestito di rosso, come le brocche dei biancospin! E quest’ultimo che fa? Litiga con i presunti sodali, da bravo capintesta non ascolta nessuno e va a letto con il fascista. Dunque sapete che c’è di nuovo? Per me essere di sinistra, ora, è sentirmi legittimata a ripristinare in proprio, il buon uso della sputazzata, di gemellare memoria, visto che il dissenso manifestato in mille modi non funziona proprio. Perché la destra si capisce subito, ma la sinistra… ahi, la sinistra!

Le loro prigioni

carceriLeggevo poco fa, dell’ennesima polemica scoppiata a proposito della possibilità che il governo prenda in considerazione l’idea di concedere l’indulto e/o amnistia, su sollecitazione del presidente della repubblica. E’ chiaro che in questo momento politico ogni appiglio può favorire il grande delinquente – con lo stuolo di avvocati che si ritrova, non è mica remota la possibilità che gli venga in mente di chiedere l’amnistia! Tuttavia la situazione nelle carceri è notoriamente terribile. Per anni abbiamo assistito indignandoci tutti, per mezzo di ogni sorta di servizio televisivo, alla degenerazione, al degrado e alla promiscuità che viene dall’essere incarcerati in una qualsiasi prigione del nostro civile paese – tanto perché la carcerazione, secondo la legge, ha valenza riabilitativa e non punitiva e in quelle condizioni manco gli scarafaggi si possono riabilitare! Non sono casuali i suicidi tra i detenuti e tra le guardie carcerarie, non sono casuali gli imbrogli, le violenze, la prevaricazione – se ti va bene, come succede qui a Trani, puoi frequentare la scuola media e avere a tua disposizione uno spazio vitale, per qualche ora al giorno, che sia tale. Non voglio inerpicarmi in una discussione sulla giustezza della permanenza in carcere, poiché se hai sbagliato in qualche modo devi rendere il dovuto al sistema, ma è bene considerare che c’è gente alla fine del trattamento riabilitativo che, eventualmente, messa fuori prima della scadenza, non costituisce un delirante problema per la pubblica incolumità. In quei casi è legittimo tenere assieme pesciolini con pescecani? E’ vero, Napolitano ha messo insieme una richiesta improponibile, in questo contesto storico come dicevo prima, sull’onda dell’impressione emozionale per aver visitato il carcere di Poggioreale. Ma è possibile fare una scorreggia, in Italia, senza che questo fatto costituisca un serio attentato alla tanto cara costituzione? Possibile che dire ai e bai fa regolarmente sollevare il solito vaneggiamento da bambini capricciosi degli ortotteri, senza un minimo di riflessione a proposito? E’ vero, Napolitano poteva tenersi le emozioni per sé, ma un capo di stato in visita ufficiale, dopo la tirata d’orecchi sullo stesso argomento della comunità europea, non può venir fuori da una struttura di quel genere confessando il suo stupore per il trattamento da grand hotel verso i carcerati! Penso che il parlamento debba discutere anche di questo, ma iniziare a fare sul serio con ben altri problemi, quelli che vengono fuori da un paese in ginocchio, da una emergenza sociale fuori di misura. Un parlamento Frankenstein non può che brancolare, perso dietro alle polemiche e all’arroganza di un vecchio marpione. Un altra legge elettorale prima di qualsiasi altra iniziativa, no eh?

Io sono un istrione

 caimanoA cosa sono servite le nottatacce di Arcore, le chiamate popolari, i falchi e le colombe, la pollastrella napoletana in versione Vanity Fair- me lo sposo, sì me lo sposo! – quintali di cerone a coprire le seppie sotto gli occhi, la nuova Forza Italia, la nuova sede di Forza Italia – tre piani tre, signora mia, e quanto mi costa! – i falchi senza le colombe, le colombe che spiccano il volo, ‘ngelino che fa il diversamente servo, ‘ngelino che firulì firulà quoque tu brute fili mi , pure il duro e puro Cicchitto, pure lui, signora mia! e le minacce e le micce, le pinzellacchere e il putipù, se non a comporre l’ultima scena del suo personale teatro, l’atto definitivo, con la faccia di kulow e la morte nel cuore! 😀 . Ma l’istrionico caimano è sempre lì, sempre più teatrante, purché se ne parli.

Vieni avanti, cretino!

forza-italia1In mancanza delle solite esternazioni del Padrone – in ben altre faccende affaccendato e carente della verve opportuna –  hanno mandato Angelino Alfano, a riferire urbi et orbi la lieta novella. Nei pressi della nuova sede del rinato partito Forza Italia, e circondato da giovani aspiranti al ruolo di spalla del comico, così come il buon ministro degli Interni, Alfano ha detto:

Parte con Forza Italia, ed è qualcosa di bellissimo. Vedo un grande entusiasmo, paragonatela con la noia mortale della direzione del Partito democratico. Lì c’è una direzione da noia mortale in cui si discute della data del congresso, delle regole, una ” robba ” da fare addormentare anche dopo dieci caffè e noi… – sorrisetto ganzo e ammiccante – noi invece ci battiamo difendendo sempre il nostro ideale, la nostra politica economica che è quella di diminuire le tasse

Bon, a parte il fatto che gli aspiranti tutto parevano fuorché entusiasti – magari li avresti detti sostenitori della Quaresima forever – bisognerebbe ricordare ad un ministro che mischia i piedi – ahinoi – con una parte del Pd, che quelle che a lui sembrano deprecabili abitudini e assai noiose, sono cose che normalmente succedono nei partiti dove ancora vige una sorta di democrazia interna. Ma c’è da comprenderlo, meschino, lui dacché è nato, politicamente, si sottomette prono ad ogni sollecitazione del suo Padrone, che ben conosce le regole dell’entusiasmo e del divertimento: mica a caso, il suo Padrone, è l’inventore del bunga bunga!

Babbuini

babbuini a capetown

Sudafrica, gang di babbuini terrorizza condominio

E’ una scena surreale e inquietante ma è quanto sta succedendo in un quartiere della città di Cape Town. Un branco di babbuini ha preso d’assalto diversi palazzi, rompendo finestre, distruggendo tutto e rubando il cibo. E non lo fanno di nascosto, ma in pieno giorno e con una buona dose di aggressività. Questi primati possono essere molto feroci e pericolosi, specie se in branco. Infatti i residenti sono disarmati e impauriti, tanto da non riuscire ad uscire di casa e rimanere barricati dentro.”Siamo seduti su una bomba ad orologeria” – racconta un residente – “Se le autorità ci autorizzano, siamo pronti a sparare”. La situazione è sotto monitoraggio da parte di tutte le autorità competenti. E c’è chi prende le difese delle scimmie: “E’ da decenni che questa città convive in armonia con i babbuini, dagli anni ’50. Cos’è cambiato? Solo il nostro comportamento. Viviamo nella paura. Bisogna trattarli con rispetto, comprensione e minimizzare quello che sta accadendo” 

MANIFESTAZIONE PDL PER SILVIO BERLUSCONICentro Italia, gang di babbuini terrorizza condomini  

E’ una scena surreale e inquietante ma è quanto è accaduto ieri, in una piazza della città di Roma. Un branco di babbuini ha preso d’assalto lo spazio antistante Palazzo Grazioli, esibendo striscioni, inneggiando ad un evasore fiscale, capo dei babbuini. E non lo hanno fanno di nascosto, ma in pieno giorno e con una buona dose di dabbenaggine. Questi primati possono essere molto stupidi e pericolosi specie se in branco – e specie nel caso di elezioni anticipate. Infatti i residenti erano disarmati e impauriti, tanto da non riuscire ad uscire di casa e rimanere barricati dentro.”Siamo seduti su una bomba ad orologeria” –  ha raccontato un residente – ” Se le autorità ci autorizzano, siamo pronti a votare contro i babbuini “. La situazione dovrebbe essere sotto monitoraggio da parte di tutte le autorità competenti, ma c’è chi sospetta un calo di braghe da parte del capo dello stato . Ci sono anche coloro che prendono le difese delle scimmie esibendo magliette con scritte pittoresche. E’ da un ventennio che questa nazione convive  con i babbuini, dagli anni ’90. Cos’è cambiato? Solo il nostro comportamento. Viviamo ormai come se un evasore fiscale che dichiara la propria innocenza su di un palco, dopo le sentenze a suo sfavore e tre gradi di giudizio nei tribunali, fosse un fenomeno di costume, l’esibizione folk in un pomeriggio di agosto di un branco di babbuini. Bisogna trattarli come meritano, ignorando finalmente la loro esistenza – e peccato per i residenti dei condomini interessati! 

Va che gran caldo, va. Anche oggi! ( parafrasando Ratman )

grafico_funz_diretta Se dovessi pensare ad una formula matematica per definire il caldo e le sue dirette conseguenze mi viene in mente la proporzionalità diretta: all’aumento delle temperature corrisponde, sempre! – senza nessun timore di essere smentita –  un aumento costante delle stron@@te che manco i pazzi di quelli che furono i manicomi! Il surplus di banane si smaltisce su di un palco del PD all’indirizzo di una ministra, così come il surplus di nazifascismo si smaltisce sui muri di Roma inneggiando a Priebke. iIl surplus di arroganza  e delinquenza ed evasione si smaltisce chiudendo i propri negozi alla vendita e dichiarandosi indignati perché lo Stato pretende la sua parte – come solitamente succede ad ogni cittadino che le tasse le paga e non le evade; mentre Il surplus di arroganza, come prima, si manifesta sui giornali ” amici ” dove si dice di essere disponibili ad andare in galera, se condannati – cosa che solitamente avviene per ogni persona condannata in un qualsiasi processo di un certo tono – salvo  smentire subito dopo – che strano, eh? Il surplus degli eccessi, tanti, vanno avanti nelle uccisioni delle donne quotidianamente – ancora e ancora. La semiretta della litigiosità esasperata, del bruttume esagerato, delle dichiarazioni deliranti, quella che nasce dall’incrocio dei due assi cartesiani, sale con costanza quanto più si raddoppia o triplica la pazzia del caldo. E’ estate anche questa. 

IMU

200318031-001Rimugino, come al solito, e quando lo faccio mi sembra di avere sulla testa la tipica nuvoletta colma di numble numble ma anche di fulmini e saette che stanno ad esprimere pensieri colmi di disappunto e mi fermo al disappunto per non dire altre sgradevolezze. Allora c’è questa cosa dell’IMU. Accendo la radio al mattino e Berlusconi strepita perchè debba essere restituita secondo i patti – fatti solo da lui, mi pare – con il resto del mondo. Il sacro unto delle cinque stelle strepita altrettanto dall’alto del suo blog, tutti si indignano e tutti si adombrano… è chiaro che a nessuno piace pagare una tassa iniqua sulla casa per la quale le tasse sono già state pagate in abbondanza nel momento stesso dell’acquisto. Continuare a pagare per l’eternità è veramente un affronto, però c’è di fatto che una tassa eliminata ne porta altre da pagare necessariamente e questo discorso sembra non essere chiaro. Sono andata a controllare in che anno, sul cedolino del mio stipendio, sono comparse le voci “ acconto e saldo tasse comunali ” la cosa risale al marzo del 2008; in pratica il governo Berlusconi non s’era ancora pronunciato sull’abolizione dell’ICI che già i comuni provvedevano a prelevare forzosamente dagli stipendi dei soliti noti, una tassa che prima d’allora non era stata contemplata – di sicuro la copertura del mancato introito dell’ICI prossimo venturo. Ho cercato in rete e ho trovato un post datato 14 giugno 2008 in cui si diceva:

Nel Primo Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi, tenutosi a Napoli il 21 Maggio 2008, è stata deliberata l’abolizione del pagamento dell’ICI sulle unità immobiliari adibite ad abitazione principale. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con il decreto legge n. 93 del 27 Maggio 2008. Sospeso anche il potere delle Regioni e degli Enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote e delle loro maggiorazioni. Le famiglie italiane non dovranno pagare l’imposta sugli immobili relativa alla prima abitazione, cioè la prima casa di proprietà in cui risiede il nucleo famigliare; la manovra include unicamente i nuclei abitativi principali e le loro pertinenze (garage, cantine, posti auto, aree di svago e giardini), escludendo quindi seconde case, terreni agricoli, aree fabbricabili, negozi. Sono inoltre escluse dall’esenzione ville, castelli ed immobili di lusso facenti parte delle categorie A1, A8 e A9. In media, lo sconto concesso alle famiglie sarà di 235 € annui.

Se nel 2008 mi veniva concessa la grazia di risparmiare 235 € l’anno, dallo stesso momento in poi mi è toccato pagare circa 600 € sempre all’anno, con nessun vantaggio, è evidente. Con l’avvento di Monti riecco la tassa sulla prima casa, ma senza nessuna abolizione delle altre trattenute sugli stipendi dei soliti noti. La cosa che non riesco proprio a capire è in che maniera ragionano i dissociatissimi cittadini italiani, se l’IMU fosse abolita – e ricordo a me stessa che il gettito che se ne ricava va per intero ai comuni perché provvedano al funzionamento degli stessi in termini socialmente utili – ne ricaveremmo un risicato vantaggio economico che dovrebbe essere convogliato, comunque, su altre tasse per il normale funzionamento dei comuni. Ma i cittadini italiani no, non vogliono pagare l’IMU. Allora viene facile da chiedermi: quali cittadini italiani potrebbero beneficiare di un pagamento non dovuto? Quelli che pagano normalmente le tasse, pagandone il doppio, oppure quelli che non vogliono pagare l’IMU e sicuramente non vogliono pagare niente altro? – domanda maliziosa, convengo, perché sono sicura che in Italia TUTTI paghiamo le tasse, o no? Come se l’IMU fosse l’unica cosa che toglie il sonno agli italiani.

Siamo in Carrozza

cinderella-coachTra le tante super competenze della neo ministra all’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, tra robotica umanoide, bioingegneria e fisica, chissà se ci sarà quella di resuscitare la moribonda scuola pubblica italiana e far sì che abbia funzionalità motoria propria e non indotta da artificiali espedienti! Intanto, e tanto per dire, ieri l’altro il capo mi ha rifilato una copia degli Annali della Pubblica Istruzione. Il ministro Profumo passato tra gli ex, come un qualsiasi fidanzato fastidioso, ha diramato le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione – in pratica i nuovi obiettivi di apprendimento per scuola elementare e scuola media, il vademecum per l’insegnante perfetto. Da una premessa che considera la scuola nel nuovo scenario, si passa all’elencazione della summa sulla centralità della persona – come se, in tutto questo tempo, abbiamo considerato i pulzelli come piccoli animali – per approdare all’indirizzo programmatico per una nuova cittadinanza e per un nuovo umanesimo (!!) E poi via, di seguito, tra finalità generali e organizzazione del curricolo. Ma la di là di quanto ho iniziato a leggere perché mi è d’obbligo farlo, mi sono ritrovata a fare le solite considerazioni generali su dati di fatto evidenti e che invariabilmente mi sembrano tanto una presa per i fondelli. Gli Annali vengono pubblicati con scadenza bimestrale e diramati nelle scuole in un’unica copia – e non sono certa che le scuole non abbiano l’obbligo di sottoscriverne un abbonamento; i numeri speciali, come quello che m’è stato consegnato dal boss, vengono dati nominalmente ad ogni insegnante a titolo gratuito. Gli Annali sono pubblicati da Le Monnier e per chi volesse sottoscrivere un abbonamento deve intestare il versamento, indovinate a chi?, alla Mondadori Education s.p.a.! Un caso vero? Con tutti gli interessi personali che Berlusconi ha creato in anni di assoluto predominio politico, come si può pensare di scrollarselo di torno? Tanto per cambiare è tornato nuovamente al governo, sotto mentite spoglie, senza remore da parte di nessuno. Per il bene dell’Italia. Siamo proprio in carrozza!

Milano, una marcia eversiva ( da Giubbe rosse di Pietro Spataro )

Riporto integralmente l’articolo di Pietro Spataro, dall’Unità di oggi. Non mi sembra ci sia granché da aggiungere.

marcetta-640x254Quando un partito si mette in marcia per difendere gli interessi privati del suo leader è un cattivo giorno per la democrazia. Certo, non è la prima volta che ciò accade in Italia: la storia della seconda Repubblica è marchiata dal conflitto tra le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi e le istituzioni democratiche. Ma le immagini di Milano segnano un pericoloso salto di qualità: il segretario del Pdl Alfano che guida i suoi parlamentari contro il Palazzo di Giustizia evoca scenari inquietanti ed è, anche simbolicamente, un evento dirompente.
La minaccia inaudita di disertare il Parlamento in una sorta di Aventino anti-giudici rischia di condizionare pesantemente persino l’avvio della nuova legislatura. Ora si cammina su un filo sottile che può spezzarsi da un momento all’altro facendo precipitare l’Italia in una crisi senza precedenti. Nessun Paese democratico può sopravvivere a lungo in presenza di due consistenti forze anti-sistema – quali sono, pur con tutte le differenze, il partito di Grillo e quello di Berlusconi – che non hanno alcuna vocazione a privilegiare l’interesse nazionale e che puntano a disarticolare le regole democratiche.
Da questo punto di vista il Pdl – un partito, ricordiamolo, che ha avuto in mano il governo della Repubblica per lunghi anni – ha superato ogni livello di guardia. Quello di Milano è stato un colpo di mano inaccettabile, con il quale si è respinta persino la moral suasion istituzionale usata per far sospendere la protesta. È chiaro che la scelta di Alfano è un indizio di quale sarà la linea di condotta del Pdl nelle prossime settimane, sia per il governo che per il dopo. Non è credibile una forza politica che salta dalla proposta di una grande coalizione che guidi il Paese nella fase di emergenza al richiamo della piazza, dal senso di responsabilità all’attacco frontale alla magistratura, dalla disponibilità al dialogo alla guerra santa contro la Costituzione. L’impressione è che, con l’avvicinarsi dei processi e delle sentenze più temute da Berlusconi, un partito prigioniero del suo capo sia tentato dallo scontro finale. Quale possa essere l’esito è difficile da prevedere, ma è certo che a pagarne le conseguenze drammatiche sarebbe il Paese che vive oggi una lacerante crisi politica, economica e democratica. Buttare benzina sul fuoco in questa situazione è da irresponsabili. Definire «nazisti» i medici fiscali e «stalinista» un Tribunale dello Stato è eversivo. Considerare i giudici espressione di un fantomatico «potere comunista» e accusarli di voler ribaltare per via giudiziaria il risultato elettorale è una vergognosa violazione dell’autonomia della magistratura, che è un caposaldo della nostra Costituzione.
D’altra parte le accuse di cui deve rispondere Berlusconi non sono così leggere. A Milano per il caso Ruby, la famosa nipote di Mubarak finita in un «sistema prostitutivo per il divertimento del Cavaliere», come sostengono i pm. Ma soprattutto a Napoli dove si sta indagando su una delle pagine più buie della storia repubblicana: la compravendita di senatori compiuta, secondo l’accusa della Procura e la testimonianza di De Gregorio, con l’obiettivo di far cadere il governo Prodi. Se questo «mercato nero dei parlamentari» fosse confermato, saremmo di fronte a un attentato alla democrazia: con mezzi illeciti si è liquidato un governo democraticamente eletto dagli italiani. Davanti a un’accusa così pesante un partito serio dovrebbe avere un sussulto di dignità: dovrebbe, oltre che difendere la legittima presunzione d’innocenza del leader, chiedere con forza ai giudici di fare chiarezza al più presto, senza lasciare alcuna ombra. Qui invece si caricano i cannoni, si incitano le truppe e si chiama alla battaglia.
Tutto ciò avviene in uno dei momenti più complicati della storia italiana. E questa condizione rende ancora più pericoloso il gioco eversivo del Pdl. Il risultato elettorale ci ha consegnato un quadro politico frammentato. La rabbia e la protesta hanno trovato un canale privilegiato in un movimento che è difficile da decifrare, ma quella domanda di cambiamento non può essere archiviata. Il rebus del governo è ancora lontano dalla soluzione e la strada di Bersani resta stretta. Tuttavia non si può cedere al ricatto del tanto peggio tanto meglio.
Inutile ricordare che, in altri momenti difficili, il senso di responsabilità prevalse sugli interessi di parte. Allora però non c’era Berlusconi né un partito personale legato a doppio filo al destino extra politico del suo leader. La destra purtroppo resta ancora in ostaggio dei propri fantasmi. Questo, in fondo, è il drammatico problema dell’Italia. Quel corteo nei corridoi del Palazzo di Giustizia di Milano dimostra ancora una volta, in modo inequivocabile, che nessuna ipotesi di accordo con una forza che punta sul sovversivismo è possibile. Bisogna invece percorrere altre strade, più limpide, per dare presto al Paese un esecutivo in grado di impedire questo insostenibile cupio dissolvi.

Continuiamo così, facciamoci del male

BIGfrankensteinNon sono convinta che serva a qualcosa recriminare e fare dietrologia e post ideologia, non serve quando i risultati elettorali sono quelli che conosciamo bene tutti. Devo dire che me l’aspettavo? Quasi certamente sì. Sì a livello di casa mia, in questa regione che ha fatto per una volta, anni fa, il ” miracolo ” di votare uno di sinistra e pure ” ricchione ” – come “amabilmente ” si dice qui – figuriamoci a ripeterlo, il miracolo! – i santi non ci sono riusciti con un papa, figuriamoci con la politica! In questa mia Puglia i giovani sono peggio dei padri, il voto se lo giocano per una entrata gratuita in discoteca, per 50 euro ben spesi, da parte di quelli che vogliono essere eletti. Non è una novità e neppure una rarità, è solo un maledetto dato di fatto, denunciato anche da Emiliano, il sindaco di Bari, su FB. E allora, con questi risultati, in Puglia rischiamo che Berlusconi compri casa qui e vi si stabilisca per sempre, che Fitto possa continuare a fare il boss di Maglie, che città come Andria, di lunga tradizione contadina, sostenitrice da sempre degli ideali del grande Di Vittorio, si trasformi definitivamente e diventi una roccaforte pidiellina, grazie ai voti dei mutandari e di quelli che smistano lavoro a nero, nelle mille succursali casalinghe del lavoro a cottimo. Mi vengono i brividi a pensare, a livello nazionale, quello che sarà lo scenario apocalittico dei prossimi giorni. Napolitano che chiama al colle Fantomas, il capo branco dei 5stelle – visto che ancora nessuno conosce la sua identità – e gli affida il mandato di formare il governo – il governo, come, il governo? noi non crediamo a nessun governo, noi non crediamo nella politica dei politici, noi non crediamo al presidente della Repubblica, noi non crediamo alle istituzioni, noi non crediamo di essere riusciti ad essere eletti… etc etc etc verso l’infinito e oltre. Oppure a qualcuno viene in mente di formare un ibrido, di mettere a segno uno strano esperimento alla Frankestein, con il corpo di un morto resuscitato e il cervello di un genio mancato, con il risultato che, chi ha letto il libro di Mary Shelley conosce, il demone si ribella al suo creatore e lo distrugge. Oppure, credete ci siano alternative? E quali? Mi piacerebbe saperlo. P.S. Maroni è stato eletto governatore della Lombardia; ho detto che i miracoli non si ripetono!