Settembre

Chiaro cielo di settembre
illuminato e paziente
sugli alberi frondosi
sulle tegole rosse

fresca erba
su cui volano farfalle
come i pensieri d’amore
nei tuoi occhi

giorno che scorri
senza nostalgie
canoro giorno di settembre
che ti specchi nel mio calmo cuore

( Attilio Bertolucci da “Sirio”, 1929 )

2 settembre, Capodanno

ippicaQuali sono i parametri che ci permettono di stabilire un inizio, l’ ” inizio “? Quello temporale senza meno. Ci aiuta nel gestire l’ossessiva scansione dei mesi e degli anni. Accettiamo, allora, per convenzione qualcosa che condividiamo in tanti, con auguri e festeggiamenti – come se un anno che passa sia una cosa da augurarsi tutti gli anni e non, semmai, il contrario! Per me Capodanno cade a settembre, con il primo collegio docenti – come oggi. Nuovo anno di lavoro, vecchi alunni ma nuove situazioni. Nuovo dirigente – allampanato cinquantatreenne con un approccio educato e fatto di buone intenzioni, speriamo bene! Buon Capodanno a me, dunque. Mi chiedevo se ho buoni proponimenti, che cosa farò, quali saranno le mie intenzioni. Buona o carogna? E loro – gli alunni – che intenzioni avranno? Quante variabili! Parametri aleatori che male supportano un inizio nuovo. E se mi dedicassi all’ippica? 😀

E’ il caldo!

In una giornata di afa che fatica a rivelare un caldo più settembrino, ed è in tutto e per tutto lo splendore (!) di un agosto appiccicoso, in una giornata così, stamani, mi sei venuto in mente. Ricordo il tuo colore e la consistenza: troppo pesante per averti in piena estate, troppo freddo per i mesi successivi. E quando decisi di mostrarti sul mio corpo quel giorno piovve l’autunno. Passato il giusto tempo, la misura che mi avrebbe permesso di praticarti, ti immalinconisti in un armadio, chè l’anno dopo non avevo più voglia di te. L’anno dopo erano i ’70, tempo di jeans e camicie da uomo, caro vestitino in maglia di cotone azzurro! 

( A mia discolpa posso solo asserire, come nel titolo, che è il caldo a portarmi visioni e mi         aiuta nelle farneticazioni! 😀 )

Guido Cadorin, Figura verde, 1921 Venezia Galleria Civica Coll. Palludetti