Tanto peggio tanto meglio?

scuola-di-eriTramite FB riporto le parole dell’amica e collega Harielle:

Per quelli che hanno votato Grillo a scatola chiusa e che adesso iniziano a conoscere le sue idee, consiglio questo articolo in cui un tale eletto nelle liste del M5S parla di riforma della scuola come se si trattasse di riordinare l’assetto di un solaio disordinato e non di trattare di ragazzi e delle loro esigenze educative. Mi spaventa soprattutto il parere sulla disabilità, considerando la cifra nazionale di 110 mila insegnanti di sostegno scandalosa, mentre chi sta nella scuola SA per esperienza che i ragazzi disabili ormai ricevono solo poche ore di sostegno a settimana, sicuramente inferiori a quelle di cui avrebbero bisogno. E la proposta finale di formare “cittadini a 5 stelle” mi sembra farneticante. Sarebbe da ridere se non vi fosse il pericolo di trovarsi questo tale Lorenzini come ministro della pubblica Istruzione. E allora, si che rimpiangeremmo addirittura la Gelmini!

Segue l’articolo. Mi piacerebbe conoscere la spassionata opinione di quelli che hanno votato M5S e che al tempo stesso hanno un figlio in condizione di disabilità.

PREMESSA: dall’analisi che abbiamo fatto, si evince che la scuola negli ultimi decenni è stata usata dal sistema per gli interessi della politica e dei sindacati. La sinistra la ha usata come ammortizzatore sociale e la destra (innalzando i carichi didattici) per confondere studenti, docenti e genitori. Oggigiorno la situazione della nostra scuola pubblica è al fallimento e si evince anche dai dati dell’OCSE test PISA. La perdita di parecchie posizioni, sia della scuola elementare sia della scuola media, secondo gli analisti è dipeso da riforme sbagliate, puntualizzando che l’inserimento anticipato alla prima elementare e l’innalzamento dei carichi didattici siano le cause principali. I dati del MIUR, dell’andamento scolastico 2011, parlano chiaro: su 8 milioni di studenti ci sono 650 mila docenti più 100 mila insegnanti di sostegno (una follia), la nostra scuola produce più disabili (200 mila) che ricercatori, il rapporto in teoria è 11 (studenti) a 1 (docente). Questi dati ci fanno riflettere su com’è stata gestita la scuola in questi ultimi decenni. Noi ci stiamo muovendo per formulare una scuola umana e soprattutto formativa. Il contenitore unico di 9 anni (da 7 fino a 16 anni) che sostituirebbe l’impianto fascista della riforma Gentile ormai non più utile per le esigenze della cittadinanza e la nuova filosofia: logica, collaborazione e quotidianità (Mobilismo) sono le uniche soluzioni per ricreare quel tessuto sociale utile ai ragazzi, ai docenti, ai genitori ma soprattutto utile alla collettività. Per una scuola formulata in questa maniera, 750 mila docenti sarebbero troppi e parecchi rischierebbero di restare fuori (circa il 20%) e anche per questo la nostra proposta (riforme scolastiche 5 stelle) dopo un ottimo avvio si è bloccata. LA PROPOSTA: La formazione dei bambini-ragazzi, deve prevalere dalle esigenze degli adulti, però mandare dei cittadini-docenti a casa è disumano e secondo noi dovremmo copiare quello che successe nel 1930 negli Stati Uniti con il progetto “NEW DEAL” del Presidente Roosevelt, cioè di richiamare dietro i banchi di scuola tutti quei cittadini che non hanno conseguito il diploma di scuola superiore. La dispersione scolastica ha raggiunto quasi il 20% e riflettendo su questo dato pensiamo che per i precari ci sarebbe parecchio da fare. Il progetto prevede di offrire due percorsi: quello classico che fanno tutti gli studenti, un altro basato sulla formazione delle 5 stelle, temi nevralgici del movimento: acqua, energia, mobilità, sviluppo e ambiente. Il diploma a 5 stelle che i cittadini conseguiranno li metterà in condizione poi a loro volta di essere docenti e formare altri cittadini. Se voleste sapere come finanziare la riforma e leggere tutti gli altri PASSI potete andare alla pagina facebook “RIFORMA SCOLASTICA 5 STELLE”. Un saluto Fabio Lorenzini