Amicizia

Un rapporto tra esseri pensanti quando può essere definito, esattamente, con il termine di amicizia? Quando l’essere conoscenti ti induce a credere, anche per consuetudine linguistica, che si è amici? Frequentarsi assiduamente, come può essere in un luogo di lavoro, raccontarsi del più e del meno e, all’occorrenza asserire che quella persona che vedi e con la quale parli è tua amica/o ha valenza di amicizia?
L’avere consapevolezza che da qualche parte c’è un uomo o una donna, persone, con le quali hai condiviso parte della tua vita, con le quali hai parlato, e parli, facendo ricorso ad una lingua complice ed emozionale, con le quali i ricordi sono racconti da svelare nel riso e nel pianto, quelle persone sono scelte dal tuo cuore per avere un accesso privilegiato ai tuoi sentimenti, sono coloro che ti hanno accettato per quello che sei, che sono dalla tua parte, che ti sostengono nel bene e nel male.
E non ha importanza quanto siano distanti fisicamente, la quantità delle volte che, nel tempo, si sono spese parole per dire anche banalità, non importa, la certezza di “ saperle “ amiche è ciò che conta.

Amicizia : Vivo e scambievole affetto fra due o più persone, ispirato in genere da affinità di sentimenti e da reciproca stima. Nella filosofia greca il termine a. (ϕιλία) si incontra dapprima come concetto fisico in Empedocle con il significato di forza cosmica, e insieme anche di divini che spinge in armonica unità gli elementi (aria, acqua, terra, fuoco)… ( da l’Enciclopedia Treccani )

Amicizia come “ forza cosmica e insieme anche di divinità “… incredibili i filosofi greci!