Le belle lavanderine

Settembre è dunque iniziato. Oggi. Anch’io ho iniziato. Oggi. 😦 Primo giorno di scuola. Rientro forzato, chè ci eravamo lasciati, a fine giugno, per un ritornare ” comodo ” lunedì 3 settembre. Ma ” siccome che ” abbiamo cambiato dirigente scolastico – come ormai è noto urbi et orbi! 😀 – eravamo a scuola stamattina, più o meno tutte. Matematica, imbronciata e in ritardo mi fa: Ma a te hanno telefonato? Purtroppo sì, le rispondo. Il mio numero telefono non lo conosce nessuno, mi ridice, avrei potuto fare a meno di esserci! Pure io avrei voluto fare a meno di presenziare, faceva un caldo!!! 😦 Ci siamo poste in modalità attesa del ” babbo ” nuovo. Passa il primo quarto d’ora, passa il secondo e, in vistoso ritardo, si palesa il cafuncello che esordisce: Sono il nuovo Preside! Abbiamo zittito perchè non potevamo accoglierlo con una pernacchia, ma ci stava come il cacio sui maccheroni! 😀 Chiede del vicario e con lui si chiude in camera caritatis. Noi sempre nell’atrio, in attesa. 👿 Dopo circa mezz’ora uscendo proclama: Be’ signore, cosa volete fare? Volete andare a fare la spesa? Ci siamo guardate ammutolite. 👿 Siamo andate fin lì per più di un’ora in attesa senza neppure sederci, senza neppure riunirci in collegio, per sentire sua maestà che congedava le lavandaie con un : Andate a fare la spesa? Il collega vicario, capito il nervosismo, ha cominciato una sperticata presentazione ” all’impiedi”: Preside, Tizia insegna Italiano, Caia insegna Matematica e via sciorinando. Va be’, va be’ ci vediamo lunedì in collegio, è stato il commento. Se il buongiorno si vede dal mattino… avete capito perchè in Italia si fatica a trovare presidi? Cafoni così sono merce rara! 😀