Operazioni

20140824_121136Non intendo impelagarmi in una riflessione linguistica, ma penso alle stranezze della patria lingua che accomuna sotto un’ unica parola – operazione – attività tra le più diverse, quali, ad esempio,  lo svolgimento di un arido calcolo numerico, un’attività frontale ad uno sportello bancario o postale, addirittura il laborioso evolversi di una situazione che da negativa potrebbe evolversi al meglio – se tutto va bene e con i dovuti scongiuri. In questo ultimo caso intendo una vera e propria operazione, di quelle che i medici chirurghi amano fare pensando alle vacanze prossime venture o commentando quelle già svolte, in presenza di e.u.i. – essere umano inerme – coinvolto in ciò che la lingua italiana definisce come operazione, ma che nulla ha da spartire coi numeri. Una iattura, l’italiano,  così come le operazioni. Simile a quella che domani mi priverá di un eccesso osseo in zona alluce sinistro. Che a venir qui, in terra di Marche, con l’estate a due passi e il Conero splendido dirimpettaio, mi disorienta un poco. E a scanso di equivoci ho lasciato disposizioni per la musica al funerale  e lo spargimento delle ceneri 😀  sappiatelo, vi ho voluto bene 😀 😀 😀