L’odore degli oleandri

48A48262-075E-4D9D-9430-1E2C5AB9E94DRifletti sui tempi frenetici della vita che ogni giorno ti tocca vivere quando, una mattina qualsiasi, attraversi la strada vicino casa e ti accorgi dell’odore, quell’odore che fino a qualche giorno prima, nella stessa strada, era inesistente. Si insinua prepotente a ricordarti che quella strada era stata “ pensata “ agli inizi del secolo scorso, il corso di        “ rappresentanza “ che taglia la città dalla stazione verso il mare. Una strada pensata per i tempi lunghi di allora, segnata, a distanza di qualche metro uno dall’altro, da alberi di oleandro. Ora è noto che gli oleandri sono arbusti e che tirarli su come alberi è una bella impresa, impresa che certo non deve aver spaventato gli amministratori di allora, capaci di ordinare una passeggiata cittadina con piante tenaci, ma dal “ passo lungo “. Una benedizione per la vista e l’olfatto, il corso del Novecento, che ancora oggi mostra il meglio di sé in questi giorni di gran caldo, quando l’odore si “ arrotonda “ e i fiori                “ scoppiano “ dai colori che vanno dal bianco al rosa tenue e al rosa più carico e prezioso.