Nonne in astinenza

nonni-e-nipotiVicine di ombrellone, come ogni anno, un nutrito numero di nonne governa quotidianamente piccole appendici vocianti e questuanti – Nonna, mi compri il gelato? Nonna, mi compri gli elastici? Nonna, mi dai i soldi per giocare a biliardino? La costante è il bisogno di qualcosa, di qualsiasi cosa. Certo l’argomento non mi interessa più di tanto – se non nei termini dei decibel che le mie orecchie mi consentono di sopportare.  Al momento sono nipote esente e non so se, in circostanze simili, mi adatterei a reagire come fanno le nonne in questione, con accondiscendenza pur di non provocare i pianti degli aquilotti . Rimane il fatto che il vociare dei ragazzini unito al chiasso indiavolato della pazza dell’aquagym compongono un fastidioso mix, quasi peggio delle zanzare tigre! Stamani, però, terminata la sessione dell’invasata, notavo una quiete stranissima. Non c’erano i nipoti rompiscatole, per grazia ricevuta. E le nonne, che facevano le nonne? Si guardavano intorno smarrite e incredule, in crisi di astinenza da nipoti. Possibile che si debba passare dalla cura dei figli alla cura dei nipoti, senza soluzione di continuità? Donne che nella vita coltivino altri interessi sembra ce ne siano pochissime. In mancanza d’altro, meglio darsi all’ippica! 😀