Continuiamo così, facciamoci del male

BIGfrankensteinNon sono convinta che serva a qualcosa recriminare e fare dietrologia e post ideologia, non serve quando i risultati elettorali sono quelli che conosciamo bene tutti. Devo dire che me l’aspettavo? Quasi certamente sì. Sì a livello di casa mia, in questa regione che ha fatto per una volta, anni fa, il ” miracolo ” di votare uno di sinistra e pure ” ricchione ” – come “amabilmente ” si dice qui – figuriamoci a ripeterlo, il miracolo! – i santi non ci sono riusciti con un papa, figuriamoci con la politica! In questa mia Puglia i giovani sono peggio dei padri, il voto se lo giocano per una entrata gratuita in discoteca, per 50 euro ben spesi, da parte di quelli che vogliono essere eletti. Non è una novità e neppure una rarità, è solo un maledetto dato di fatto, denunciato anche da Emiliano, il sindaco di Bari, su FB. E allora, con questi risultati, in Puglia rischiamo che Berlusconi compri casa qui e vi si stabilisca per sempre, che Fitto possa continuare a fare il boss di Maglie, che città come Andria, di lunga tradizione contadina, sostenitrice da sempre degli ideali del grande Di Vittorio, si trasformi definitivamente e diventi una roccaforte pidiellina, grazie ai voti dei mutandari e di quelli che smistano lavoro a nero, nelle mille succursali casalinghe del lavoro a cottimo. Mi vengono i brividi a pensare, a livello nazionale, quello che sarà lo scenario apocalittico dei prossimi giorni. Napolitano che chiama al colle Fantomas, il capo branco dei 5stelle – visto che ancora nessuno conosce la sua identità – e gli affida il mandato di formare il governo – il governo, come, il governo? noi non crediamo a nessun governo, noi non crediamo nella politica dei politici, noi non crediamo al presidente della Repubblica, noi non crediamo alle istituzioni, noi non crediamo di essere riusciti ad essere eletti… etc etc etc verso l’infinito e oltre. Oppure a qualcuno viene in mente di formare un ibrido, di mettere a segno uno strano esperimento alla Frankestein, con il corpo di un morto resuscitato e il cervello di un genio mancato, con il risultato che, chi ha letto il libro di Mary Shelley conosce, il demone si ribella al suo creatore e lo distrugge. Oppure, credete ci siano alternative? E quali? Mi piacerebbe saperlo. P.S. Maroni è stato eletto governatore della Lombardia; ho detto che i miracoli non si ripetono!

Travagliata

elezioni_2013Dal Fatto quotidiano a firma di Marco Travaglio, Ricapitolando

A due giorni dalle elezioni, si vanno chiarendo anche gli ultimi trascurabili dubbi sulle alleanze e i programmi delle principali forze in campo. Berlusconi, avendo annunciato il sorpasso del Pdl sul Pd, conta di tornare premier dopo aver detto che non farà più il premier, ma il ministro dell’Economia. Intende allearsi “con il Pd per cambiare la Costituzione”, proseguendo la proficua collaborazione già avviata nella Bicamerale e al Monte dei Pascoli. Ma solo quando avrà smaltito la sbornia che vuole prendersi se, come prevede, il Trio Sciagura (Monti-Fini-Casini) con cui è alleato da un anno e mezzo non entrerà in Parlamento. Intanto s’è già ubriacato per lo scandalo che ha colpito l’odiatoGiannino, dimessosi perché non laureato (Nicole Minetti invece è laureata, e anche Sara Tommasi, e pare persino Alfano). Nel primo consiglio dei ministri restituirà l’Imu da lui stesso votata ed elogiata ai proprietari di prima casa in contanti, in comode buste ritirabili presso l’ufficio del ragionier Spinelli in via dell’Olgettina a Milano. Dopodiché, se resterà tempo, dichiarerà guerra alla Germania.

 Sosterrà il governo Berlusconi anche la Nuova Lega di Bobo Maroni, che aveva giurato “mai più con Berlusconi” e annunciato che il suo candidato premier era Alfano, oppure Tremonti che a Berlusconi non rivolge la parola da un anno e mezzo. Monti, dal canto suo, prevede che resterà a Palazzo Chigi, forte della maggioranza assoluta che i sondaggi, affidati al Mago Otelma, sembrano tributargli sia alla Camera sia al Senato. Infatti, nei giorni pari, esclude di allearsi sia con Berlusconi (“statista”, anzi “cialtrone”) sia col Pd (“nato nel 1921”, cioè comunista). Però nei giorni dispari non esclude la “grande coalizione” con Berlusconi se si libera di Berlusconi e/o col centrosinistra se si libera di Vendola (o se Vendola smette di essere Vendola e diventa Ichino) e anche di Bersani perché la Merkel non lo vuole (lei smentisce, ma lui conferma: la Merkel non vuole Bersani, ma non lo sa ancora).

Casini, o il suo ologramma, annuncia sul Corriere che una delle prime mosse del governo Monti saràl’abolizione delle Province: infatti Monti candida in Veneto il leader del movimento “Salviamo la Provincia di Bolzano”, che resterà dunque l’unica provincia d’Italia. Fini: non pervenuto. Poi c’èBeppe Grillo, che prega di non vincere le elezioni perché altrimenti non saprebbe chi mandare a Palazzo Chigi ed è terrorizzato perché rischia di vincerle per davvero, suo malgrado. Ingroia invece spera di superare il quorum e di intavolare una trattativa con Grillo, che però non tratta, oppure con Bersani, che però non gli parla proprio perché Napolitano non vuole, a causa delle sue indagini sulla trattativa.

Infine il centrosinistra, formato da Pd, Sel e – secondo alcuni radar particolarmente sensibili – anche Socialisti, Moderati e Centro Democratico (così chiamato per distinguerlo dal Centro Totalitario). Qui, per fortuna, regna la limpidezza più cristallina da tempo immemorabile. Il Pd, anche se dovesse avere la maggioranza al Senato, farà comunque un governo con Monti, ma per cambiare le politiche del governo Monti che il Pd ha votato fino all’altroieri. Vendola s’è impegnato per iscritto a governare col Pd e col Centro di Monti, ma si dice incompatibile col Centro di Monti e dunque annuncia che col Centro di Monti non governerà. Il roccioso governo così coerentemente formato s’impegna a varare nel primo Consiglio dei ministri la legge sul conflitto d’interessi che né il centrosinistra in cinque legislature, né Monti in un anno e mezzo, hanno mai varato per pura sbadataggine. Inoltre, siccome Grillo è “un fascista del web”, “populista”, “antipolitico”, “come Berlusconi”, “eterodiretto” da forze oscure e “un pericolo per la democrazia”, bisogna dialogare con Grillo perché è “un interlocutore prezioso”.

Tutto chiaro?

Tecnologica(mente)

Tecnologica(mente)Poche notizie mi fanno inorridire, ormai. Posso turarmi il naso e passare sul fatto che Berlusconi fa Berlusconi, che Monti invece che fare il professore fa Berlusconi, che Vendola e la Camusso sono dei conservatori – a detta del sosia di Berlusconi – e via così, senza volervi tediare, anche qui, con la lettura delle solite corbellerie ormai al massimo storico pre-elettorale. Invece quello che mi ha sconvolto, ieri l’altro, è stato ascoltare l’ennesima terrificante notizia che, sicuramente, nell’intento del ministro o dei suoi piccoli aiutanti di babbo Natale che l’hanno partorita, deve essere sembrata loro una faccenda geniale. Nello specifico, dal prossimo anno scolastico, le iscrizioni per tutte le prime classi di istruzione obbligatoria devono essere fatte on line. Comodo, no? Dite voi. Assurdo, dico io. Il fatto che uno non abbia il computer a casa non costituisce un problema. Vai dall’amico o vai in un patronato e ti aiutano alla bisogna. Invece il ministro ha disposto una cosa più perfida, ogni scuola dovrà mettere a disposizione dell’utenza un computer scolastico per poter permettere loro di effettuare l’iscrizione. Ma se l’utenza il computer a casa non ce l’ha, è segno che non ha neppure la pratica per usarlo e quindi, assieme al computer di scuola, dovrà anche essere messo un personaggio qualsiasi – che sappia usare il computer – a disposizione dell’utenza. E già questo è davvero un problema, ma assai assai grande. Arrivata l’iscrizione e acquisita dall’ufficio di segreteria la stessa dovrà essere vagliata e, se accettata, dovrà ricevere una risposta tramite email. Ah sì? E a quale indirizzo, di grazia, se il computer usato è quello della scuola? Quindi, il personaggio aiuto/utenza dovrà oltre che formulare l’iscrizione creare una casella di posta elettronica alla stessa utenza che così dovrà fisicamente ritornare a scuola per ben due volte, la prima per l’iscrizione e la seconda per leggere la risposta ricevuta dalla segreteria. Questo per non fare ” scomodare ” l’utenza a scrivere una decina di parole su un pezzo di carta; senza contare le lotte intestine che si svolgeranno all’interno degli uffici di segreteria, dove bisognerà vedere chi si assumerà l’onere di acquisire i dati, vagliarli e rispondere sì o no, con quello che sarà anche il ” fastidio ” per il personale, di capire un sistema differente dal precedente cartaceo, sistema che avrà bisogno di un minimo aggiornamento. O faranno come quell’imbecille che stamattina alla posta, di fronte ad un cambio di carta pre-pagata del figlio neo diciottenne, carta che da junior doveva passare a standard, mi ha detto: Eh, ma c’è tutta una normativa e noi o stiamo allo sportello oppure leggiamo le direttive che ci mandano! Per poi arrivare alla conclusione che la prima carta l’abbiamo estinta – perdendo, tra l’altro, quell’euro solitario che conteneva – e rifacendo un nuovo contratto che mi è costato cinque euro. Nella scuola l’auto aggiornamento per i docenti è obbligatorio e quello degli altri e negli altri uffici? Ma qual è quella mente tecnologica che escogita simili nefandezze?

I cinque dell’Ave Maria

Ieri sera ho optato per un film, non avevo voglia di impantanarmi in cinque dichiarazioni di intenti, sia pur nobili. Sicchè oggi pomeriggio mi sono posta d’impegno e ho guardato i cinque. A parte la discutibilissima location – una via di mezzo tra il concorso per voci nuove e un Rischiatutto in formato riveduto e corretto… Signor Sky, una cosuccia un po’ più sobria no, eh? 😀 – mi sono profondamente annoiata. Nessuna esplosione da parte di Tabacci, Puppato – e va bene che a sinistra bisogna essere sobri, ma quel vestito e quei capelli… mado’! 😦 – e (lo)Renzi de’ Firenze e Nichola da Terlizzi e in ultimo lui, Bersani, il padre nobile – no, quello è il keniota Berlusconi – uno che secondo me ha sempre un calo di zuccheri impellente. Allora volevo dire ai cinque, tanti rallegramenti per un programma più o meno simile – visto mai che la sinistra forse riesce a stare tutta dalla stessa parte? – ma se vi date un trillo, il rumore di una sveglia, anche una bomba, va’, qualcosa che vi faccia risorgere dalle tombe, qualcosa che vi renda un po’ più entusiasti, forse sarebbe più indicato. L’unico con la sindrome del ” la so! ” Renzi, con quella faccia un po’ così, con l’espressione un po’ così, fa pure antipatico. E Nico’, benedetto Nichi, ma smettila di commuoverti quando citi tutti i cardinali e i preti e i Gesuiti amici tuoi! Io sono una gatta selvatica, un’eretica, una strega! Mi fai venire l’orticaria tutte le sante volte, eh! 😀 Devo essere sincera? Non mi siete piaciuti e se dovessi decidere di andare a votare alle primarie, mi toccherà di andare a memoria. Dovrò fare un ripasso delle antiche emozioni, quando sentire un comizio partecipato, colmo di idee e di entusiasmi, era davvero una festa! 😦

Mè alla zia, facciamoci ‘na risata!

In una delle imitazioni che Checco Zalone fa di Nichi Vendola dice: Bimbo, ma tu da me che ca@@o vuoi? Questa frase è diventata un vero tormentone in casa. A dirla tutta s’è aggiunta anche quell’altra di Di Pietro in Parlamento all’indirizzo di Berlusconi ( Pavido, pavido, pavido). In questi giorni è tutto un fiorire di bimbo e pavido, qua e là. Intanto i boys casalinghi mi hanno segnalato il filmato che segue. Ridiamo, chè il riso fa buon sangue 😀


Finalmente un po’ di fana fatira!

Sicuramente il post di Popolino dal titolo ” Leffico famigliare ” che satireggia con gioiosa cattiveria – ma di una cattiveria bonaria, se mi passate l’ossimoro – sul Nichi nazionale, avrebbe avuto un posto in prima fila nel ” Male ” che fu.

Sapete bene quanto mi sta a cuore la sorte di una sua ( di Vendola ) eventuale – e assai improbabile – candidatura a livello nazionale, ma leggere questo mi ha fatto piegare in due dalle risate e anche di più!

Se avete la pazienza di scorrerlo fino in fondo, evitando di incespicare nelle lische, che dire? preparate i fazzoletti, per il gran piangere dal ridere!:-D

Nichi – Fratello adorato, paffami il falino, te ne prego, in nome del noftro comune legame di fangue.
Fratello – Il cosa?
Nichi – Il falino, il fale, groffo o fine, che io fpargerò fu quefto pane amaro che i noftri genitori hanno prodotto per noi col fudore delle loro fchiene umili, chinandofi fui campi erbofi come il faffofraffo piegato dal libeccio ventofo.
Fratello – Mammaaa! Nichi mi fa le metafore!…