My back pages

A ricordarmi che c’è un blog, che ci sono state delle pagine scritte con il sorriso sulle labbra – le idee a riempire lo spazio bianco, le parole scritte spesso con rabbia, i pensieri che si sono involuti in un mondo virtuale, ma che sono stati pensati sempre in contesti reali – a ricordarmi tutto questo ogni volta che entro in questa casa fatta di niente, c’è un elenco di pagine cercate per motivi che intuisco, ma che non corrispondono mai al ricordo che io stessa ho di quelle pagine, del momento in cui le ho scritte. Mi incanta, però, la casualità della ricerca, mi sollecita il rileggerle, il tornare indietro come se in quel momento anche il tempo si potesse riavvolgere e rileggere come pagine scritte nel tempo.