Mario Pio

alberto sordiSono così condizionata dal ruolo di referente del gruppo dei docenti di sostegno, possiedo una tale deformazione all’ascolto e alla risoluzione dei problemi, in genere, che stamani, dopo aver chiesto a T.  – supplente annuale e Sostegno anche lui – come fosse andato il primo incontro con l’alunno e dopo aver avuto notizie rassicuranti, alla sua inaspettata domanda: E a te come va, tutto bene? sono rimasta più di un attimo perplessa e senza risposta. Ho dovuto raccogliere informazioni pregnanti dal database del mio cervello per potergli dire che sì, non c’è malaccio, tutto va come al solito.  Ho il sospetto di dovere qualcosa a me stessa. oltre che agli altri. Sennò finisce che divento una sorta di Alberto Sordi, da telefono amico: Pronto Mario Pio, pronto con chi parlo? con chi parlo io? Comprendi l’importanza? 😀