Marystar in Wikipedia *

“ Si discuteva dei problemi dello Stato, si andò a finire sull’hashish legalizzato “ come diceva il “ poeta “? No, certamente no, ma dell’ultima sortita del ministro Bussetti sulla scuola e gli insegnanti del Sud, sì, perdindirindina! E nel farlo avevo bisogno di “ rinfrescare “ la memoria di alcune di noi sugli “ scompensi “ compiuti ai danni della scuola nelle precedenti legislature. Mi è capitato di linkare alla voce “ Mariastella Gelmini “ in Wikipedia.  Con molto stupore ho appreso della capacità della stessa ex ministra – nero su bianco, e in bella mostra sulla sua foto di “ copertina “- di performance ardite praticate con le distalità inferiori. Ma qualcuno, laggiù nella landa sconfinata dell’aggiornamento wikipediano, si è reso conto dello scantonamento in odore di Youporn, ai danni di Marystar? 🙄 Non si finisce mai di imparare! 🤪

* Aggiornamento di stamattina, 11 febbraio: la scritta sessista e volgare è stata rimossa dalla pagina di Wikipedia dedicata all’ex ministro. Al di là dell’orientamento politico, non posso che rallegrarmi  dell’avvenuta rimozione.

La panna montata ( dal blog di Acidella )

montate di testaDa Flavia Acidella ho trovato questa riflessione che, com’è nello stile della mia nipotina virtuale, ha a che fare con un quotidiano personale facilmente identificabile con quello di tutti. Hai proprio ragione Flavie’, la panna montata sta decisamente meglio sulla cioccolata calda!

Mi chiedevo come mai non fosse ancora uscita la gaffe della Finocchiaro, quella sulle bidelle. Venerdì sera ho avuto modo di ascoltarla a Brindisi, per l’apertura della campagna elettorale, però non m’ha convinta più di tanto. Forse perché a me stanno più simpatiche le persone umili e semplici, che quelle che hanno un alone arrogante. Tornata a casa mi son messa a fare qualche ricerca ed è saltato fuori un articolo fresco fresco di giornata: “Mica parliamo di bidelle”: la gaffe della Finocchiaro. Nessuno ne ha parlato fino a ieri, tanto che io mi ero convinta d’aver letto male. Sì, il solito caso di un giornale che scredita un politico. Ma ieri è andata in onda la puntata di Porta a Porta. E si sa quant’è potente Sciura Tv! La Finocchiaro s’è scusata, anche perché la vicinanza di MariaStalla è più irritante dell’ortica che fa venire i puntini rossi al musotto di Penelope, e quindi ovvio che una poi sfarfalla. Quando penso alle bidelle, io ricordo con affetto Concetta e l’uncinetto, i capelli rossi di Bruna. Le chiacchierate nei corridoi quando s’inventavano mal di pancia per saltare le interrogazioni. Pure Anna lo sa, che le bidelle son state un po’ come zie per le figlie. Però, l’alone è diventata una macchietta. Tipo quella d’olio quando mangi l’insalata, e che ti ritrovi sulla giacchetta anche se sei stata attentissima. Dall’Ikea alle bidelle, non sarebbe il caso che dal monte e dai palchi si scendesse per conoscere davvero la situazione dell’Italia? Di questioni che scoppiano in ritardo ne conosciamo tante, ma la panna montata in tempi così amari e freddi, è buona solo sulla cioccolata calda!

Le Invalsi non finiscono mai

Ieri mattina sono entrata a scuola alle otto – così come aveva chiesto la presidente che commissiona i nostri esami di stato di scuola secondaria di 1° grado – sono stati volturati in esami di stato da qualche tempo, tante parole per la stessa cosa di prima! Vabbe’, siamo arrivati a quell’ora con il codazzo di alunni morti di paura, chè ieri c’erano le prove Invalsi. Il giorno precedente la capa aveva disposto che i banchi fossero messi a distanza ragguardevole l’uno dall’altro. Perchè? Così dicevano le istruzioni Invalsi, soprattutto per quelle scuole campione – la nostra, che c…o! Sicchè ieri negli atri, nei corridoi, a momenti pure nel bagno, c’erano banchi e alunni. Con il risultato che salvaguardare la prova da eventuali copiature e/o azioni di suggerimento è stata una impresa ardua, chè una classe iniziava nel corridoio dell’atrio A e proseguiva nell’atrio B, verso l’infinito e oltre! E vabbe’ pure questa. Detto tra noi le prove, a differenza degli anni precedenti, erano fattibili, ma i ragazzi son ragazzi, si sa, e se Vittorini con ” Il garofano rosso ” fu un must delle nostre letture adolescenziali, quelli han durato qualche fatica a stare dietro agli items a risposta multipla e aperta. Stessa cosa per la matematica, fatta più che altro di quesiti di logica. Appartiene, la logica, alle giovani menti italiane? A volte sì, a volte no, come la corrente alternata! Completate le prove, come santa Gelmini dei Pennini ha voluto, è arrivata la notizia: bisogna fermarsi a correggere! Che cosa? Ma le prove, of course! Perchè è vero che le prove sono Invalsi, istituto legato al ministero con funzioni di monitoraggio proprie, ma il signor Invalsi, mica si corregge lui gli elaborati, come dovrebbe! No no, c’è una manovalanza aggratis e pecorona che lo fa senza problemi: i prof di tutta Italia, categoria alla quale appartengo, sob! Quindi la presidente decreta: le griglie arrivano a momenti, rimanete. Rimaniamo. A mezzogiorno e qualcosa vengono distribuite le soluzioni. Fascicoli alla mano iniziamo a correggere. Democraticamente Matematica si dispera sui suoi, io elaboro italiano e tra base base derivata derivata base derivata e falso falso vero falso, arrivo a capo della faccenda in tempi tutto sommato cristiani, le quattro del pomeriggio! E non è finita, chè le correzioni vanno riportate sulle griglie a pallini, che non si possono crocettare altrimenti il lettore ottico degli Invalsi non le avrebbe lette! Sicchè le prime crocettate le abbiamo dovute riprendere e annerire a dovere! I dati ottenuti sulle griglie andavano a loro volta riportate su una griglia elettronica che ci avrebbe dato il risultato numerico della prova, da scrivere sugli statini d’esame, perchè i voti fanno media con le altre prove scritte e con il voto complessivo d’esame. Alle sei del pomeriggio uno della segreteria apre la posta elettronica e… un items andava valutato in un modo diverso da quello finora preso in considerazione! Riprendiamo in mano quello che avevamo già elaborato e apportiamo le correzioni. Come gli zombi, dopo 11 ore e mezza di permanenza, i prigionieri di Zenda, noi, usciamo da scuola smoccolando all’indirizzo di Invalsi e Co, che nemmeno uno scaricatore del porto di Marsiglia! E vi sembra che sia finita così? Stamattina il messaggero degli Dei, sempre quello che in segreteria apre la posta elettronica ufficiale – mandato puntualmente a farsi una passeggiata scalzo a Colonna! – ci annuncia che i voti minori di venti andavano rivisti d’ufficio poichè nel frattempo, sempre a casa Invalsi, s’erano accorti di aver fatto ” qualche errore ” nella valutazione. Lo ammetto noi docenti siamo degli incapaci fanulloni. Abbiamo tantissimi vantaggi, quali tre mesi di ferie l’anno, alla faccia del resto del mondo. Siamo perlopiù comunisti e mangiapane a tradimento. Non facciamo il nostro dovere, stiamo a lamentarci in continuazione, ma in una cosa siamo diventati campioni nel breve volgere di due giorni: come sappiamo mandare affan… ciullo per la loro strada madame Stellina e il suo compare Invalsi non ce n’è altri. Ministra? La vedo malaccio. Fossi in lei una assicurazione sulla vita me la farei correndo. Dovessero andare a segno gli strali che vedo addensarsi sulla sua testa… 

Sono arrabbiata

E per farmi arrabbiare ce ne vuole! Sono arrabbiata perchè le persone con le quali lavoro tutti i santi giorni, be’ quelle, per quanti sforzi faccia riescono sempre a stupirmi in modo assolutamente negativo. Faccio la disincantata, mi dico che le persone non cambiano, poi succede che mollo la presa per un istante ed ecco che quello che non potevo supporre, mi viene fatto alle spalle. Quando chiedo spiegazioni mi viene detto che la colpa è solo ed esclusivamente mia. E vero, sono una cretina a fidarmi! ( permettetemi lo sfogo, niente che non si possa riparare, sono sciocchezze, ma tali che ti fanno uscire dai gangheri!)  Sono arrabbiata tantissimo, anche per quello che viene detto, con la faccia dei beati angelici, da Angelino Alfano e da Mariastella Gelmini. Il primo vuole spacciare per riforma epocale una presa al laccio dei ” gioielli di famiglia ” di tutta la magistratura e degli italiani anche. Vi dirò, a pelle non ho molta simpatia per i magistrati in genere, con qualche eccezione verso quelli che stanno in prima linea, contro le mafie, tutti i giorni. I magistrati sono uomini di legge e la legge spesso non è uguale per tutti, sicchè i magistrati, ritengo, non siano uguali con tutti, checchè ne dica il PD, ma salvaguardare la loro autonomia ci può salvare da ulteriori mistificazioni dovute, se dovesse andare in porto la riforma, ad aggiunte esterne dalla connotazione schiettamente politica – e la politica, si sa, in quale stato è ridotta! A dispetto del nome Angelino tanto angelo non mi sembra. Il suo sorriso – furbastro – ha inflazionato l’etere ieri, a cominciare dalla trasmissione della tosta Annunziata a finire da Piroso con ” Niente di personale “. E la settimana ” santa ” è appena all’inizio. Per non parlare dalla supponente maestrina Gelmini che da Fabio Fazio ha sciorinato l’intero repertorio la qualità, signori, la scuola italiana deve puntare sulla qualità… venghino siori, venghino al circo Barnum della qualità! E quando sollecitata sulla questione annosa del sostegno ha avuto l’indecenza di dire che < … gli insegnanti di sostegno non sono stati tagliati, ma sono tremila e cinquecento in più nell’organico di diritto [… ] e lei mi chiede – rivolta a Fazio – perchè mancano gli insegnanti di sostegno? E’ un problema di distribuzione (?!? ) degli insegnanti di sostegno e qualche volta di qualche… eccessiva superficialità (?!?!? ) nel riconoscere in alcune regioni – volete vedere che indovino di quali regioni si tratta? a caso, le regioni meridionali? – disabilità che non esistono (?!?). Per cui qualcuno ha l’insegnante di sostegno non avendo di fatto bisogno (?!?) dell’insegnate di sostegno e qualcun altro  resta senza perchè qualcun altro ha fatto il furbo (?!?)… > Al di là dell’uso improprio delle lingua italiana da parte di un ministro della Pubblica Istruzione, se solo volessimo giustificare il comportamento di questo governo e di questo ministro sulla base delle dichiarazioni testè riportate, allora sarebbe meglio dedicarsi ad attività ludiche, chè questi non hanno neppure il senso della decenza nell’affermare quello che impunemente dicono. Se avesse la Gelmini un figlio disabile parlerebbe allo stesso modo? E’ un carro armato questa donna, la sua supponenza colpisce come una bomba. Sono arrabbiata per tutto questo e lo sarò, se dovesse servire, ancora di più.


Scuola di taglio

Come volevasi dimostrare. L’unto del Signore proclama, così come qualche giorno fa, e Maria Maddalena Mani di Forbice tagliuzza! ” La scuola è in grado di reggere ” sostiene lei,

“La scuola non ha la capacità di fare occupazione all’infinito, diversamente ne va di mezzo la qualità. La scuola serve innanzitutto agli studenti, a formare la classe dirigente di domani e quindi sono indispensabili gli investimenti nella qualità, non solo nel numero degli insegnanti. E alla scuola, poi, abbiamo chiesto lo stesso sacrificio che abbiamo imposto all’università, alla pubblica amministrazione, a tutti i comparti dello Stato. Si deve ridurre la spesa ordinaria e favorire gli investimenti in qualità”.

Intanto si pensa a risistemare gli scranni dei sottosegretari, togliendo scranni alla scuola pubblica. Mi chiedo: quali sono le spese ordinarie – carta igienica? quella già ce la portiamo da casa, grazie! – e quali gli investimenti di qualità? – P.O.N., P.O.F., chiacchiere? Qualità?!? Qualcuno è in grado di darmi una risposta?


In piazza, ragazzi!

Ragazzi, se gli esempi di ieri non sono tra i più edificanti – noi ” adulti ” abbiamo l’abitudine a predicare bene e a razzolare male – non vi fate strumentalizzare e, soprattutto, non vi fate zittire. Vi scippano il futuro, rubano a noi la speranza di vedervi felici. Oggi in piazza siate pacifici e ridete, per quanto possibile, perchè sarà una risata che li seppellirà.