… e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar

Pausa. Il maestrale ci ha concesso un po’ di tregua dall’afa, ma ha reso il mare più simile a quello dei mesi che verranno. La spiaggia è stata povera di frequentatori; ieri un aquilone stentava a rimanere in aria, troppo vento. Rimango in attesa di una calma che mi conceda di riprendere i pensieri, mentre osservo dalla linea del mare l’orizzonte, preciso come una riga di colore più scuro nel netto del cielo di un azzurro invetriato.  Mi torna un pensiero dei giorni di caldo, parvenu è la parola, l’atteggiamento. Si trascorre la vita imitando se stessi, senza eccellere, se non nelle parole degli altri, in un complimento sulle capacità, sulle presunte abilità. sapendo che di quanto detto, di quanto fatto, ci sarà un controaltare dove altri magnificano realmente se stessi. E tu ti senti solo una parvenu, in attesa di capire.

( Unica certezza è l’approssimarsi della festa di metà agosto. Buona tranquillità a tutti! :-D)