Baciamo le mani

guttusoDi primo acchito quando lo vedi dire assurdità con la verve dell’ex alunno ipercinetico diventato, ormai e ahimè adulto, d’aspetto ma con lo stesso cervello di una volta, quando lo vedi così ti chiedi: Ma ci è o ci fa? Di sicuro uno che blatera al vento palermitano sulla mafia come se avesse svolto un compito in classe da bambino ipercinetico e cretino, quei ragazzini che quando gli assegni un tema vanno sempre fuori traccia oppure trovano il modo di raccontare le chiacchiere che sentono da compare Turiddu, allora ti viene il sospetto, ma neppure tanto, che è profondamente convinto delle scempiaggini che mette in voce, chè le scempiaggini fanno audience e più sono grosse e grasse come l’aspetto di chi le proferisce e più diventano credibili e interessanti e solleticano commenti: Ma vuoi vedere che ha ragione? Siamo all’aberrazione se un ipercinetico e con l’aggravante del vastaso – così si dice dalle mie parti quando uno non si comporta civilmente in società  – tuona dall’alto di un palco

«La mafia è stata corrotta dalla finanza, prima aveva una sua condotta morale e non scioglieva i bambini nell’acido. Non c’è differenza tra un uomo d’affari e un mafioso, fanno entrambi affari: ma il mafioso si condanna e un uomo d’affari no»

Giusto per chiarire, signor Giuseppe Grillo sedicente Beppe, di gente condannata gradirei vedere sia gli uomini d’affari che evadono e corrompono, ma anche e soprattutto i mafiosi che con molti uomini d’affari fanno intrallazzi e in sovrappiù, visto che ci siamo, anche quei politici che si sostengono con i voti dei mafiosi, magari anche quelli che ai mafiosi strizzano l’occhio dall’alto di un palco di Palermo.

Tutte puttane con una inconsapevole vocazione ad essere stuprate ( eccetto la mamma, la sorella e via enumerando nel gineceo di famiglia )

donna allo specchio rockwellE’ vecchio come il cucco il vizio di sguinzagliare lingua e ipotetici ” bastoni ” per punire le donne. Sconosciuta agli uomini, perlomeno a certi uomini, è la capacità di interloquire su piani dialettici noti, in mondi dove è di casa la convivenza civile. Sicché una donna che non ci piace, che non fa cose che noi vorremmo che faccia, si aggredisce prima verbalmente, trovando fastidiosi il timbro di voce, come si atteggia, quante volte crede di riportarci alla ragione, noi maschi irragionevoli e pentastelle cazzuti. Poi si inventa il giochino planetario, quello che messo in circolo nel circolo degli idioti, mette in evidenza tutto il potenziale stupratorio dei partecipanti. Perché è tristemente vero che nel 2014 l’unico strumento con cui ancora certi personaggi credono di poter punire una donna è il bastone che credono di avere tra le gambe, il pisellino che all’occorrenza potrebbe diventare arma di offesa – se bisogna credere nella capacità esibizionistica di certe affermazioni. Salvo poi rassicurare la stessa donna, oggetto di tante eleganti esternazioni, che può stare tranquilla tanto una persona così chi avrebbe mai voglia di stuprarla? E ancora non paghi di prendersela con una sola ne attaccano un’altra, colpevole di essersi macchiata, per osmosi, di colpe che non le appartengono, solo perché ” moglie di ” ” nuora di quell’altro famoso per essere stato un terrorista “. Allora buttiamola ad offesa, le donne tutte puttane, tutte  potenzialmente stuprabili, eccetto la mamma – e per forza, la mamma è sempre la mamma! – la sorella, la zia Concetta – quella con i baffi, che lei vorrebbe magari, ma chi se la sente di farlo? Siamo ancorati come cozze patelle allo scoglio del maschio primitivo, come il vino di Puglia quello tosto. La finezza è di casa altrove, lo sberleffo, i cacchini pane quotidiano. Vivissimi complimenti ad un manipolo di coraggiosi partigiani della pornografia politica, ad un assembramento di cazzuti celoduristi di ritorno. ( Sono arrabbiata come donna, tantissimo. Perché nelle invettive quotidiane i bravi ragazzi non dedicano un pensiero allo stupro di un qualsiasi giornalista – ah, dimenticavo di quelli si bruciano i libri – ma solo alle donne? Fatto alle donne viene meglio? Non ci si arma di vani sproloqui, ma di fatti che non non rasentano la violenza. Da quello che mi risulta Gandhi non ha mai pensato di stuprare nessuno )

IMU

200318031-001Rimugino, come al solito, e quando lo faccio mi sembra di avere sulla testa la tipica nuvoletta colma di numble numble ma anche di fulmini e saette che stanno ad esprimere pensieri colmi di disappunto e mi fermo al disappunto per non dire altre sgradevolezze. Allora c’è questa cosa dell’IMU. Accendo la radio al mattino e Berlusconi strepita perchè debba essere restituita secondo i patti – fatti solo da lui, mi pare – con il resto del mondo. Il sacro unto delle cinque stelle strepita altrettanto dall’alto del suo blog, tutti si indignano e tutti si adombrano… è chiaro che a nessuno piace pagare una tassa iniqua sulla casa per la quale le tasse sono già state pagate in abbondanza nel momento stesso dell’acquisto. Continuare a pagare per l’eternità è veramente un affronto, però c’è di fatto che una tassa eliminata ne porta altre da pagare necessariamente e questo discorso sembra non essere chiaro. Sono andata a controllare in che anno, sul cedolino del mio stipendio, sono comparse le voci “ acconto e saldo tasse comunali ” la cosa risale al marzo del 2008; in pratica il governo Berlusconi non s’era ancora pronunciato sull’abolizione dell’ICI che già i comuni provvedevano a prelevare forzosamente dagli stipendi dei soliti noti, una tassa che prima d’allora non era stata contemplata – di sicuro la copertura del mancato introito dell’ICI prossimo venturo. Ho cercato in rete e ho trovato un post datato 14 giugno 2008 in cui si diceva:

Nel Primo Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi, tenutosi a Napoli il 21 Maggio 2008, è stata deliberata l’abolizione del pagamento dell’ICI sulle unità immobiliari adibite ad abitazione principale. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con il decreto legge n. 93 del 27 Maggio 2008. Sospeso anche il potere delle Regioni e degli Enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote e delle loro maggiorazioni. Le famiglie italiane non dovranno pagare l’imposta sugli immobili relativa alla prima abitazione, cioè la prima casa di proprietà in cui risiede il nucleo famigliare; la manovra include unicamente i nuclei abitativi principali e le loro pertinenze (garage, cantine, posti auto, aree di svago e giardini), escludendo quindi seconde case, terreni agricoli, aree fabbricabili, negozi. Sono inoltre escluse dall’esenzione ville, castelli ed immobili di lusso facenti parte delle categorie A1, A8 e A9. In media, lo sconto concesso alle famiglie sarà di 235 € annui.

Se nel 2008 mi veniva concessa la grazia di risparmiare 235 € l’anno, dallo stesso momento in poi mi è toccato pagare circa 600 € sempre all’anno, con nessun vantaggio, è evidente. Con l’avvento di Monti riecco la tassa sulla prima casa, ma senza nessuna abolizione delle altre trattenute sugli stipendi dei soliti noti. La cosa che non riesco proprio a capire è in che maniera ragionano i dissociatissimi cittadini italiani, se l’IMU fosse abolita – e ricordo a me stessa che il gettito che se ne ricava va per intero ai comuni perché provvedano al funzionamento degli stessi in termini socialmente utili – ne ricaveremmo un risicato vantaggio economico che dovrebbe essere convogliato, comunque, su altre tasse per il normale funzionamento dei comuni. Ma i cittadini italiani no, non vogliono pagare l’IMU. Allora viene facile da chiedermi: quali cittadini italiani potrebbero beneficiare di un pagamento non dovuto? Quelli che pagano normalmente le tasse, pagandone il doppio, oppure quelli che non vogliono pagare l’IMU e sicuramente non vogliono pagare niente altro? – domanda maliziosa, convengo, perché sono sicura che in Italia TUTTI paghiamo le tasse, o no? Come se l’IMU fosse l’unica cosa che toglie il sonno agli italiani.

Eva contro Eva

eva-contro-evaLeggo i messaggi telefonici gratuiti del gestore che si sono ammucchiati nel giro di un paio di giorni – sono tanti, come sempre. In uno c’è scritto: Quirinale, l’ideologo del Movimento 5 stelle, Casaleggio, boccia tutti i candidati politici: deve essere super partes. Intanto penso, ma Casaleggio esiste? E se esiste dove vive, cosa fa? Sono più propensa a credere che Casaleggio sia l’avatar di Grillo, ingentilito nelle fattezze e nelle bassezze, ad ogni modo… continuo a leggere. Più sotto, notizia di oggi:  Presidenza della Repubblica: Alle ” Quirinarie ” on line iscritti del Movimento 5 stelle scelgono Milena Gabanelli. E ancora: Grillo apre al PD: ” Per l’elezione al Quirinale Bersani voti Gabanelli, potrebbe essere l’inizio di una collaborazione. Se collaborazione significa tenere strettamente le parti basse di qualcuno, allora è bene dirlo – non tanto per sapere i fatti degli altri, ma per regolare i propri, alle volte. Quindi Casaleggio ha indicato la via, super partes, caso mai ce ne fossimo dimenticati – anche quando va la supermercato a fare la spesa, Casaleggio, super partes? litiga con il gestore per avere commesse super partes? e i prodotti, anche quelli super partes? Milena Gabanelli non solo è super partes, ma è addirittura fuori partes. Tanto di cappello alla buona Milena che apprezzo moltissimo come giornalista e basta. Cerco di immaginare la giornalista Gabanelli che diventa la presidente della Repubblica Gabanelli.  Pensate alla dissociazione appena entrata nel palazzo buono dell’Italia: da una parte la giornalista d’assalto che vorrebbe eliminare gli sprechi, i corazzieri – no magari quelli no, sono sempre certi tocchi di legno niente male, da tenere presenti per qualche partitella a canasta nelle serate uggiose!  😉 Dall’altra parte la presidente che deve fare la sua porca figura; mica se ne va, chessò, a trovare Hollande in Francia, col volo charter e il completino di H&M. Eva contro Eva. No no, lasciatela stare alla Rai, Milena, a fare quello che ha sempre fatto con professionalità. Questa Eva è credibile, l’altra… boh?

Tanto peggio tanto meglio? aggiornamento

scuola-di-eriFabio Lorenzini, autore dell’illuminante  settimo punto sulla riforma della scuola secondo il M5s, ha voluto commentare il mio precedente post dallo stesso titolo. Per ” comodità ” di accesso riscrivo qui il suo commento e la mia risposta.

Dice il Lorenzini: ” Io certo volte rimango sbigottito dall’ignoranza di chi legge. Il forum del M5S è un contenitore dove i cittadini propongono delle proposte che poi vengono commentate e votate dagli stessi iscritti. Di fatto tutte le proposte scritte soprattutto quelle nazionali non verrano prese in considerazione, perchè il forum è stato creato per le proposte locali, cioè dei comuni. Comunque la frase che ha indignato parecchie persone “la scuola produce più disabili che ricercatori” è stata scritta come indignazione del fatto che il 4% della popoalzione scolastica è stata valutata come disabile, visto che non c’era una legge e anche perchè bisognava giustificare le tante assunzioni come docenti di sostegno di bambini con medie difficoltà, cioè i DSA. Questi bambini non sono disabili anzi potrebbero essere molto creativi se la scuola fosse veramente una scuola, invece vengono emarginati e il risultato di questo trattamento si evince alle superiori che approdono senza competenze e parecchi se non hanno una buona famiglia lasciano al primo anno. Quindi tutta questa polemica creata su una proposta è tempo perso, penso che una domanda che ci dobbiamo fare come recuperare tutti questi ragazzi etichettati come disabili. SVEGLIATEVI

Avrei voluto replicare ho notato con sgomento che il mio commento è stato soppresso dal moderatore. La differenza il Mov lo fa su questo non censura nessuno. Comunque vi capisco parlare da soli aiuta. Un saluto Fabio Lorenzini “

Il mio commento:  ” Mi dispiace caro Lorenzini che tu abbia trovato un ” intoppo ” nella moderazione, ma di norma in questo blog non si censura nessuno. Il ” sistema ” molto semplicemente non ti ha riconosciuto poiché è la prima volta che visiti e commenti queste pagine. Detto questo, se tu avessi avuto meno premura di commentare e andartene nel tuo forum, avresti capito che sono realmente indignata della facilità con cui hai scritto terribili falsità sui disabili, sui d.s.a. e sugli insegnanti di sostegno. Evidentemente sei malissimo informato e da insegnante di sostegno da più di venticinque anni mi viene d’obbligo chiarire alcuni punti che ritengo fondamentali. La legge 104 che viene applicata in Italia per tutelare le persone con disabilità, ha criteri realmente severi e posso garantirti che è veramente così – specie se si tratta di minori e del loro inserimento scolastico. Nessuna commissione ammette al sostegno persone che non ne abbiano, purtroppo, la necessità. Il mio alunno attuale è una persona con sindrome di Down e dall’età mentale di otto anni – in realtà ne ha tredici. Se non avesse ” intorno ” oltre che i docenti curricolari, una insegnante di sostegno che media il suo rapporto con gli altri ragazzi, che lo ” aiuta ” nelle spiegazioni, che lo accompagna nelle scelte scolastiche, e permettimi l’immodestia, con la professionalità, la competenza e tutto l’amore di cui è capace, avresti un ragazzo emarginato e privo di interesse verso la scuola. Negli anni precedenti ho avuto l’onore di insegnare ad un ragazzo autistico e non credo proprio non avesse bisogno del mio e del nostro sostegno. Non mi dilungo chè in venticinque anni di ragazzi ce ne sono stati. La scuola NON produce disabili, fa in modo di integrarli in un micro sistema sociale come premessa per quello che sarà un sistema più allargato. La scuola NON CERTIFICA disabili e tantomeno persone con disturbi specifici dell’apprendimento. Sono gli psicologi presso i quali i genitori portano i loro figli con evidenti difficoltà scolastiche a certificarli. E per la cronaca i d.s.a. non sono considerati disabili – e quindi non fruiscono del sostegno – secondo la legge 210 dell’8/10/2010. Cito dalla premessa ” Per la peculiarità dei Disturbi Specifici di Apprendimento, la Legge apre, in via generale, un ulteriore canale di tutela del diritto allo studio, rivolto specificamente agli alunni con DSA, diverso da quello previsto dalla legge 104/1992. Infatti, il tipo di intervento per l’esercizio del diritto allo studio previsto dalla Legge si focalizza sulla didattica individualizzata e personalizzata, sugli strumenti compensativi, sulle misure dispensative e su adeguate forme di verifica e valutazione” la normativa prevede il coinvolgimento dei consigli di classe nella loro globalità e non gli insegnanti di sostegno. Come vedi la legge, le leggi, ci sono eccome e nessuno viene assunto in maniera arbitraria come sostieni tu, senza che tu abbia una corretta informazione a proposito. Anzi, se questo può servire a chiarirti le idee, quando i provveditorati a settembre, stabiliscono il monte ore necessario per il sostegno, tendono sempre al ” ribasso “. Per questa ragione ogni anno facciamo la guerra dei poveri, si tolgono le ore ai ragazzi più gravi per dare la possibilità a quelli lievi di fruire di una manciata di ore alla settimana – quattro ore e mezza, una enormità sicuramente, per i tuoi interlocutori. Ti posso garantire che nessun ragazzo viene emarginato nella mia scuola, anche quelli più refrattari alla studio trovano la loro ragione di essere e siamo una scuola di ” frontiera”. Quello che si evince alle scuole superiori è frutto dello scollamento che cattive riforme scolastiche hanno creato tra un ordine di scuola e l’altro. Per tutto quello che ci piove addosso ogni anno, siamo ancora capaci di una buona resistenza. E per cortesia, non preoccupatevi di recuperare disabili, nessuno etichetta nessuno impropriamente. Mi dispiace dirlo, ma INFORMATEVI meglio la prossima volta.

ULTERIORE AGGIORNAMENTO – del 7 c.m. : dice ancora Lorenzini:

Sono convinto della sua buona fede e di tanti docenti che vivono sulla loro pelle le disabilità gravi. In un articolo attinente ai dati del MIUR, sull’andamento scolastico dell’anno 2011, del quotidiano Corriere della Sera, Lorenzo Salvia scriveva così di questo problema: “Il numero dei disabili è in costante aumento quest’anno sono arrivati quasi a 200 mila, un vero e proprio boom se si pensa che 10 anni fa erano quasi la metà”. Che cosa è successo? La legge 170 sicuramente ha messo un freno alle certificazioni e dato delle nuove regole. Però da un commento di un docente di sostegno emerge qualcosa che ci ha lasciato senza parole. Lo riporto per intero con il copia-incolla: Geru2012 Riccardo • un mese fa

Scusami, ma purtroppo io so molto bene ciò di cui parlo, e ti consiglio di rileggere il mio intervento per capirlo meglio. Infatti noterai che non è questo il problema.. ti aggiorno che durante il suddetto governo è vero che hanno fatto dei tagli ma è anche vero che (informati !) hanno aumentato il numero di assunti in sostegno aumentato…che vuol dire 60 persone alle medie e zero nelle altre classi di concorso obbligando e lo sottolineo chi aveva preso il titolo di sostegno, anche solo per capirci di più e per poter aiutare in classe questi ragazzi la cui integrazione è lì che si gioca e non fuori emarginandoli ,ad accettare il sostegno mentre negli anni precedenti si poteva scegliere!!!! Non so se tu sei informato
ed in quale campo lavori io so bene quello che dico ….è la realtà che vivo tutti i giorni e che ho visto in molte scuole. Intanto l’alunno grave non ha subito tagli perchè le 20 ore ed anche più le ha sempre figurati se lasciano da solo uno grave il preside in questo ha autonomia e può formare la cattedra di sostegno come vuole e può mettere su un alunno anche più di un insegnante di sostegno come spesso succede.. non ho mai visto un grave negli ultimi anni non coperto almento per i tre quarti delle ore…. Mentre non era nemmeno giusto quello che succedeva prima e cioè che un ragazzo con medie difficoltà avesse un insegnante per tante ore perchè ti ripeto non è tanto la copertura ma che questi vengano integrati in classe perchè a scuola non ha senso fare le lezioni private perchè l’apprendimento avviene in gruppo con gli altri..
Poi devi anche sapere che dietro questa storia del sostegno ovvero delle certificazioni ai ragazzi sono certa che c’è del marcio che in futuro verrà fuori infatti non si spiega perchè in alcune regioni ci sia una sì grande facilità a certificare, allora l’iter è lungo e non è questa la sede per spiegartelo parte dalla scuola, passa per la famiglia (che spesso cede stremata dalla scuola) ed approda ai servizi di neuropsicologia che ti trovano sempre qualcosa… La questione è molto dibattuta anche all’interno tra specialisti stessi io vado a vari congressi e ricordo una volta una famosa neuropsichiatra italiana (una che scrive una marea di libri) incolpava gli insegnanti di trovare tutti alunni con difficoltà però certo chi certifica alla fine sono loro.
Non è un argomento semplice e non c’è una risposta univoca fatto stà che la cosa innesca una serie di situazioni come l’esigenza dell’insegnante di sostegno poi dietro si nasconde anche la carenza socio-familiare insomma servirebbe più un assistente sociale in tanti casi perchè sono ragazzi trascurati fino alla follia ma anche lì i servizi sociali sono carenti di personale e fanno quello che possono poi c’è la legge le lungaggini dell’italia , la chiesa, il volemose bene il fatto che tante situazioni sul territorio vengono un pò ignorate perchè l’insegnante è del luogo la paura della controdenuncia insomma siamo italiani e così invece di prevenire preferiamo curare anche dove non servirebbe….
Sono minori è un campo complesso ma ti assicuro che ci sono molte contraddizioni da un lato si cerca di aiutare, tutelare con la legge 104 con il sostegno e dall’altro spesso si scarica tutto sull’insegnante di sostegno ed allora viene meno il senso di assumere una persona così ci vogliono le P…e ed a volte non bastano neppure perchè tu non puoi imporre agli altri di lavorare o di collaborare sei un loro pari anzi se li osteggi si ritorcono sul ragazzo al quale comunque tu ti affezioni e loro no… poi dipende dalla persona come in tutte le situazioni.
Per i sindacati non rimangio quello che ho detto un conto è la teoria ed un conto è la pratica e ti assicuro che in alcune regioni sono avvenute cose gravi sotto i loro occhi e con il loro consenso ma forse io e te la vediamo diversamente io ad esempio ritengo grave che uno mi venga ad imporre con la prepotenza quello che io devo fare nella mia vita ricattandomi con il fatto che devo lavorare forse per te non è grave per me si .. ti saluto

Il Lorenzini è’ convinto della mia buona fede?!? Ma è sicuro di aver capito che sono una insegnante di sostegno? E il suo istruito e frequentatore di convegni è sicuro di essere un insegnante e non un analfabeta? Il commento è un insieme di luoghi comuni, di profonda ignoranza e di approssimazione. Se tutti gli insegnanti di sostegno fossero come lui altro che i 200 mila sbandierati da Lorenzo Salvia! Poveri ragazzi disabili, povera scuola! 

Tanto peggio tanto meglio?

scuola-di-eriTramite FB riporto le parole dell’amica e collega Harielle:

Per quelli che hanno votato Grillo a scatola chiusa e che adesso iniziano a conoscere le sue idee, consiglio questo articolo in cui un tale eletto nelle liste del M5S parla di riforma della scuola come se si trattasse di riordinare l’assetto di un solaio disordinato e non di trattare di ragazzi e delle loro esigenze educative. Mi spaventa soprattutto il parere sulla disabilità, considerando la cifra nazionale di 110 mila insegnanti di sostegno scandalosa, mentre chi sta nella scuola SA per esperienza che i ragazzi disabili ormai ricevono solo poche ore di sostegno a settimana, sicuramente inferiori a quelle di cui avrebbero bisogno. E la proposta finale di formare “cittadini a 5 stelle” mi sembra farneticante. Sarebbe da ridere se non vi fosse il pericolo di trovarsi questo tale Lorenzini come ministro della pubblica Istruzione. E allora, si che rimpiangeremmo addirittura la Gelmini!

Segue l’articolo. Mi piacerebbe conoscere la spassionata opinione di quelli che hanno votato M5S e che al tempo stesso hanno un figlio in condizione di disabilità.

PREMESSA: dall’analisi che abbiamo fatto, si evince che la scuola negli ultimi decenni è stata usata dal sistema per gli interessi della politica e dei sindacati. La sinistra la ha usata come ammortizzatore sociale e la destra (innalzando i carichi didattici) per confondere studenti, docenti e genitori. Oggigiorno la situazione della nostra scuola pubblica è al fallimento e si evince anche dai dati dell’OCSE test PISA. La perdita di parecchie posizioni, sia della scuola elementare sia della scuola media, secondo gli analisti è dipeso da riforme sbagliate, puntualizzando che l’inserimento anticipato alla prima elementare e l’innalzamento dei carichi didattici siano le cause principali. I dati del MIUR, dell’andamento scolastico 2011, parlano chiaro: su 8 milioni di studenti ci sono 650 mila docenti più 100 mila insegnanti di sostegno (una follia), la nostra scuola produce più disabili (200 mila) che ricercatori, il rapporto in teoria è 11 (studenti) a 1 (docente). Questi dati ci fanno riflettere su com’è stata gestita la scuola in questi ultimi decenni. Noi ci stiamo muovendo per formulare una scuola umana e soprattutto formativa. Il contenitore unico di 9 anni (da 7 fino a 16 anni) che sostituirebbe l’impianto fascista della riforma Gentile ormai non più utile per le esigenze della cittadinanza e la nuova filosofia: logica, collaborazione e quotidianità (Mobilismo) sono le uniche soluzioni per ricreare quel tessuto sociale utile ai ragazzi, ai docenti, ai genitori ma soprattutto utile alla collettività. Per una scuola formulata in questa maniera, 750 mila docenti sarebbero troppi e parecchi rischierebbero di restare fuori (circa il 20%) e anche per questo la nostra proposta (riforme scolastiche 5 stelle) dopo un ottimo avvio si è bloccata. LA PROPOSTA: La formazione dei bambini-ragazzi, deve prevalere dalle esigenze degli adulti, però mandare dei cittadini-docenti a casa è disumano e secondo noi dovremmo copiare quello che successe nel 1930 negli Stati Uniti con il progetto “NEW DEAL” del Presidente Roosevelt, cioè di richiamare dietro i banchi di scuola tutti quei cittadini che non hanno conseguito il diploma di scuola superiore. La dispersione scolastica ha raggiunto quasi il 20% e riflettendo su questo dato pensiamo che per i precari ci sarebbe parecchio da fare. Il progetto prevede di offrire due percorsi: quello classico che fanno tutti gli studenti, un altro basato sulla formazione delle 5 stelle, temi nevralgici del movimento: acqua, energia, mobilità, sviluppo e ambiente. Il diploma a 5 stelle che i cittadini conseguiranno li metterà in condizione poi a loro volta di essere docenti e formare altri cittadini. Se voleste sapere come finanziare la riforma e leggere tutti gli altri PASSI potete andare alla pagina facebook “RIFORMA SCOLASTICA 5 STELLE”. Un saluto Fabio Lorenzini