Core de mamma

Noi mamme siamo convinte, convintissime a volte, che il nostro smisurato amore per i figli sia il   lasciapassare per possibili, ma spesso e volentieri impossibili, azioni da intraprendere verso il mondo intero, perché no? affinché i frutti dei nostri lombi possano avere la miglior vita possibile, tutto il bene che c’è, senza lasciarci niente indietro, intorno, in alto e in basso. Sempre rimanendo, però, nel ” senza colpo ferire, senza fare rumore , o quasi sempre. Come dichiarazioni di intenti non è niente male, vero? Be’, convinzione e dichiarazione che possiamo tranquillamente condividere con le apprensive di costituzione e le mamme ebraiche per letteratura. Penso di essere insieme a tante altre una imbattibile mamma italiana, ma vedo questo primato compromesso e minato fortemente da… un’attrice americana, anzi due?!?Le cose sono andate così, la ” Desperate housewife ” Felicity Huffman vuole che la figlia possa frequentare una università prestigiosa. Ambizione di chiunque, certo, e chi non vorrebbe? Ma la Huffman ha tanti tanti dollari e questo è un argomento convincente, ma tanto tanto. Sicché lei ” dona ” i suoi tanti tanti dollari all’uni che dovrebbe accogliere il frutto dei suoi lombi, ma questa operazione – che in Italia si chiama ” mazzette ” e  non ” donazione ” – viene intercettata dalla polizia che mette in prigione la desperate housewife e amen. Stessa faccenda per Lori Loughlin, che francamente non so neppure chi sia – ma da ora in poi sarà catalogata, nel mio database, come ” donna usurpatrice di primati materni “! Meraviglia, certo, l’iniziativa allegrona delle due, intanto perché sono andate in galera – in una nazione, come la nostra, dove non vanno in galera neppure i ladri conclamati e di lungo corso, stupisce eccome! E poi, come si permettono ‘ste mamme americane  di minare primati così ben consolidati da secoli di sana e costruttiva letteratura e pratica? Fino a prova contraria i figli so’ piezz e core solo nelle canzoni italianissime di Mario Merola e dalle parti di Filomena Marturano, perbacco!