I peccati di gioventù di M

Sapete quando di domenica non vi va di cimentarvi con un film cervellotico e/o tristissimo? Quando si è in questo stato o si rimane a casa oppure si va a vedere Skyfall, l’ultimo 007. Ci sono andata… che tristezza! – non avevo detto che avrei dovuto evitare i film tristi? 🙂 Il povero Daniel Craig dall’essere l’agente segreto più efficiente, più muscoloso, più attivo, insomma il più dei più. ad un tratto appare come un maturo signore, sofferente nel fisico e nell’animo. A dir il vero facendo due conticini, in considerazione del fatto che quest’anno è il cinquantenario di Bond sul grande schermo e calcolando che alla sua apparizione avrebbe dovuto avere un’età di circa trent’anni, il buon James, allo stato attuale, ha maturato l’invidiabile età di ottanta anni circa, di piroette, sparatorie e tricchetracche! La trama, tuttavia, avvince e l’algida M – Judy Dench, capo del nostro, appare per quella che è, una mitica stronza – e perdonatemi il francesismo! Il cattivo di turno, un orrido Javier Bardem – la scelta di tingerlo biondo è stata terribile, è praticamente inguardabile; non capisco perché, per rendere l’idea di un ex agente segreto di provenienza britannica, sia stata necessaria la tinteggiatura giallo canarino… non ce n’è di bruni in Gran Bretagna? Il povero Saverio o deve essere uno spostato di suo oppure per mantenere Penelope deve sempre accettare ruoli extra strong – sto pensando a Non è un paese per vecchi, per intenderci. In un continuo evolversi, durato più di due ore, scivolano sullo schermo le paure e le ossessioni del nostro e degli altri. Infine il cattivissimo tenta di distruggere quella che ritiene essere il fulcro del suo dramma personale, la signora M come madre – così Javier ritiene possa considerarla. Che quell’obbrobrio sia per davvero il peccato di gioventù della mitica stronza? 😀 Ah, un’altra cosa: se andate a vederlo fate mente locale a quello che si dicono Bond e l’agente pischello Q alla National Gallery di Londra, davanti al quadro di William Turner La valorosa Temeraire. Bersani e Renzi non avrebbero saputo dirsi di meglio! 😀