Quel che non ci s’aspetta da una carampana!

Le Olimpiadi non sono uno spettacolo che va in onda tutti i giorni – sì va be’, ogni quattro anni, ma son sempre quattro, gli anni! 😀 Sicchè ieri sera ho stazionato più del solito davanti al tecnocubicolo, poiché era la Storia che andava di scena. C’è poco da fare, le vicende inglesi sono state, inevitabilmente, la storia del mondo moderno, è la nostra storia così come la viviamo. Se non ci fosse stata da loro la rivoluzione industriale, dove poteva mai avere una possibilità? – Germania… e sai la boria? già così… 😦 E Danny Boyle regista della cerimonia dei giochi olimpici 2012, non ha lesinato sugli effetti scenografici e sulle coreografie di una Londra vitale e attiva che iniziava la sua era moderna, con le enormi ciminiere fumanti venute su dal nulla e le migliaia di figuranti volontari, con vestiti d’epoca a stilare un racconto di progresso ed emancipazione. Motivi per celebrare se stessa l’Inghilterra ne ha parecchi. Il fatto stesso che un coro di bambini sordomuti abbia intonato l’inno inglese, la dice lunga su quello che  è l’impegno nel welfare – anche se la signora di ferro, la Margaret Thatcher dei tempi che furono, pensò, e male, che non ci fosse bisogno di sprecare risorse pubbliche per mantenere in vita un sistema ospedaliero e associazioni di difesa degli inermi ed indifesi come possono esserlo dei bambini sordomuti, facendo di tutto per smantellare l’ambaradam. Un altro motivo per cui menare vanto è la musica e di musica ne hanno dispensato a piene mani. Nomi e suoni popolari e ricorrenti nel loro immaginario e in quello di ognuno di noi. In ultimo, il mito assoluto, il Paul McCartney di ” Hey Jude ” che se avesse evitato la maschera di plastica che ha deciso di indossare negli ultimi anni sarebbe stato meglio. Qualcuno potrebbe dirgli che assomigliare di più a se stessi non ha mai ammazzato nessuno? Che prenda esempio da Eric Clapton: come un buon vino, invecchiando, migliora. E la carampana? Be’ quella avrà pensato: E so’ soddisfazioni! impersonare una Bond girl alla faccia delle tante che avrebbero voluto essere al suo posto. Elisabetta Windsor ha fatto la sua porca figura – con molta verve e con lo humour che si associa sempre agli abitanti della perfida Albione – nel breve filmato in cui un Daniel Craig in ottima forma, va a prelevarla in elicottero dalla sua magione. Per fortuna ci hanno risparmiato una scena di sesso! 😀 Però non la visione, purtroppo, dell’orrido ed elisabettiano vestitino color pesca associato ai guanti neri! Ecchè, gli era morto il gatto? 😀