Forever ( il Maestro è nell’anima )

Un Oceano di Silenzio scorre lento
Senza centro né principio
Cosa avrei visto del mondo
Senza questa luce che illumina
I miei pensieri neri.

(Der Schmerz, der Stillstand des Lebens
Lassen die Zeit zu lang erscheinen)

Quanta pace trova l’anima dentro
Scorre lento il tempo di altre leggi
Di un’altra dimensione
E scendo dentro un Oceano di Silenzio
Sempre in calma.

(Und mir scheint fast
Dass eine dunkle Erinnerung mir sagt
Ich hatte in fernen Zeiten
Dort oben oder in Wasser gelebt)

Le opinioni dell’assessore

cinzia poli a proposito di battiato
cinzia poli – caterpillaram


Ho sorriso amaro nel sentire del governatore della Sicilia sospendere
– per meglio dire, mandarlo a casa –  l’assessore alla cultura Battiato. Per analogia ho pensato a quello che abitualmente fanno i Dirigenti scolastici, sospendendo dalle lezioni i ragazzi che usano un linguaggio volgare all’interno delle  aule scolastiche. Comprensibile il gesto dei Dirigenti che attraverso il provvedimento disciplinare cercano di veicolare un messaggio educativo – le volgarità a scuola non si dicono e non sono ammesse. Si tratta di ragazzi e del ruolo istituzionale dei Dirigenti e di scuola, non certamente di adulti, e di ruoli altrettanto istituzionali e di Parlamento Europeo. Che si abbia un pensiero divergente e opinioni ben precise va bene, è normale, che il pensiero lo si esprima attraverso i versi di una canzone e nemmeno tanto volgarmente va bene, anzi benissimo – diventa una condivisione nella quale si identificano tanti e tante. Non va bene quando ciò che si dice diventa di pubblico dominio, perché detto in veste ufficiale, dall’assessore che tutto deve promuovere fuorché la propria personalissima opinione – che è spesso condivisa, ma rimane nel pensiero dei tanti e delle tante e semmai detto in altre sedi. L’atto di Rosario Crocetta sa tanto di provvedimento disciplinare verso un adulto che si sa istruito ed educato, propenso alla filosofia e alla pratica di religioni compassionevoli. Troppa cultura e istruzione ed educazione possono dare alla testa? Spero proprio di no altrimenti, nella scuola, non sapremmo più a che santo votarci nella formazione dei futuri cittadini e magari assessori. Verrebbe da rimarcare quel ” Povera Patria ” che andrebbe sostenuta non solo da note musicali, ma anche da buoni esempi e senza cadute libere di stile.