Tecno sepolcri

bonaria's cemeteryChi non ha mai concepito pensieri di immortalità, di una vita costantemente vita senza quell’interferenza così fastidiosa che si chiama morte? Sì è vero, ci sono delle opzioni da rispettare, che nello stesso pensiero mettiamo in conto: l’essere efficienti fisicamente e mentalmente è una condizione indispensabile. Vivere ed essere abbondantemente rinco@@@niti non è che serva a molto, anzi ci si infastidisce alquanto e si smoccola contro “questa vita, questa vita bagascia, su questa vita che va ” ( cit. Paolo Conte ) Ma ritorniamo al concetto partorito da un possibile ultimo Highlander, l’immortalità. Si conquista attraverso le opere, spesso, il ricordo di ciò che si è stati. Ma bisogna essere stati qualcuno, senza meno, per guadagnare un posto nella graduatoria ideale delle celebrità. Condizione che si conquista a fatica; però in un mondo tecnologicamente avanzato la notorietà non si nega a nessuno e tanto meno ai nessuno che compongono lo zoccolo duro dei fruitori di Rete. Succede così che i trenta milioni di ” profilati ” su Facebook ( trenta milioni, mica nespole! ) passati a quella che si considera miglior vita – e vorrei tanto sapere perché è migliore, la vita al di là, se in fondo apprezziamo quella al di qua! – continuano ad avere un profilo attivo e mai chiuso da nessuno, una sorta di Spoon River virtuale, dove passare a salutare e a leggere quel che fu e che mai più sarà. In fondo è una versione moderna del compianto che mi piace, la testimonianza attiva – se si continua a mantenerla tale – che fa fede alla persona che è stata. Spesso, colei che è stata neanche ha pensato, che iniziando a scrivere, avrebbe innescato un luogo della memoria, il posto dove conservare la propria immortalità.

Continuiamo così, facciamoci del male

BIGfrankensteinNon sono convinta che serva a qualcosa recriminare e fare dietrologia e post ideologia, non serve quando i risultati elettorali sono quelli che conosciamo bene tutti. Devo dire che me l’aspettavo? Quasi certamente sì. Sì a livello di casa mia, in questa regione che ha fatto per una volta, anni fa, il ” miracolo ” di votare uno di sinistra e pure ” ricchione ” – come “amabilmente ” si dice qui – figuriamoci a ripeterlo, il miracolo! – i santi non ci sono riusciti con un papa, figuriamoci con la politica! In questa mia Puglia i giovani sono peggio dei padri, il voto se lo giocano per una entrata gratuita in discoteca, per 50 euro ben spesi, da parte di quelli che vogliono essere eletti. Non è una novità e neppure una rarità, è solo un maledetto dato di fatto, denunciato anche da Emiliano, il sindaco di Bari, su FB. E allora, con questi risultati, in Puglia rischiamo che Berlusconi compri casa qui e vi si stabilisca per sempre, che Fitto possa continuare a fare il boss di Maglie, che città come Andria, di lunga tradizione contadina, sostenitrice da sempre degli ideali del grande Di Vittorio, si trasformi definitivamente e diventi una roccaforte pidiellina, grazie ai voti dei mutandari e di quelli che smistano lavoro a nero, nelle mille succursali casalinghe del lavoro a cottimo. Mi vengono i brividi a pensare, a livello nazionale, quello che sarà lo scenario apocalittico dei prossimi giorni. Napolitano che chiama al colle Fantomas, il capo branco dei 5stelle – visto che ancora nessuno conosce la sua identità – e gli affida il mandato di formare il governo – il governo, come, il governo? noi non crediamo a nessun governo, noi non crediamo nella politica dei politici, noi non crediamo al presidente della Repubblica, noi non crediamo alle istituzioni, noi non crediamo di essere riusciti ad essere eletti… etc etc etc verso l’infinito e oltre. Oppure a qualcuno viene in mente di formare un ibrido, di mettere a segno uno strano esperimento alla Frankestein, con il corpo di un morto resuscitato e il cervello di un genio mancato, con il risultato che, chi ha letto il libro di Mary Shelley conosce, il demone si ribella al suo creatore e lo distrugge. Oppure, credete ci siano alternative? E quali? Mi piacerebbe saperlo. P.S. Maroni è stato eletto governatore della Lombardia; ho detto che i miracoli non si ripetono!

Chi ha tempo non aspetti tempo – ché non si sa mai!

Ieri mattina leggevo questa riflessione di Natascha Lusenti sul sito FB di Caterpillaram:

Questa mattina mi sono svegliata
19 novembre

Questa mattina mi sono svegliata e mi sono chiesta quanto tempo ho a disposizione. Sabato ero a Faenza, a Enologica, un appuntamento fisso da qualche anno. Mentre presentavo la degustazione di un cuoco, qualcuno mi ha detto che la sera prima il proprietario di una delle migliore osterie della città è morto. Aveva 45 anni e aveva appena salutato gli amici con cui aveva mangiato e bevuto. Il giorno dopo ho letto sul giornale che il francese che molti chiamavano “il biondo” e che si era fatto un nome scalando le rocce a mani nude è morto a 52 anni cadendo dalle scale di casa. Allora ho ripensato all’intervista alla scrittrice e regista iraniana Marjane Satrapi. Dice che non farà mai più un film di animazione come Persepolis, tratto dal suo fumetto. Non lo farà più perché è troppo faticoso e porta via troppo tempo e lei, ha detto, ha cinquant’anni e se tutto va bene potrà dedicarsi ad altri dieci progetti, non di più. Mi è venuta in mente anche l’intervista a Robert De Niro che ho letto sul New York Times. Anche lui faceva il conto dei film che gli restano da fare. Insciallah, come dicono gli arabi. Cioè, se Dio vuole. Lo scrittore americano Philip Roth, invece, a 80 anni ha deciso di ritirarsi e per ricordarlo a se stesso ha appiccicato al computer un biglietto con scritto “La lotta con la scrittura è terminata”. Mi sono chiesta a che età cominciamo a dare valore al tempo e a essere capaci di scegliere le nostre battaglie e a riconoscere quando è il momento di abbandonarle. E mi sono detta che dovremmo insegnare ai bambini a farlo il prima possibile.

Non ci si pensa mai al tempo che passa – o quasi mai! – se non in occasione dei compleanni. Allora ti accorgi di averlo perso quel tempo che poteva servirti a fare qualcosa, a realizzare un sogno, un progetto, per fare un viaggio, per avere un figlio, per avere un amore duraturo o per stare a guardare solamente il cielo e le nuvole che sarebbero passate. 

Oscurantismo

Riporto integralmente un articolo pubblicato oggi dal magazine ” Rolling Stone Italia “ che mette in evidenza l’ennesimo attacco alla Rete, non solo negli States, ma anche dai legisti cialtroni nazionali. Se non è oscurantismo…

Il simbolo del collettivo Anonymous ispirato alla maschera di Guy Fawkes in "V per Vendetta"

Cittadini degli Stati Uniti d’America, siamo Anonymous.
Questo è un urgente richiamo d’allerta per tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti noi stavamo aspettando è purtroppo giunto. Gli Stati Uniti stanno censurando Internet. La nostra risposta è immediata: non rimarremo seduti mentre ci vengono portati via i nostri diritti da un governo che dovrebbe occuparsi della loro stessa tutela. Questa non è una chiamata alle armi, ma un richiamo a conoscere e ad agire!

Inizia così il comunicato del collettivo hacker Anonynmous, pubblicato venerdi scorso in risposta alla chiusura di Megaupload.com e Megavideo.com da parte dell’Fbi. Da quel momento, è guerra aperta tra le due fazioni. 
Per esempio, è notizia di oggi che Fileserve ha eliminato, senza preavviso, numerosi account legati a file che violavano il diritto di copyright. E allo stesso modo, altri siti di filehosting stanno provvedendo a ripulire i loro hard disk per evitare di essere chiusi. Il terremoto, in pratica, è appena cominciato.

Nel frattempo, in Italia, la guerra viene portata avanti dalla Lega Nord. E infatti Anonymous ha attaccato e oscurato il sito della Lega giusto ieri. La causa dell’attacco hacker sono le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti a favore della SOPA, ma soprattutto l’aver portato in parlamento una legge analoga. Come ha segnalato il Fatto Quotidiano, il deputato del Carroccio Fava ha fatto approvare un emendamento alla Legge comunitaria: “qualunque soggetto interessato” e non più solo la magistratura, può chiedere ad un provider di “rimuovere contenuti online ritenuti illeciti dal richiedente”. In questo modo, se la nuova legge passasse alla Camera, chiunque ­- a cominciare naturalmente dai detentori di diritti – potrebbe rivolgersi ai provider per imporre una serrata di siti che contengono “contenuti illeciti” (una definizione tra l’altro molto vaga). Questo: 1) metterebbe a rischio ingolfamento il funzionamento di migliaia di siti, a cominciare da Google, YouTube, Facebook, ecc.; 2) Metterebbe nelle mani dei detentori dei diritti (e non solo) uno strumento molto potente, che potrebbe prestarsi anche a censure arbitrarie; 3) annullerebbe la direttiva europea sul commercio elettronico che prevede la “neutralità” dei provider e dei fornitori di servizi.

In conclusione, cari utenti e navigatori, è chiaro che la guerra per la libertà di condivisione sul web è cominciata. Voi da che parte state?

Real World Music

La Real World Records di Peter Gabriel, è una casa discografica svincolata da contesti prettamente commerciali e, dalla sua nascita, promuove artisti perlopiù sconosciuti, provenienti da quei paesi definiti terzo mondo – che saranno terzi, ma musicalmente eccezionali. Per nove settimane, a partire da questa, è possibile ascoltare gratis, su Facebook – per chi abbia un account valido – musica etnica. Buon ascolto a tutti! 😀