Tedeschìa

Penso ci fosse un malcelato disprezzo per il popolo del Nord, nella parola che mia zia A. – sorella della nonna – usava per dire Germania. Lei diceva Tedeschìa, per raccontare di uno o di famiglie emigrate da una Calabria poverissima del dopoguerra in Deutschland. I Tedeschi erano per lei quelli che, alleati dei fascisti, durante la seconda guerra mondiale avevano ucciso, rubato, stuprato – nè più e nè meno di ciò che solitamente fanno la maggior parte dei soldati durante una qualsivoglia guerra. Ma i Tedeschi avevano continuato ad avere, nel suo immaginario, una figura non più perdonabile, non più accettabile. Sicchè mi viene da pensare che zia A. dall’alto del suo calabresissimo cielo oggi, durante la partita di calcio Grecia vs Germania degli Europei,  non potrà che parteggiare per la Grecia, paese ” povero ” ora più che mai e a sud, terra di emigranti per scelta forzata e terra di transito di sventurati che, come nella misera Calabria del dopoguerra, cercano un sistema di vita accettabile in quel nord che si chiama Tedeschìa. Questa partita di calcio si prefigura come una rivincita su quelli che tengono in mano i cordoni della borsa. Per quanto non mi interessino le partite di calcio non posso che tifare,  come la zia buonanima, per la Grecia! 😀  Ελλάδα δύναμη ( spero sia tradotto correttamente ! 🙂 )