Santa ( ! ) Settimana

CC8EA341-CEB0-4838-AD70-B555D9572F56via Santa ( ! ) Settimana

( scritto nel 2012 con la solita allergia prefestiva e postfestiva, ripropongo questo vecchio post pari pari, chè tanto, alle feste, le persone reagiscono nell’unico modo che conoscono, acquistando cibo e mangiando! )

Era quella una lunga settimana di penitenza e di digiuno, non si giocava a carte, non si suonava musica che incitasse alla lussuriao all’oblio, e si osservava, nei limiti del possibile, la maggiore tristezza e castità, nonostante proprio in quei giorni il pungolo del demonio tentasse con più insistenza la debole carne cattolica. Il digiuno consisteva in mordide torte di pasta sfoglia, in saporiti fritti di verdura, in soffici frittate e in grandi formaggi portati dalla campagna, con i quali le famiglie ricordavano la Passione del Signore, guardandosi bene dall’assaggiare neppure il più piccolo boccone di carne o di pesce, sotto pena di scomunica, come ripeteva padre Restrepo. Nessuno avrebbe osato disubbidirgli. ( La casa degli spiriti – Isabel Allende )

Ti viene da pensarci eh, alle restrizioni alimentari della settimana santa di altre stagioni, quando capiti nel solito sabato al solito supermercato e ti accorgi che è festa. Di fronte alle pile di cibo ” scaffalato “, alle bottiglie di salsa ammucchiate dal rosso concupiscente la signora dice: Ma costavano meno la scorsa settimana! 😦 Già, costavano meno e la scorsa settimana non era neppure il preludio di Pasqua e il fastidio di sgomitare tra folli presi dal panico della festa, neppure se il giorno successivo dovesse scoppiare una guerra,  neppure quello era nell’aria. Ma si sa, domenica delle Palme e Pasqua vanno santificati. Col cibo ( ?! ) Buona domenica delle Palme, praticate la pace, oggi è d’obbligo! 😀

Santa ( ! ) Settimana

Era quella una lunga settimana di penitenza e di digiuno, non si giocava a carte, non si suonava musica che incitasse alla lussuriao all’oblio, e si osservava, nei limiti del possibile, la maggiore tristezza e castità, nonostante proprio in quei giorni il pungolo del demonio tentasse con più insistenza la debole carne cattolica. Il digiuno consisteva in mordide torte di pasta sfoglia, in saporiti fritti di verdura, in soffici frittate e in grandi formaggi portati dalla campagna, con i quali le famiglie ricordavano la Passione del Signore, guardandosi bene dall’assaggiare neppure il più piccolo boccone di carne o di pesce, sotto pena di scomunica, come ripeteva padre Restrepo. Nessuno avrebbe osato disubbidirgli. ( La casa degli spiriti – Isabel Allende )

Ti viene da pensarci eh, allle restrizioni alimentari della settimana santa di altre stagioni, quando capiti nel solito sabato al solito supermercato e ti accorgi che è festa. Di fronte alle pile di cibo ” scaffalato “, alle bottiglie di salsa ammucchiate dal rosso concupiscente la signora dice: Ma costavano meno la scorsa settimana! 😦 Già, costavano meno e la scorsa settimana non era neppure il preludio di Pasqua e il fastidio di sgomitare tra folli presi dal panico della festa, neppure se il giorno successivo dovesse scoppiare una guerra,  neppure quello era nell’aria. Ma si sa, domenica delle Palme e Pasqua vanno santificati. Col cibo ( ?! ) Buona domenica delle Palme, praticate la pace, oggi è d’obbligo! 😀