Dream a little dream

” Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni ” dice il poeta. E c’è da credergli se nel sogno si vive una condizione di corporeità che è propria dell’onirico piuttosto che dell’essere fisico. Sicchè sogno e realtà vivono condizioni di parallelismo, in simbiotica fusione nel giro di una fase REM. Mi chiedo però, come è successo stamattina appena sveglia da una specie di  sogno lucido, quale ragione può aiutarti a sostenere che un sogno è tale, se anche nel sogno provi disappunto per un voto insufficiente del figlio dato da un docente che nella realtà non insegna matematica, ma greco; se nel sognare trovi indecente il prezzo che ti viene detto per un’ora di ripetizione per quella materia in cui tuo figlio deve riparare l’insufficienza; lo stupore nel vedere che un intero condominio stende i panni alla fine di una scalinata alla Escher e la domanda, logicamente sognante o realmente ovvia? come avranno fatto i figli a spostare da un letto all’altro della loro stanza, sistemata nel vecchio negozio dei miei genitori, il corpo di mio nonno paterno defunto, avvolto nel cellophane come un fascio di fiori? Risposta immediata: se è morto è rigido, quindi facile da spostare! Al racconto del sogno ai famigli mi sono sentita dire: Smettila di sniffare coca prima di andare a letto! 😀