Comizio antigovernativo?!?

Barenboim ha aperto la stagione scaligera con la prima della ” Walchiria ” di Wagner. E fin qui nulla di nuovo, in considerazione del fatto che ogni anno succede la stessa cosa. L’opera cambia, magari cambia anche il direttore d’orchestra, ma in buona sostanza il 7 dicembre, da che mondo è mondo, c’è la prima alla Scala.  Barenboim però, e questa è stata una novità, prima di iniziare a dirigere l’opera ha preso un microfono e, urbi et orbi, ha dichiarato la sua profonda preoccupazione – lui che italiano non è – per i tagli alla cultura e alla scuola, appellandosi all’articolo 9 della nostra Costituzione che dice

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E’ strano, secondo voi, da parte di una persona che con la cultura ci lavora, premettere disagio per sè e per gli altri, date le circostanze innegabili di gravi tagli alla cultura? A me sembra proprio di no. Comunque la cosa ha scatenato il velenosissimo sir Biss, al secolo Capezzone Daniele, ” garbato ” portavoce dell’unto del Signore che ha commentato

” Quando si scriverà la storia di questi mesi, non andrà dimenticata una pagina da dedicare al pomeriggio milanese di oggi. Fuori la Scala, manifestanti con tanto di petardi, caschi, fumogeni, e altri oggetti contundenti. Dentro, un sovrintendente che usa toni sprezzanti, forse dimenticando che il ministro Bondi è in Senato a votare, ( ma le camere non erano chiuse??? n.d.r. ) e un direttore d’orchestra che tiene il suo comizio antigovernativo”. (… ) Siamo – osserva – a una versione comica e quasi grottesca dei tragici ‘due minuti di odio’ orwelliani. E la sinistra italiana neppure se ne rende conto”.

Sostenere che una persona nata a Buenos Aires, ” adottato ” dall’istituzione scaligera, portatore di una cultura e di un sapere musicale fuori dell’ordinario, una persona davanti alla quale dobbiamo inchinarci e ringraziare per quello che di buono e positivo fa per una delle massime tradizioni culturali che ancora sopravvivono nel nostro paese, ebbene questa persona è considerato alla stregua di una sovversivo. Questa è la vera novità. Ma poi mi vien da chiedere: Agli italiani, quelli dei bar, della cultura sanno che farsene? Tutto questo bailamme per chi? Tanto vale chiedere asilo a Buenos Aires.