Colleghe e sorrisi

instant karmaUna delle Sostegno mi ha chiesto, stamani, il cognome del figlio – il ” piccino ” – che l’è capitato di conoscere durante l’ultimo convegno scuola famiglia. L’ho guardata stranita per la domanda, sicché lei si è affrettata a precisare che le serviva saperlo per via di sua figlia. Poi mi ha spiegato che il giorno del convegno aveva raccontato alla ragazza, tornando a casa, di aver incontrato il figlio di una collega – il mio – descrivendolo come un bel ragazzo, dolce e affabile. Questa descrizione aveva scatenato la curiosità adolescenziale della bimba che voleva sapere ad ogni costo le generalità e la classe frequentata. Quando la mamma le aveva detto che il belloccio frequentava l’ultimo anno, la fibrillazione aveva raggiunto il suo apice e la bimbina era tutto un desiderio di conoscenza. < Che vuoi > ha commentato la collega < i ragazzi più grandi sono al centro dell’attenzione di noi donne, quando andiamo alla ricerca del primo amore!> Ho sorriso, manco a dirlo mi ha scatenato la memoria retroattiva e m’è toccato confermarle che sì, è vero, per le ragazze va proprio così, salvo eccezioni naturalmente. Perché ho costituito lo zoccolo duro della statistica ” ragazzina + maggiorenne ” quando il primo anno di istituto d’arte, con fare smargiasso, alla proposta di una passeggiata romantica con uno dei ragazzi del quinto anno, accettai: lui già maggiorenne, io appena quattordicenne. Uscimmo un paio di volte. Avevo come chaperon il libro di storia dell’arte del benemerito Giulio Carlo Argan, perché non possedevo una borsa e mi imbarazzava andarmene in giro a mani vuote. L’Argan mi mise al riparo da ogni possibile velleità pruriginosa da parte del ” mio ” maggiorenne che rimase devastato dalla mia totale ingenuità; tuttavia ebbe modo di compiacermi regalandomi – nel giro di una settimana, tanto durò la nostra liaison – un 45 giri di John Lennon con la Plastic Ono Band. Il titolo del lato A era Instant Karma… ecco, proprio quello, un karma immediato! 😀

Tutte pazze per amore

Degas- donna con crisantemiE’ primavera – be’, quasi… – gli alberi gemmano, i prati primulano, le mosche ronzano – le uniche che non vorresti sono le prime a risorgere come l’araba fenice, che pa@@e! E qui siamo alla descrizione naturalistica di fenomeni tutto sommato ciclici e nella norma. E’ primavera dunque e anche Matematica pare abbia serie intenzioni di applicare a se stessa la capacità di germogliare come i semi di soia – però quelli son buoni in insalata, Matematica, dubito… in insalata?!? ma è coriacea!! 😀 Be’ però Matematica stamani s’è presentata tutta in tiro, con un mini vestito – una di quelle cose buone da legghins, ma lei l’ha applicato a calze velate e stivale – una novità primaverile, per l’appunto – e solo per spiegare il teorema di Pitagora?  Boh…Però Matematica alla ricreazione mi ha mollato la classe per andare a prendere un caffè – non alla macchinetta della ciofeca, bensì al bar dei ” fruscianti “. Niente di strano, è vero, non mi sono dichiarata incapace di intendere e di volere e mi sono sciroppata i pulzelli in modalità ricreativa – per dire, fauves. Però poi mi sono ricordata che Matematica alla terza sarebbe stata in ora libera, perché dunque guadagnare frettolosamente la pausa caffè? Mah…Incontri primaverili interno bar? 😉  Più tardi ero anch’io in ora libera e sono andata in segreteria per ritirare un documento. Vi avevo parlato dei pellegrinaggi alle soglie della scrivania di F. il tombeur…  e giusto per cambiare ho assistito alla solita scenetta della delusa e poco considerata Sostegno, vestita come una violacciocca, con gonna plissé blu elettrico strusciante alla caviglia, fusciacca da far invidia ad un divano a tinte audaci, entrare e guadagnare il soglio pontificio. Con una faccia di kulow impressionante le ho detto: Come sei elegante! – e lo so, quando voglio riesco ad essere una vera stro@@a! 😀 E lei: Il preside mi ha detto poco fa che assomigliavo ad una hippie! A quel punto il tombeur s’è leggermente sollevato dalla sedia, ha squadrato Sostegno da capo a piedi e ha commentato: Sta attenta a non avvicinarti troppo alle uova di Pasqua! Se la stronz@@@ine fosse persona quella sarebbe un maschio con troppe api intorno! 😀

L’esercito della salvezza

Sì, c’è gente come quella che ho descritto nel post precedente, in sala docenti. E poi ci siamo noi, le inguaribili, scurrili, cattive ragazze. Ridanciane, irriverenti, politicamente scombinate, ce la prendiamo allegra. Allora arrivo, stamani, e ridendo dico: V. è perso. Poco fa parlava, fuori della scuola, con due ragazzi che lo guardavano adoranti! V. è il tronco di pino della segreteria. Urlo disumano di A : Nooo, non è possibile! Ridendo le spiego che, secondo me, lo sguardo adorante era decisamente ricambiato. E lei scuotendo la testa preoccupata, ribadisce: Dobbiamo fare qualcosa… e non possiamo perdere un elemento così. Bisogna salvarlo! 😀 Rido ancora di più: Eddai, mò voglio vedere che fai! Con un piglio da combattente A. si leva il cappotto, si aggiusta i capelli e parte alla volta della segreteria! Mi affaccio per guardare quello che sta facendo; al cospetto di V. e con una scusa, gli chiede una cosa qualsiasi sorridendo suadente. Intanto arrivano le altre due, il conciliabolo fuori della porta è un insieme di risate a più non posso! 😀 V. si affaccia e sorride a sua volta. Tanta ilarità evidentemente lo mette di buonumore. Non so se A. sia riuscita nel suo intento, ma sicuramente siamo riuscite credibili come uno sfacciato esercito della salvezza in modalità iene ridens! 😀