Quando c’erano loro, cari noi!

circolariQuando ho iniziato ad insegnare – ieri l’altro, più o meno 😀 – all’arrivo a scuola i collaboratori scolastici – che allora si chiamavano con l’identificativo semplice e inappellabile di bidelli, mentre adesso bisogna fare i distinguo con il personale di segreteria, perché sono tutti A.T.A. ma di specie differente… quanto è bello complicarsi la vita, sì! – allora dicevo dei bidelli, non facevi in tempo ad entrare che ti dicevano ‘Ssore’ ci sono da firmare le circolari! E tu, con la penna in mano e la morte nel cuore ti apprestavi a leggere e a firmare, dall’evento sportivo a Timbuctù, al concorso nazionale per voci a pois, nonché immissioni in ruolo, graduatorie  a vario titolo e altre amenità burocratiche. Con l’avvento della tecnologia ad oltranza le circolari sono diventate allegati che abitano nella tua posta elettronica e guai a non andare ogni giorno a sl-allegarle, si rischia di non capirci più nulla. Ma come se non bastasse, l’animatrice digitale – che non è una che lavora alla Valtur durante l’estate – ma una prof, almeno la nostra, che combina ogni cosa in modo da complicare la vita ai colleghi tutti, ci sta deliziando con un corso, neppure tanto accelerato di Gsuite, per la condivisione di pani e pesci digitali. E dunque le circolari non sono più carte sudate, ma solo un insieme di dati, senza nessuna voce a dirti ‘Ssore’ ci sono da firmare le circolari!