Gentiluomini d’altri paesi

Bovino, Foggia
Panorama dal Castello

Bovino è un paese arroccato sui monti Dauni, a confine con il nulla. In realtà confina con tanti altri paesi accomunati da uguale cultura, aspetto, colore delle case e pale eoliche – una selva, ormai! Confina anche con territori che digradano verso la Campania e la Basilicata, tanto verde, vallate e alture piene di grano, quello di qualità. Ieri gita fuori porta a Bovino. Siamo saliti in alto, panorama bellissimo, peccato per il tempo che aveva deciso di offuscare i colori e di spegnere il verde. E nel mentre del giro turistico per le viuzze, R. ha esternato il suo urgente bisogno. Smarriti ci siamo guardati intorno, niente bar per approfittare della toilette, niente di niente. Davanti a me un vigile urbano che stava chiudendo a chiave le porte del Municipio. Con un sorriso gli ho chiesto se nei dintorni ci fosse stato il servizio che stavamo cercando. Senza pensarci un momento, quell’uomo “ benedetto “ ha riaperto il portone appena chiuso a chiave e ci ha indicato il posto di cui avevamo necessità. Ne abbiamo approfittato in diversi. A “ cuor “ leggero lo abbiamo ringraziato, quasi increduli – ma non più – per tanta gentilezza, degna di una educazione d’altri tempi. Paese che vai , gentiluomini che trovi!

Trojaneide

Il figlio più grande, qualche giorno fa, mi dice: Dove li porti quest’anno i tuoi alunni? A Troja, gli rispondo. Non ti sembra che siano troppo piccoli? aggiunge. Ci penso un po’ su… non c’ero arrivata! Che spiritoso, no? 👿 Va be’, siamo stati in gita scolastica a Troja, piccolissima località a mezza collina sui monti Dauni. Vanta una cattedrale romanica eccezionale con un rosone ” ricamato ” da far invidia ad altre chiese più famose e visitate.

Rosone della cattedrale di Troja

Sarà che il termine è caduto in disuso – sarebbe stato drammatico se invece che a Troja fossimo stati a Escort! – sarà come è stato, ma non ci sono state battute scherzose come quelle figliesche. I ragazzi stranamente attenti, visita guidata professionale e ” teatralizzata “. Nel pomeriggio a Bovino – e lo so, sono rustici, i nomi di paese come gli possono venire diversi se sono tutte mucche e pecore? 😀 Fattoria didattica con percorso formaggi – nel senso che dalla mungitura delle capre sono arrivati alla fattura dei formaggetti dauni.

Pecora della razza " Gentile " dei monti Dauni

Insomma, finalmente un viaggio di istruzione veramente tale, senza (d)istruzione, anzi! Ho capito tre cose: ai ragazzi basta un prato per giocare, una fattoria con gli animali, la salsiccia di maiale nero e il formaggio di pecore di razza ” gentile ” da portare a casa e sono felici come non mai. La tanto decantata cultura battuta dalle braccia agricole? Da pensarci. Il ” massaro “, da laureato a pieni voti in agraria, ha messo a frutto l’azienda famigliare di 350 ettari tra pascolo e bosco di querce, con annesso allevamento di pecore, capre – 500 capi – e maiali neri della Daunia. A 750 metri sul livello del mare, una pace e un’aria che non vi dico… quasi quasi… 😀 e mi prendo come lavoranti i ragazzi di prima E! 😀

Bovino ( Foggia ) paesaggio