Stella Diana

Foto di Enrico Finotto, astrofilo

Solo qualche anno fa – nel 2013… nel 2013?!? Sono già passati tanti anni??? – in occasione della nascita del piccolo Valerio nipotino della nostra Lilla e blog nipotino acquisito, Maggie Mae commentava:

Le nascite dei bimbi mi mettono sempre di ottimo umore! E quanto alle amicizie nate tramite il blog sono amicizie vere, perchè dietro al monitor siamo tutte persone vere! E forse se ci siamo trovati e ci siamo scelti, anche a km di distanza un motivo ci sarà!

Adesso, oggi, che Maggie è diventata mamma della piccola Diana avrà un motivo più grande, una ragione specialissima per essere di ottimo umore! Piccola stella luminosa, tenerissima Diana, sei la benvenuta nella nostra blog famiglia di persone vere. Mi piace pensarti come l’astro luminoso che appare nel cielo notturno, rubando luce alla Luna, l’ultima stella a brillare      ancora prima dell’alba. Sei nata subito dopo la mezzanotte ad illuminare la vita della tua mamma e del tuo papà, continua ad essere per loro una stella Diana, un astro luminoso nel centro della notte. Benarrivata, dolcezza!

 

I blog che abbiamo navigato

Francesco Casorati – Barchetta di carta

Poco fa mi è capitato di scorrere l’elenco dei blog ai quali, negli anni, mi sono iscritta per poterne seguire agevolmente gli aggiornamenti e i commenti. Alcuni, davvero datati, riportano pagine non più aggiornate ormai da anni. Altri ancora resistono con un’attenzione alla scrittura, da parte di coloro che li animano, davvero ammirevole. In alcuni casi, negli articoli più vecchi ho ritrovato gli stessi pensieri che ho spesso condiviso in questi ultimi anni di poca scrittura. C’è una sorta di stanchezza, una percezione dello scrivere di se stessi, delle proprie opinioni, come un’azione inutile, in una fase storica in cui tutti dicono troppo e a sproposito, molto, troppo spesso. Se penso a quanto ardore abbiamo avuto nel dire, se penso ai commenti fatti, alle amicizie nate, a tutto quanto è servito per mettere insieme persone e fatti e vita, allora sono felice di aver scritto e di avere navigato tra le altrui parole. Auguro a me stessa di continuare a navigare senza mai tirare i remi in barca.

E la “ neve “?

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Mi accorgo sempre più che le cose cambiano, per davvero. Nostro malgrado ( ? )  In anni lontani ( ? ) c’era chi non “ passava “ a salutare su queste pagine, per via di quella “ forfora “ curiosa che principiava a cadere a ridosso del Natale e terminava la sua azione “ let’s is snow, let’s is snow, let’s is snow “ in gennaio. Altri tempi! Non so se stupirmi in lacrime o gioire per l’avvenuta “ chiusura della neve “!

 

Racconti diVini

locorotondo panoramaQualche settimana fa, su invito di amici di vecchia data, ho trascorso una serata piacevolissima, a Martina Franca in valle d’Itria, cenando con un gruppo di persone che mi erano sconosciute, fino a quel momento. Come sempre succede intorno ad un tavolo dove siedono più persone e dunque l’interloquire a più voci si disperde e si frammenta in discorsi fatti con il dirimpettaio  o con colui – o colei – che ti siede al fianco, ho chiacchierato con un giovane uomo, molto distinto, molto riccioluto, che avevo di fronte. Dopo uno scambio di informazioni di base il giovane uomo mi ha rivelato di essere un editore. Chissà come ci si immagina un editore! Per quanto mi riguarda, fino a quella sera, il mio immaginario aveva sempre considerato editore personaggi tipo Arnoldo Mondadori oppure Angelo Rizzoli senior, oppure lo stesso Giuseppe Laterza, un po’ panciuti, stempiati, dall’età mediamente attestata intorno agli anta. Chi avevo dirimpetto era invece un ventino – per dirla alla Camilleri – secco secco – per ridirla alla Camilleri – riccio, occhialuto, molto serio e molto attento a quanto gli veniva detto dalla signora bionda che aveva di fronte. Alla notizia che la signora si dilettava da anni come blogger, il giovane uomo ha prestato maggiore attenzione e ha chiesto il nome del blog. É venuto fuori, anche, che la signora è una appassionata lettrice e dunque il giovane uomo ha detto a sua volta di aver scritto un libro Il mio punto di vista e che gli avrebbe fatto piacere farne omaggio alla lettrice accanita. Il libro del giovane editore è arrivato dopo qualche giorno a destinazione, con una bella dedica che ha deliziato la signora – Paolo Giacovelli, non temere, leggerò il tuo libro appena avrò terminato quello che ho sotto mano in questo momento! Non più tardi di qualche altro giorno, è arrivata comunicazione di un concorso letterario indetto dal giovane Paolo che ha come tema il vino. Per coloro che amano scrivere e amano bere, questa è l’occasione propizia per presentare il proprio lavoro letterario entro il 30 ottobre 2015 a Locorotondo presso l’editore Giacovelli. Il bando completo è scaricabile qui. E che vinca il migliore scrittore, estimatore di vini pugliesi!

Vita nuova

scarpineSapete come capita nei blog di lungo corso, c’è un titolare dell’impresa, una persona che non ha di meglio da fare che scrivere cose, vedere – idealmente – gente, vivere una vita fatta di parole, pensieri e omissioni e poi ci sono gli altri, persone che vanno e vengono e, per contro,  coloro che stanziano, quelli che costituiscono lo “ zoccolo duro “ dei commentatori abituali. A quest’ultima categoria appartengono le amiche e gli amici, coloro che pur non conoscendo fisicamente senti che appartengono ad un mondo fatto di stesse parole, quasi, emozioni simili, pensieri disuguali, ma che si riconoscono e si salutano come fanno due persone ai finestrini di treni in corsa. Succede così che di queste persone ti capita di avere notizie ” famigliari “, che ti legano per ulteriore empatia, perché sapere che esiste un altrove reale che contiene reali accadimenti, bene ti compensa dell’idea che forse non è del tutto sbagliato avere un blog da gestire. Quando poi la notizia è di quelle che ti commuovono – perché al di là di ogni cosa, la nascita di una bimba commuove sul serio – allora è quasi un obbligo festeggiare l’evento e dare il benvenuto ad una vita appena iniziata, augurare tutto il bene possibile a Josephine Zelda, vecchia solo di una manciata di giorni, ma già grandissima nei cuori dei suoi genitori, di mamma Cle’ e di papà Puccio. JoZe, dolcezza cresci in fretta, ti aspetta un futuro radioso da blogger. Noi, intanto, ti teniamo uno spazio a disposizione!

Liebe liebe liebster award

liebster-award1E’ tanto che non mi vedevo alle prese con una nomineiscion bloggarola. Nei primi anni di costruzione di questo blog, di tanto in tanto, ci siamo incensati con vari titoli spesso di serie z, in considerazione del nostro status di blogger di WLS, ma adesso… adesso non è cambiato granché! 😀 Il buon Edoardo, eccentrico Gallumbitico ha pensato bene di appellarsi alla regola del passaggio di testimone e mi ha ” regalato ” oltre che un premio per il miglior blog sottovisualizzato, anche una serie generosa di adempimenti – e grazie, eh!  Le regole erano e rimangono le stesse di sempre:

  • Ringraziare – doveroso, sono d’obbligo parole gentili –  e re/linkare il blogger e il blog di chi presenta la candidatura
  • Rispondere alle 10 domande poste da chi nomina – e vabbe’ la parte più rognosa!
  • Nominare altri blog con pochi followers, ma di stesura quotidiana come le uova delle galline
  • Proporre ai premiati 10 domande – si confida nel concetto di comune senso del pudore!
  • Comunicare la nomina ai poveretti… ehm, premiati di turno!

Rispondo alla prima batteria delle domande poste da Edoardo, perché poi anche la nipotA Acidella ha pensato bene di infierire con un altro terzo grado!

  1. Perché un blog? Perché no?
  2. Qual è la tua più citata fonte d’aforisimi? [de gustibus a parte, spero non sia Vasco] Cito aforismi? Non me ne sono resa accorta!
  3. Qual è l’ultimo fumetto che avresti voluto comprare, ma hai mancato? L’ultimo Rat Man – non riesco più a trovarne, in giro.
  4. Chi ti credi di essere? Quella che sono. A questa età è difficile che possa sbagliarmi ancora!
  5. Qual è un film che hai guardato in streaming perché non volevi far avere un centesimo ai produttori nonostante tu fossi assolutamente curioso/a di vederlo? Non guardo film in streaming, vado al cinema.
  6. Uomini & donne, luoghi comuni: quale di questi trovi più fondato? Gli uomini amano le bionde, ma sposano le brune! ( ops, sono incappata nella citazione! )
  7. Un articolo uscito su Le Scienza (febbraio 2014) sostiene – sintesi corta e rozza – che tutti noi incorporiamo il sapere di internet come se fosse una nostra capacità e che quelli che lo usano più spesso hanno una stima più alta della propria intelligenza. Avresti mai sospettato una cosa del genere? Come avrei potuto sospettare? Adesso che so, eviterò Internet come la peste!
  8. Ti sei mai vergognosamente accorto/a di possedere un certo atteggiamento/comportamento che ti fa passare per snob? Qual è? Guardare il nulla al cospetto di un idiota.
  9. Scrivono meglio e con più proprietà gli scrittori, i giornalisti, gli editor o i divulgatori scientifici? Motiva la tua risposta, se riesci con una piccola classifica. Scrivo meglio io e non c’è storia!
  10. Non pensi che nelle nostre vite ci debbano essere più banjo e nozioni scientifico/metodologiche? Più banjo, più bric a brac, più pinzillacchere, più putipù…

Invece queste sono le domande della nipotA – Pippi, però non mi hai nominata e rispondo solo perché lo so che sei curiosa! 😀

  1. Perché hai aperto un blog? Eddai guarda su!
  2.  La cosa più strana che ti è capitata con il blog. Il copiaggio estremo di alcune parti di questo blog da parte di altri presunti blogger. Vale come cosa strana?
  3. Quale scrittore/scrittrice inviteresti a cena? Bella bella domanda. Dei non viventi naturalmente la nume tutelare di questo blog, la signora Woolf; in qualche altra occasione Nanda Pivano, Cesare, la caustica Oriana il beat Ginsberg, oltre una manciata di americani. Dei viventi Philip Roth, in assoluto, prima che soccomba!
  4. In quale libro vorresti vivere? A Macondo, che domande!
  5. E-book o carta? Entrambi. Gli ebook per le cose disimpegnate.
  6. Cosa canti sotto la doccia? Cosa non canto, sotto la doccia! Penso alle canzoni e le canto a mente
  7. Che cosa hai sognato la scorsa notte? (Se non hai sognato, raccontami almeno un sogno che ti è rimasto impresso!) Tu ti vuoi malissimo, nipotA! Non solo sogno, ma i miei sogni sono veri e propri film, lunghissimi da raccontare. Questa domanda merita un approfondimento.
  8. Twitter o Facebook? FB perché mi dispiace lasciarlo da solo!
  9. Diventare invisibile con il mantello di Harry Potter, ritornare al futuro con la DeLorean o volare con una S sul petto e le mutande sopra la calzamaglia? Superwoman, nel blu dipinto di blu!
  10. Il particolare che nessuno nota mai e tu sì. Le scarpe sporche. Il 90 % delle persone ha le scarpe sporche.

I miei nominati – e non so se hanno frequentazioni assidue, ma mi piacciono e tanto basta, mi pare:

 

  1. In fondo al cuore animo gentile e pieno di interessi
  2.  Alcuni aneddoti dal mio futuro sir Robert, tipico abitante delle brume del nord
  3. Arti e bagagli – come lui stesso asserisce L’arte è cultura, ma la cultura non è solo arte… è cultura cultura cultura – dico io! 
  4. Profumo di donna – e non fatevi strane idee, è un blog serissimo!
  5. Metro – una nerd in carriera

Le domandine per i miei citati, nonché per la nipotA, Rocco il nervoso, Edoardo e Scaglia – questi ultimi sono obbligatissimi a fornire risposte esaurienti – sono:

  1. Perché, perché, la domenica mi lasci sempre sola?
  2. Perché ‘ndringhete, ‘ndringhete, ‘ndrà?
  3. Perché il cielo è blu e tu non sei più tu?
  4. Perché l’insostenibile leggerezza dell’essere?
  5. Perché solo nero o bianco? E il grigio? E le mezze misure? E le quattro stagioni?
  6. Perché rispondi alle mie idiozie?

E basta così, ho pietà di me stessa!

Keep calm it’s only an extra chromosome

Clip_2Se qualcuno, incuriosito dal titolo, dovesse leggere questo post per errore, si renderà conto che qui non si discetta di genetica o di strane sperimentazioni, ma solo di amore. Dell’amore dei genitori per i loro figli, dell’amore degli insegnanti per i propri ragazzi, dell’amore dei comuni cittadini che, indignati, avversano l’ignoranza e il pregiudizio. Condivido dal blog di Claudio Chittaro il suo articolo per ricordare che domani è la giornata mondiale delle persone con la sindrome di Down. Sarà bene ricordare, non solo domani, che la diversità è patrimonio comune, che siamo tutti diversi l’uno dall’altro. Pensare di discriminare qualcuno perché non ci assomiglia è un errore ridicolo; così ci sarà sempre qualcun altro che si sentirà in obbligo di credersi differente da noi per la sola ragione di non assomigliargli, in un crescendo di assurdi preconcetti. Il mio pensiero va a D. alunno patatoso e Down, affettuosamente apprezzato dai suoi compagni, amato dalla sua famiglia e da me, che non sono la sua famiglia, ma sono una piccola tessera nel puzzle della sua vita, per cinque ore al giorno.

Domani, 13 ottobre, sarà  la giornata mondiale dedicata alle persone con sindrome di Down. Dovrebbe essere un giorno di “festa” e probabilmente, conoscendo un po’ questi ragazzi e le persone che li seguono e se ne prendono cura lo sarà anche, perché ci insegnano che la vita è bella e va rispettata ed onorata sempre con il sorriso. Però non posso e non voglio dimenticare, né lasciare passare sotto silenzio un episodio accaduto pochi giorni fa e raccontato da Antonella Falugiani, presidente dell’Associazione Trisomia 21, al quotidiano La Nazione. Lo potete leggere integralmente a quest’indirizzo ma che comunque Vi riassumo brevemente:

Qualche tempo fa in un palazzo di Firenze dove risiede una famiglia con un ragazzo affetto da sindrome di Down era stata esposta una locandina che pubblicizzava un evento benefico organizzato dall’Associazione Trisomia21 in programma il 5 ottobre al Mandela Forum di Firenze. Pochi giorni dopo questo manifesto è stato rimosso ed alla richiesta di spiegazioni della madre è stato risposto dal portiere che “Alcuni condomini si sono lamentati. Non sopportavano di vedere quei ragazzi Down entrando nell’androne del palazzo”.

Pronta e CIVILE la risposta dell’Associazione che ha pensato bene, BENISSIMO (mi permetto di aggiungere) di acquistare uno spazio pubblico a pagamento in piazza Duomo dove affiggerlo fino al 15 ottobre tant’è che fino a quella data tutti coloro che passeranno da lì potranno vedere esattamente questo ( l’immagine del post )

Ebbene sarà perché conosco bene la fatica che fanno certe Associazioni a reperire anche un solo euro per le loro attività, sarà perché certe cose mi mandano le palle in giostra ma ritengo quanto accaduto in precedenza semplicemente VERGOGNOSO! Per questo, dopo averli appoggiati in un’altra azione di denuncia relativa ad un episodio accaduto due anni orsono a Gardaland, ritenevo doveroso non tacere anche questa denuncia e dare, nel mio piccolo, conferma ad Antonella Falugiani e tutti le persone che con lei lavorano con questi ragazzi, il mio appoggio e la mia vicinanza. Perché se vero è (forse), come mi ha “gentilmente” scritto un personaggio che “non ho un movimento politico, il mio blog non fa qualche milione di contatti al giorno e non mi chiamo Beppe Grillo quindi non conto un ca..o” è altresì vero che sono comunque, e forse proprio per questo, libero di gridare e denunciare tutto il mio schifo verso un mondo e persone sempre più egoiste ed insensibili verso le esigenze del prossimo. Perché è vero, verissimo, che c’è crisi economica ma se proprio ve la devo dire tutta quella che più mi preoccupa e spaventa è proprio quella dei sani valori della civile convivenza. Leggo queste notizie, quelle da Lampedusa e chi ne ha più ne metta e non posso non chiedermi: dove sono finiti? E per concludere permettetemi di dire che io li ho conosciuti e per quel che mi riguarda Vi posso assicurare che non solo queste persone hanno un cromosoma in più ma hanno anche una marcia in più, quella che ti riesce a dare solo la gioia di vivere!