L’età dell’oro

polinas-portret andrey remnevSuccede che le guardo, a volte, quando il loro pensiero sembra perdersi in quegli occhi dolci, uno sguardo lungo sul mondo e su niente. Brillano di sorrisi, belle come non saranno mai più. Le guance arrossate dal freddo del mattino, dalla corsa per arrivare in tempo, le gambe irrequiete fasciate in pantaloni stracciati, capelli lunghi, lucidi, ondeggianti. La gioventù è questa, il momento che si vive brillando una sola stagione di bellezza.

Ogni età ha una sua bellezza

tartarugaIl parterre del lido Pantano – la sede del mio ” lavoro ” estivo – non ha mai dato prova di essere un luogo ambito dai giovani. Ho iniziato ad andarci – ancora giovane  così così – per esigenze di copione – figli piccoli – e poi sono rimasta lì, immemore per pigrizia e perché è l’unico posto cittadino a disporre di cabine spogliatoio, ombrelloni e sdraio – quest’ultime se va bene, quando non le trovi già occupate. Oh be’, passano gli anni e il sub strato umano rimane comunque quello, con una variabile al rialzo – dell’età media pro capite. E’ vero che non dovrei lamentarmi più di tanto poiché non è che sfiguri, data l’età che attiene al secolo diviso due con l’aggiunta di sette, epperò ci sono carampane ancora più carampane della sottoscritta. Fa bella figura di sé una Tartaruga, vicina d’ombrellone, tanto mite e silenziosa che coltiva ancora il vezzo di sentirsi bella, comportandosi di conseguenza. Quindi ha dei bikini all’ultima moda e coloratissimi, non rinuncia al trucco neppure sotto un sole che solitamente il trucco scioglie, appoggia il telo sul muretto per poter prendere il sole – che non la scioglie – senza neppure una grinza – va be’ si fa per dire – a disturbare la linearità dell’abbronzatura. Vezzi di una donna che si vuole bene. Stamattina il figlio piccolo, in vena di tenera presa in giro, sottolineava i miei difetti di vetusta. La signora Tartaruga ci guardava e sorrideva; ad un tratto ha decretato: Ogni età ha una sua bellezza; tentare di rimanere giovani ritoccandosi continuamente non ha senso. Le avrei ben risposto: Lo vada a raccontare alla Santanchè! Mi sono limitata ad annuire e a ricambiare il suo sorriso. Brava Tartaruga, le tue pieghe te le sei guadagnate tutte!