Avvento a vento

CalendariocasellineIl patatoso venerdì trafficava con foglio di quaderno, righello, matite colorate e tutto quanto fa disegno. D. che fai? gli ho chiesto alla seconda ora. E lui: Faccio il calendario dell’Avvento. Adesso dimmi tu se avessi dovuto trovare sopportabile una simile attività, vista la mia atavica e congenita allergia a tutto quanto fa Natale – a proposito qui nel blog non ha ripreso a nevicare, mah! L’ho lasciato cuocere nel suo brodetto natalizio per un po’, sicché passato un tempo accettabile puntualmente è arrivata la domanda: Mi aiuti?  Presa in mano la situazione – sì, la matita e la gomma per l’appunto – ho cominciato a disegnare venticinque caselline. Non pago D. ha aggiunto: Puoi disegnare anche un albero? E un angelo? E i bastoncini di zucchero? Insomma in poco tempo ci siamo trasformati nella mente e la mano, con lui schiavista impossibile a dare comandi, con l’aggravante dell’apparato critico – La stella non si fa con cinque punte, ma con quattro! Guarda D. che ti sbagli… No no a me piace con quattro punte, cancella e correggi! E io ho correggiato – senza la esse, ovviamente! 😀 Insomma alla fine mi sono guadagnata la beatitudine del Natale con Avvento, annessi e connessi, compreso il vento con pioggia che sta imperversando da due giorni. Un Avvento a vento che ci ha regalato il bonus del niente scuola, per oggi. Ma domani si ricomincia; qualcuno dei colleghi avrà l’infelice idea di coinvolgermi in qualche attività pre natalizia, nell’orrido mercatino della solidarietà ecc. ecc. Insomma, come il vento mi lamento – che fa pure rima inconsapevole. Mancano ventitré giorni all’alba. Ce la posso fare, è vero? 😆

N.d.r. Ha iniziato a nevicare, nel blog, ” mo’ mo’ ” – manco a dirlo! Sono dispensati dalle visite quelli con problemi a vedere cadere la forfora! 😀

Natale è sempre Natale ( pork jud! :-( )

Come la neve in Lapponia e la tramontana in Terronia, a dicembre torna il Natale… sempre! 😦  Con un che di categorico nel genere e un che di fastidioso nel numero, Natale ingenera una morfologia dicembrina nel collega di Italiano, che in ogni periodo avventizio – l’aggettivo fa riferimento all’Avvento, non alla provvisorietà, poiché il Natale tutto è fuorché provvisorio – sfodera immancabilmente la sua vena tematica e propone, da tempi immemori, sempre la stessa fotocopia di una vignetta di Altan – dove il solito personaggio, nasone e panzone, fa una sarcastica e amara considerazione sul Natale. Mò, dico io, se proprio devi avere a che fare con il Natale che sia zuccheroso e caramelloso come conviene! Invece eccolo lì ieri mattina, dare la fotocopia ad un ” ripetitore ” – per tacitarlo e mantenerlo calmo per un lasso di tempo relativo… tecnica subliminale che richiederebbe generose e costanti applicazioni quotidiane! 🙂 – e chiedergli di colorare in rosso l’abito del nasone. Secondo voi come poteva venire una parte di fotocopia scura colorata in rosso? Per dirla alla Fantozzi: una cagata pazzesca!! –  lo dice Fantozzi non io! 😀 Presa in mano la situazione mi sono adoperata perché, per cambiare, la fotocopia avesse un aspetto più ” sano ” e meno rigoroso. A Italiano il suggerimento di smetterla con questa pessima abitudine, considerando anche il fastidio di dover spiegare, ai pulzelli, il significato della frase proferita dallo pseudo Babbo Natale! 😦  Natale, eh? :-I

altan babbo natale