Istruzioni per l’uso

Crocicchio davanti alla fotocopiatrice – la macchina per le fotocopie è come Colorado cafè, senza cafè e tanto colore locale! 😀 Si avvicina R. < Sapete dirmi dove vendono qua vicino degli assorbenti a buon prezzo? La Dok vicino casa ha prezzi proibitivi! > Queste sono domande che danno un senso alla giornata!! Perchè in teoria degli assorbenti noi donne abbiamo una competenza atavica, fatta di un rapporto odio/amore che neppure con il miglior fidanzato! Le ho premesso che grazie al mio sistema ormonale ho detto bye bye con la manina alle mestruazioni da un lustro a questa parte, ma che gli indizi forniti – degli assorbenti… con lattice, con fluff, con ali o senza?  – erano troppo generici. Circostanziare marca, consistenza, compagnia aerea, sarebbe stato auspicabile. 😀 E poi perchè non provare quelli interni? Facce tra l’incuriosito e l’incredulo. < Tu li hai usati?!? > e subito dopo < Come? Perchè? > E stavo parlando con signore di una certa età, non con bimbette al primo appuntamento con il menarca. Ma la domanda che scatta sempre, ma sempre sempre è  < Ma… vanno?!? > – nel senso che si riesce ad introdurli in quella cavità che, Mado’, sembra più piccola della cruna di un ago?!? 😀 Ho guardato la stolta che dimandava, e le ho rivolto la domanda fatidica < Tuo figlio è nato per caso o per opera dello Spirito Santo? Se dalla cruna dell’ago nasce un bimbo, figurati se non riesce nella sua opera un assorbente interno! > La faccia di S. sembrava aver detto < Però, non ci avevo mai pensato! > L’altra intelligentissima domanda che a ruota segue sempre è< Ma come si toglie? > Alla logica risposta arisegue < E se si rompe la cordicella? > Credetemi, l’aggangio nell’atmosfera di una navicella spaziale con un satellite vagante è cosa meno complessa che spiegare ad una ignorante – nel senso che ignora 😀 – che inserire nella propria vagina un dito non comporta nessun rischio o pericolo, perchè, nonostante quello che viene fatto credere a schiatte di adolescenti brufolosi, la vagina non è una cavità perigliosa, non morde ed è una parte del corpo con la quale dobbiamo convivere e dobbiano averne cura finchè morte non ci separi. Perchè, pazze come siamo, dobbiamo permettere a perfetti estranei di maneggiare le nostre crune per dovere di patria, non per piacer mio, ma per dare un figlio a Dio, senza che la cosa ci preoccupa minimamente, mentre poi la mano destra non sa come è fatta la sinistra?- e per sinistra non intendo Bersani, ma il guantino di muscoli e terminazioni nervose altrimenti detta Iolanda dall’ineffabile Litty? –  Di chi la colpa? Ma di Ovidio Nasone, naturalmente! E del Cristianesimo e delle mamme! 😀