Le opinioni dell’assessore

cinzia poli a proposito di battiato
cinzia poli – caterpillaram


Ho sorriso amaro nel sentire del governatore della Sicilia sospendere
– per meglio dire, mandarlo a casa –  l’assessore alla cultura Battiato. Per analogia ho pensato a quello che abitualmente fanno i Dirigenti scolastici, sospendendo dalle lezioni i ragazzi che usano un linguaggio volgare all’interno delle  aule scolastiche. Comprensibile il gesto dei Dirigenti che attraverso il provvedimento disciplinare cercano di veicolare un messaggio educativo – le volgarità a scuola non si dicono e non sono ammesse. Si tratta di ragazzi e del ruolo istituzionale dei Dirigenti e di scuola, non certamente di adulti, e di ruoli altrettanto istituzionali e di Parlamento Europeo. Che si abbia un pensiero divergente e opinioni ben precise va bene, è normale, che il pensiero lo si esprima attraverso i versi di una canzone e nemmeno tanto volgarmente va bene, anzi benissimo – diventa una condivisione nella quale si identificano tanti e tante. Non va bene quando ciò che si dice diventa di pubblico dominio, perché detto in veste ufficiale, dall’assessore che tutto deve promuovere fuorché la propria personalissima opinione – che è spesso condivisa, ma rimane nel pensiero dei tanti e delle tante e semmai detto in altre sedi. L’atto di Rosario Crocetta sa tanto di provvedimento disciplinare verso un adulto che si sa istruito ed educato, propenso alla filosofia e alla pratica di religioni compassionevoli. Troppa cultura e istruzione ed educazione possono dare alla testa? Spero proprio di no altrimenti, nella scuola, non sapremmo più a che santo votarci nella formazione dei futuri cittadini e magari assessori. Verrebbe da rimarcare quel ” Povera Patria ” che andrebbe sostenuta non solo da note musicali, ma anche da buoni esempi e senza cadute libere di stile.