Ma come fanno gli scrittori

Non credo sia una novità assoluta asserire di avere a che vivere una stagione estiva fuori dell’ordinario, ondate di caldo più che africano si susseguono ad ondate di altrettanto caldo, se non di più! Così nelle appiccicose giornate si scivola in un totale e obnubilato rincitrullimento, e nel mentre il pensiero più intelligente che si affaccia alla mente è: Datemi da bere! Inondatemi d’acqua purché non abbia più voglia di scollarmi la pelle dal corpo! Così è. In un barlume di credibile e ragionante pensiero mi chiedo, ma gli scrittori come fanno? Come riescono a formulare frasi intelligenti e credibili co’ ‘sto caldo? Come fanno a mettersi seduti davanti ad un tavolo o/e un PC ed inanellare intrecci di interessante lettura futura? C’hanno la bagnarola piena di cubetti di ghiaccio a portata di piedi e di testa? Hanno vinto una lotteria che permette loro di pagarsi le bollette della luce, gravate da consumi stratosferici per l’uso smodato dei condizionatori sparati a palla? Sono a domicilio coatto al Polo Nord presso gli orsi, lontani cugini della buonanima nonna baffuta e pingue? A me non restano che le curiosità, oltre che il caldo, a meno che, qualche scrittore di passaggio, non voglia prendersi la briga di sollevarmi dai dubbi e dalle incertezze. Dal caldo non credo, mi sembra un’impresa impossibile!

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