Aspettative

preside.gifCi vuole cinismo, disincanto anche, per non ne averne. Si parte in condizione di svantaggio quando le aspettative viziano la forma dell’attesa e del guardare le cose. Anche stavolta, iniziando l’anno, mi sono ritrovata, nel primo giudizio, ad edulcorare l’aspetto dell’esteriorità, a captare segnali positivi anche solo giudicando, superficialmente, i gesti e le parole. Andando avanti coi giorni mi sono resa conto che anche stavolta sarà una scuola all’insegna dell’impegno duro e puro, del metterci la faccia e tutta la fatica possibile. Fai tu, è l’imperativo! Deludente piano programmatico di una dirigenza bi/ubiquata e senza terra. Aiuto, voglio scendere!

2 settembre, Capodanno

ippicaQuali sono i parametri che ci permettono di stabilire un inizio, l’ ” inizio “? Quello temporale senza meno. Ci aiuta nel gestire l’ossessiva scansione dei mesi e degli anni. Accettiamo, allora, per convenzione qualcosa che condividiamo in tanti, con auguri e festeggiamenti – come se un anno che passa sia una cosa da augurarsi tutti gli anni e non, semmai, il contrario! Per me Capodanno cade a settembre, con il primo collegio docenti – come oggi. Nuovo anno di lavoro, vecchi alunni ma nuove situazioni. Nuovo dirigente – allampanato cinquantatreenne con un approccio educato e fatto di buone intenzioni, speriamo bene! Buon Capodanno a me, dunque. Mi chiedevo se ho buoni proponimenti, che cosa farò, quali saranno le mie intenzioni. Buona o carogna? E loro – gli alunni – che intenzioni avranno? Quante variabili! Parametri aleatori che male supportano un inizio nuovo. E se mi dedicassi all’ippica? 😀