Fuggi da Foggia

Mò, che altra storia! Chi glielo aveva detto a quelli di fare la sesta provincia? Io non di certo!! ‘Ste province, sai quel che perdi e non sai quel che trovi. Quando Trani stava a nord di Bari – ci sta ancora, veramente – e ci ” fregiavamo ” del ” in provincia di Bari “, c’era sempre qualche cretino che aggiungeva: Ah, Bari? se Psrigi avesse lu meri sarebbe una piccola Beri! sapevi qual era l’occhiataccia che dovevi organizzare per incenerire il deficiente. Invece qualcuno s’è montata la testa, ha pensato che una sesta provincia poteva essere la soluzione alle lungaggini burocratiche, alle difficoltà a raggiungere la sede principale – 45 km scarsi!! – e altre amene sciocchezze, così ci siamo fatti carico della cosa più ridicola partorita dalla mente umana: la BAT provincia, che non è il territorio eletto da Batman per le sue escursioni, bensì l’unione infausta di Barletta, Andria e Trani. E mò che succede? Con Monticello nostro che vuole far fuori l’eccesso di grasso che cola – l’avranno battezzata ” elegantemente ” spending review, ma il senso è quello! –  la BAT provincia si volatilizza. E Trani torna in provincia di Bari? Ma quando mai! Ci affibbiano a Foggia, sob! Non voglio andare a Foggia!! 😦 Fuggi da Foggia, non per Foggia ma per i Foggiani!! Pare l’abbia detto Federico II e se l’ha detto lui…! 😀

Tammurriata andriese

Nelle ultime tre sere sono stata ad Andria – secondo l’idioma locale si direbbe IN Andria, come gli inglesi oooiesss! – per seguire una serie di concerti nell’ambito dei ” Suoni dal Mediterraneo ” un festival di musica etnica. Avevo perso le passate edizioni, ma questa volta sono stata assidua nelle tre serate. Sabato ho assistito al concerto dei ” Damadakà “, un gruppo di cantori campani, che eseguono e ballano la tammurriata giuglianese sul tamburo. Uno spettacolo splendido, pieno di fascino e di suoni che sembrano arrivare da un passato antico e pieno di sapienza. E consideravo come la Campania, nota adesso solo per la sua immodizia e per la camorra, è una terra generosa di cultura antica e di quell’ intreccio di esperienze che le viene dai tanti popoli che l’hanno abitata. Questa è la Campania che andrebbe valorizzata e il gruppo dei cantori giuglianesi sa come riprendersi un mondo che sembra oramai perduto. Naturalmente il mio pensiero è andato ai MagMa. Essere una loro amica mi onora.