Viva (?) la pappa col pomodor

pappa col pomodoroEddai non puoi venire a raccontarmi che una fetta di culatello è come fumare una sigaretta, stessi effetti, stessi danni. Intanto le sigarette mica te le mangi, sanno di paglia e non ti riempiono la pancia. Poi voglio vedere se a furia di demonizzare questo e quello non rischi di brutto quando torni a casa. Chi fa la spesa dalle tue parti? La moglie, la tata, la mamma, la nonna di sicuro. Prova a fare un’indagine di mercato – nel senso che vai al mercato rionale ad interrogate le donne presenti. Prova a sentire cos’ hanno da raccontarti a proposito di quello che compreranno per cucinare a pranzo e cena. Ti diranno del tedio perenne al solo pensare quel che faranno per pranzo, figurati a cucinarlo, il pranzo! E tu hai il coraggio di bacchettare queste eroine, queste sante subito con la menata della carne rossa cancerogena? Ma ti deve essere andato via il cervello! Non so se ti sei reso conto che rischi l’insurrezione popolare, lo sciopero delle massaie, le barricate perenni a tavola, l’astensionismo culinario per sempre! Già è così complicato pensare ” a cosa fare per sfamare il volgo ” e  tu vai a togliere le carni rosse perché portatrici di nefandezze, l’olio di palma ché ammazza le arterie, il pollo perché fa crescere le tette – che a certe donne che conosco io potrebbe andare proprio di lusso – il vattelapesca che cosa perché ti trasforma in lupo mannaro… ma insomma! Perché poi, diciamocelo, a furia di predicar bene razzolerai segretamente dal ” Re della fiorentina ” ad ingozzarti fino a tramortire i sensi, dopo che avrai impedito all’immonda carne rossa di varcare la soglia di casa tua e di imporre in cambio salutari pappe col pomodor di pavoniana memoria. Lo sai che sa di congiura questa alzata di carne, sì? Lo sai signor Oms? Specie poi quando fai accordi segreti con i tuoi pari al parlamento europeo che eleggono carne dell’anno gli insetti e i fuchi e le larve di api. Ma fatemi il piacere, va’; la carne rossa sarà cancerogena ma i bacherozzi sono schifogeni, altrochè!

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Buoni propositi per il nuovo anno – in fondo siamo solo all’inizio, no?

happy-holi-Dall’amico Marco Un po’ di mondo ho trovato, poco fa, questo post denso di buoni pensieri che condivido volentieri:

Giusy del blog giusymar.wordpress.com, ha pubblicato un post bellissimo con gli auguri per il Nuovo Anno che ha ricevuto da un suo cliente indiano. Ci sono una serie di propositi per l’anno 2013 da condividere e cercare di mettere in pratica, che ho trovato bellissimi e che, nella loro semplicità,  fanno riflettere molto ed esprimono tutta la spiritualità dell’India.Ho chiesto a Giusy il permesso per ripubblicarli e condividerli, con la speranza che diventino un passaparola, non solo di propositi, ma anche di piccole azioni concrete. Chissà, se ognuno di noi riuscisse a mettere in pratica anche uno solo di questi propositi, forse il mondo sarebbe migliore…

Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno

  • Fai crescere e studiare un bambino povero e meritevole.
  • Lavora per il bene di un povero villaggio in qualsiasi parte del mondo.
  • Aiuta una persona malata che si merita di sopravvivere per prendersi cura della sua famiglia.
  • Identifica e denuncia almeno un ufficiale corrotto che agisce contro la società in generale.
  • Fornisci supporto per esaudire il desiderio di una persona morente.
  • Prenditi cura di una persona anziana lasciata sola dai suoi familiari.
  • Educa e consiglia almeno 3 giovani talentuosi e meritevoli con la tua conoscenza ed esperienza.
  • Fai almeno 6 viaggi nei boschi o sulle rive di un lago avventurandoti a ripulire le aree dai rifiuti in plastica.
  • Pianta e fai crescere almeno 5 alberi nell’anno 2013 nell’ambiente circostante.
  • Fai ridere almeno 5 persone che hanno dimenticato come si ride.
  • Salta almeno due pasti al mese per sentire  dentro di te il dolore della fame.
  • Condividi per iscritto le migliori esperienze della tua vita fra la gente in modo da educare gli altri.
  • Partecipa ai programmi per la conservazione dell’acqua e lo sviluppo delle energie sostenibili.

tratto dall’articolo “Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno” pubblicato sul blog di Giusymar