San Martino

La nebbia agl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale 
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

( Giosuè Carducci)

Isola del Liri, castello Boncompagni, giardino – archivio fotografico personale

6 risposte a "San Martino"

  1. gaberricci 11 novembre 2022 / 20:28

    Unica poesia da me mai imparata a scuola :-).

    • mizaar 12 novembre 2022 / 09:24

      L’ho imparata alle elementari e mai più dimenticata. In classe, con i pulzelli che mi vedevano declamare, senza leggere, ho sempre fatto la mia bella figura – ‘ssore’ ma la sa a memoria?!?!😄

      • gaberricci 12 novembre 2022 / 20:53

        Però possiamo dirlo che è bruttarella?

      • mizaar 13 novembre 2022 / 09:57

        Hai voglia! 🤣 non è che che Carducci sia questo gran leggere, eh!

      • gaberricci 13 novembre 2022 / 11:26

        Ho provato a leggere la sua ode “Piemonte”. Mi sono addormentato prima di Ivrea.

      • mizaar 13 novembre 2022 / 17:23

        Mai letta, meno male! 😃mi ci proverò dovessi avere bisogno di un sonnifero!

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