Fetus

 

 

 

 

 

 

Moltissimi anni fa, prima dell’avvento di Google e delle mille propaggini internettiane che ti aiutano nella buona e nella cattiva sorte, insomma prima di tutto ciò, mi feci abbindolare da un annuncio comparso su uno dei giornali a fumetti o qualche altra rivista, non ricordo bene. L’annuncio propagandava la mirabolante vendita di un centinaio, o forse più, di bambole di varie dimensioni non ben specificate. Feci in modo che mia madre potesse acquistare per me, perché ero una mini minorenne e dopo qualche tempo il pacchetto che avevamo immaginato voluminoso arrivò. Con ansia fu aperto da entrambe e ci rendemmo conto di aver preso una solenne cantonata: le bambole c’erano e anche in numero esatto – le contammo! – però andavano, in dimensione variabile, da un centimetro a tre scarsi. Insomma erano in tutto e per tutto simili a piccoli feti. Non ce la sentimmo di buttar via in un sol colpo una spesa così mal spesa e come due novelle anatomopatologhe stipammo la congrega di pollicine in un barattolo di vetro e lì rimasero fino a quando, in un empito di ordine mia madre decise di epurare le bamboline regalandole a non so quale bambina di sua conoscenza. Mi sono ricordata poco fa del barattolo colmo di bamboline, leggendo la “ lieta novella “ del gadget a forma di feto, distribuito al Congresso Mondiale delle famiglie che si tiene da oggi e per i prossimi tre giorni a Verona. I feti di plastica vengono donati per ricordare alle donne “ distratte “ di non abortire: è la santa famiglia che vuole essere glorificata anche attraverso la nascita di figli non voluti, di figli estorti. Se avessi saputo allora che un ricordo, tutto sommato innocuo e divertente, sarebbe stato insidiato così tanti anni dopo da una tale strumentale e volgare speculazione, le avrei buttate subito le mie pollicine, per farle entrare nel limbo delle cose da non ricordare, così come questo delirio veronese è da cancellare dalla memoria della nostra storia comune.

14 risposte a "Fetus"

  1. Diemme 30 marzo 2019 / 10:23

    Beh, io la penso diversamente, lo sai. Cioè, non è che sia convinta dell’utilità o del buon gusto di questo gadget, ma ricordarci che cos’è l’aborto e che quello che andiamo ad “estirpare” non è un dente o un’appendice infiammata, secondo me è cosa buona e giusta.

    • mizaar 30 marzo 2019 / 20:15

      Sai anche come la penso io, cara. Ognuna di noi deve poter scegliere sulla base delle esperienze e delle circostanze . Sono d’accordo con te quando dici che abortire non è come estirpare un dente, ma è anche vero che avere un figlio non voluto, un figlio frutto di violenze o di qualsiasi altra circostanza negativa possa capitare nella vita di ognuna di noi, il far nascere un figlio così non mi sembra cosa buona e giusta.

      • Diemme 31 marzo 2019 / 09:02

        mizaar, quando si parla di aborto la buttano tutti sui casi estremi, violenze, etc., ma non è di questo che stiamo parlando. Per il fatto di non volerlo, io non vorrei neanche la mia vicina di casa, ma questo non mi autorizza a eliminarla. La legge italiana dà la possibilità di partorire in totale anonimato e dare il figlio in adozione a qualcuno che lo vuole e lo amerà con tutto se stesso. E poi, nessun nascituro è condannato a seconda delle circostanze in cui nasce, all’infelicità né, purtroppo, alla felicità.

      • mizaar 31 marzo 2019 / 20:45

        Non si tratta di buttarla su casi estremi, si tratta di avere rispetto delle scelte delle altre donne che non vedono la cosa come puoi vederla tu. Ogni donna merita l’attenzione che le è dovuta, se si tratta di una scelta così grave. A nessuna di noi verrebbe mai in mente di rifiutare un figlio se non costretta dai fatti. Poi perchè comunque portare a termine una gravidanza che tu sai bene quanto coinvolge emotivamente e fisicamente una donna, per poi lasciare che l’essere nato debba affrontare chissà quale vita con chissà chi, con l’idea che da qualche parte nel mondo c’è un essere che hai in qualche modo “ costretto “ a vivere nel mondo, con gente diversa da te, perchè la tua scelta di vita ha condizionato comunque la sua scelta di vita?

      • Diemme 31 marzo 2019 / 21:15

        Sai che c’è, quando mettiamo al mondo un figlio stiamo sempre costringendo qualcuno a vivere, e a vivere con qualcuno che non ha scelto. Il punto è che bisognerebbe, più che condannare l’aborto, proprio cambiare la filosofia di approccio alla vita. Non sono d’accordo invece sul fatto che nessuna donna abortirebbe se non costretta dai fatti, ne conosco quante ne vuoi di donne che hanno usato l’aborto come metodo contraccettivo o comunque vi hanno fatto ricorso con una superficialità estrema. Ne conosco persino una che si è fatta mettere incinta solo per vedere se ne era in grado, dopodiché ha abortito (vabbè, ammetto che questo è un caso limite e pure oltre il limite, ma tant’è). Accanto a queste ci sono ovviamente donne per cui rappresenta una scelta sofferta ma, scusa il gioco di parole, è una scelta quella di una donna che pensa di non averne altre? Ripeto, è la cultura della vita quella che deve cambiare, poi la 194 può anche rimanere (mai stata contro la 194, ma solo nell’ottica che, di fronte al peggio, meglio perdere una sola vita che due).

      • mizaar 31 marzo 2019 / 21:38

        Da quando ho scelto di essere “ donna “ e di avere una vita sessuale attiva mi sono sempre preoccupata personalmente di contraccezione e non ho mai demandato a nessun “ maschio “ di fare scelte in mia vece. Ci sono tante persone, invece, che affrontano le cose della vita come se quello che avviene non le riguardasse ed è un atteggiamento che val al di là della sfera sessuale, coinvolge tutti i campi di esperienza. Sono la maggior parte delle persone a vivere con superficialità, perchè se ci fosse davvero interesse e rispetto verso se stessi e verso gli altri si farebbe in modo da pretendere da se stessi e dalla politica una maggiore attenzione alle persone. Considera quante cose abbiamo detto e fatto per progredire, come donne consapevoli, in un mondo a dimensione maschile per poi ritrovarci con il “ codice rosso “ della Buongiorno! Credo che a nessuna di noi convenga praticare una cultura che non comprenda la vita, perchè se c’è un evento che può darci l’idea della grande forza che ogni donna possiede è proprio quella di mettere al mondo un figlio. Ma ci sono donne e atti della vita delle donne che vanno sempre e comunque rispettati.

    • gaberricci 30 marzo 2019 / 22:15

      Perché, qualcuno se lo dimentica? Questo continuo insistere sul fatto che abortire è uccidere un bambino mi sembra vagamente grottesco.

      • Diemme 31 marzo 2019 / 08:58

        A me sembra grottesco il dimenticarlo.

      • gaberricci 31 marzo 2019 / 12:16

        Chi l’ha dimenticato? Ha mai messo piede in una stanza dove ci sono delle donne che hanno deciso di abortire? Io sì. E le assicuro che nessuna prende la cosa sottogamba. Per altro, abolire l’aborto non significherebbe far cessare “l’omicidio dei feti” (o qualche altra vergognosa perifrasi di questo tipo), significherebbe far morire le donne che decidono comunque (legittimamente ) di praticarlo.

      • mizaar 31 marzo 2019 / 20:46

        Non avrei saputo dire di meglio, grazie gaber

  2. Cle 1 aprile 2019 / 10:21

    Sti st*%$i del congresso di Verona non so se mi spaventano o mi fanno pena come e più dei terrapiattisti
    -.-

    • mizaar 1 aprile 2019 / 18:35

      Cle questa è gente realmente pericolosa! Ancora oggi altri due donne uccise… per strada? Ma neanche per scherzo, in ambito famigliare da ex mariti!

  3. filorossoart 14 aprile 2019 / 01:37

    Ho seguito con fascino la vostra discussione di donne e ho voluto aspettare il mio turno per il rispetto del tema che appartiene alle donne. Venerdì la mia ragazza disse , “sono incinta”. Avevo 22 anni e alla fine dei miei 23 anni ero padre di una bimba di 7 mesi. Il lunedì successivo dalla dichiarazione di vita della mia partner feci le pratiche nuziali. Eravamo incoscienti? Un po si, ma il mondo intorno dava sempre il benvenuto ai pargoli. Ora non più.

    Seguendo la vostra discussione e quella di Verona Congresso, penso che ci troviamo di fronte a 2 ragioni che hanno ambedue ragione. Salomone prese il bambino per un piede e sollevato davanti alle due madri alzò la spada per darne un metà a ciascuna madre. Questo esempio di stupidità ingannevole fu perpetuato da Salomone che a mio avviso non le aveva tutte giuste, eppure era un poeta (si dice) e anche giudice supremo (qui sta la stupidità).
    Ora, chi ama e rispetta la vita altrui genera vita, chi non la ama sterilizza se stessa e le altre.
    Verona stava tentando un arrembaggio alla Polacca, ovvero: incriminare le donne abortiste per aumentare la sua popolazione.

    In vista di una invasione polacca ai danni della Russia e aumentare la difesa contro la crociata islamica d’invasione, Valesa di Solidarnosc ha 8 figli e più, dando l’esempio alla nazione. La Russia si è accorta di quel vento fascista, e s’è messa a generare bambini anch’essa. L Cina , vista la malparata, ha sdoganato la mono maternità raddoppiando il numero dei figli a 2. Il Fascismo italiano in 20 anni generò 2 milioni di balilla, bambini nati per morire in guerra, vestendoli da soldatini fin dalle maternità. Ciò vuol dire che il progetto aveva un origine predestinata.

    Per sfondare il muro degli abortisti si mandano allo sbaraglio le ignare chiocce per velare i venti di guerra, disegno pre fascista. Le chiocce sono donne materne di cuore e amanti delle leggi fondamentali della natura dove solo i topi si comportano come noi: abortiscono per ragioni ambientali e nutrizionali. (fame)
    Quando fu promossa la legge 194 io c’ero. L’Italia era catto-comunista. Nel frattempo gli scenari sono cambiati trovandoci in un governo umano diretto dai catto-leghisti-pentastellisti guidati da un governo capitalista di natura economica che non sa come risolvere la sua trentennale Crisi. Un flagello. La Crisi troppo prolungata non permette il fiorire delle culle, obbligando le donne a sterilizzarsi preventivamente invitando a fare ciò anche alle altre. Quindi il perno che sbilancia le vostre opinioni è la “Crisi”.

    Le vostre ragioni hanno ambedue ragione, la Crisi no! Il Capitalismo dovrebbe arrendersi in quanto responsabile del disastro mondiale demografico, ecologico, industriale, politico , religioso, filosofico ecc. ecc. fautore di danni irreversibili alla cellula Madre che chiamiamo: Pianeta Terra.

    MIZAAR, DIEMME… buona notte
    ( felicemnete dopo mesi il mio giardino dice che pioverà tutta notte )

    Buon risveglio per domani e buona domenica.

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