Praticate la gentilezza

Immagine tratta da una articolo della rivista “ Vanity Fair “

Appena tornati a scuola, ieri, è ricominciata la litania, a scansione ravvicinata, dei “ Prof, posso andare in bagno “. Ora, benedetti  pulzelli, con il freddo polare che vige per decreto regio in una scuola chiusa per quindici giorni – e a niente serve rimettere in funzione il riscaldamento mezz’ora prima dell’apertura delle danze – cosa chiedete di uscire per il bagno che vi si gela tutto il sistema riproduttivo, non ancora produttivo? Ma fosse solo quello, la cosa che infastidisce tanto, la cosa che infastidisce me tanto, è il fatto che a nessuno viene mai in mente di chiederti    < Prof, per cortesia, posso andare in bagno? > Non so quale sia la ragione, anche i più educati non sanno cosa siano le formule di cortesia, non hanno mai interiorizzato le più elementari forme del vivere civile. Eppure a detta di alcuni genitori, interrogati a proposito, i propri figli sono un modello di educazione oxfordiana, salvo a scuola. Evidentemente tra i banchi si scatenano gli istinti primordiali, l’uscita per il bagno viene concepita come l’acquisizione di un diritto inalienabile e, dunque da non mettere in discussione pena la reiterata richiesta ogni due per tre. Quindi, poco prima delle vacanze natalizie, ho detto loro che se avessero voluto farmi una qualsiasi richiesta, la stessa avrebbe dovuto avere una premessa gentile, un per piacere oppure per cortesia, gentilmente obbligatorio! Quindi, stamattina, alla prima < Prof posso andare in bagno > senza annessa gentilezza non ho risposto. Poco dopo la stessa domanda mi è stata rivolta in maniera corretta. Ho chiesto al Pasqualino di turno se fosse meglio la prima opzione oppure la seconda. < Meglio la seconda! > ha asserito, senza una reale convinzione. Ho in mente di scrivere su un cartellone gigante “ Praticate la gentilezza! “ e di appenderlo in classe, come minaccia perenne alla loro maleducazione.

8 risposte a "Praticate la gentilezza"

  1. gaberricci 8 gennaio 2019 / 09:39

    Mi sa che l’imposizione della gentilezza avrà gli stessi risultati dell’imposizione della lettura… 😉

    P.S.: su “Praticate la gentilezza ed atti di bellezza privi di senso” ti considero uno dei libri che mi hanno cambiato la vita, “L’arte di stupire” di Mariano Tomatis e Ferdinando Buscema :-).

    • mizaar 10 gennaio 2019 / 14:55

      Sai Gaber, immagino che per certi versi sia proprio come dici tu, ma io persevero e se la richiesta non mi sembra corretta faccio ripetere. Quanto posso essere rompina? 🧐

      • gaberricci 10 gennaio 2019 / 16:13

        Poi non so, magari sono anche arrogante e tu ne sai certo più di me di ragazzi…

      • mizaar 10 gennaio 2019 / 21:13

        I ragazzi, come tutti i ragazzi, sono imprevedibili e riservano, spesso, sorprese inaudite. Magari domani arriverò in classe e quelli si saranno trasformati in damerini… seeeeeeeee 😁

  2. Diemme 10 gennaio 2019 / 16:42

    Beh, dai, già è tanto che ha chiesto il permesso e non ha semplicemente comunicato!

    • mizaar 10 gennaio 2019 / 21:09

      Be’ ci devono provare ad uscire senza chiedere il permesso, ci spezzo le gambuzzette! – scherzo, naturalmente, ma sono ragazzini di scuola media e chiedono ancora, qualsiasi cosa, per fortuna! Ciao cara, felice di rivederti.

      • Diemme 11 gennaio 2019 / 00:31

        Felice di ritrovarti, anche se mi chiedo come abbiamo fatto a perderci: scherzi di WordPress?

      • mizaar 12 gennaio 2019 / 16:30

        è probabile!

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