Odori ( il penetrante odore di origano che rimane sulle dita per un po’ di tempo )

origano” Sfarinavo “, tra alcuni fogli di carta da cucina, delle piantine di origano essiccato, ieri mattina, badando a non toccarlo per via dell’odore persistente che rimane anche dopo aver lavato le mani – è una essenza che utilizzo spesso, ma l’odore troppo intenso mi infastidisce. Di solito lo si compra in asettici dispenser da supermarket, l’origano, ma stavolta ho trovato un contadino che vendeva le piantine già essiccate, sull’uscio del suo sottano – figura d’altri tempi, mestieri e cose ormai introvabili. Così mi sono portata a casa il mio mazzolino essiccato credendo di fare qualcosa di pratico e veloce. E’ stata una specie di impresa odorosa, fuor di misura. Ad un tratto mi è tornato in mente il padre di mio marito che seduto al tavolo di cucina, in una bella mattina di domenica, aveva davanti a sé un mazzolino simile al mio e, con una pazienza ammirevole, strofinava i rametti, riducendo le infiorescenza secche in minuscole foglioline. Lo faceva con una tale grazia, senza scomporsi per l’odore o per il compito che si era assunto, da attirarsi gli sguardi di chi gli stava intorno. Da uomo buono qual era, aveva trovato il suo modo discreto di rendersi utile, senza che nessuno dovesse imporgli nulla. C’è una memoria degli odori che non si perde mai e a questi sono sempre associati fatti o persone, per nostra fortuna.

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14 thoughts on “Odori ( il penetrante odore di origano che rimane sulle dita per un po’ di tempo )

  1. Silvia 30 gennaio 2017 / 20:49

    Noi abbiamo messo la piantina nel settore del giardino che abbiamo riservato alle erbe aromatiche, speriamo si mantenga 🙂

    • mizaar 31 gennaio 2017 / 20:18

      quanto lo vorrei anch’io un giardino di erbe aromatiche, cara silvia! mi sa che metterò a dimora qualche essenza, oltre il rosmarino che ho già, sul balcone più riparato dal vento nefasto di nord est!

      • Silvia 31 gennaio 2017 / 20:19

        mia suocera le mette nelle vasche sul balcone e vengono bene, prova 🙂

      • mizaar 31 gennaio 2017 / 20:25

        appena questo inverno antipatico smette di tormentarci ci proverò!

  2. gaberricci 31 gennaio 2017 / 07:47

    Lo sapeva bene un certo francese e lo conferma la scienza, che la memoria passa dagli odori…

    • mizaar 31 gennaio 2017 / 20:19

      e quel certo francese ce l’aveva con i biscotti, mica rustico come me! 😀

  3. lois 31 gennaio 2017 / 16:20

    Due verità ci sono in questo post:
    La prima è che i profumi naturali per quanto intensi e duratori hanno un sapore sempre di buono e confortante (sarà che le prime intensità le proviamo da bambini e quindi ci riportano ad un’età del bello);
    La seconda è l’associazione del profumo alla persona. Ricordo le mie nonne ognuna di loro era fissata per un’aroma casalingo. Una era sempre lì a curare il suo sano basilico con questo odore impregnato addosso; l’altra non so cosa ci mettesse dentro quando lo cucinava, ma la domenica aveva l’odore del ragù. Ed ogni abbraccio e vicinanza era un viaggio verso un mondo bellissimo e “confortante”.

    • mizaar 31 gennaio 2017 / 20:24

      il basilico non me lo faccio mai mancare. anche in inverno una piantina, per quanto poco odorosa in verità, è sempre presente in un canto della mia cucina. la mia nonna materna sapeva di fumo di legna, un caminetto era sempre acceso a casa sua! mentre all’odore del ragù associo le domeniche a casa dei nonni paterni… il suo odore è una costante nella nostra terra comune, caro lois!

  4. popof1955 31 gennaio 2017 / 16:53

    Cerco sempre di avere l’origano in mazzetti, il profumo è diverso e più intenso di quello nei dispencer industriali. Stacco i fustelli uno a uno, li metto in una boccia capiente e li sbriciolo al momento dell’uso.
    Tra le altre cose l’origano non fa sentire la mancanza di sale nelle pietanze 😉

    • mizaar 31 gennaio 2017 / 20:16

      questa del sale mi mancava… può essere una santa cosa quando avrò problemi di ritenzione idrica e/o pressione alta. per ora languo 😉

      • popof1955 31 gennaio 2017 / 21:10

        Io invece di pressione ne so qualcosa e la soluzione dell’origano è molto efficace, specie su insalate e pizze 😉

  5. Marco 2 febbraio 2017 / 17:21

    L’anno scorso nel mio terrazzo ho piantato un bel po’ di aromatiche… Ad un certo punto sono state infestate dalle ortiche. Complice un documentario su Rai5 e un giro su internet ho scoperto che il macerato d’ortica è il più potente concime biologico e quindi mi sono dotato di un secchio e l’ho preparato. E’ stato facile ma quando era pronto e mi sono messo a filtrarlo ho scoperto a mie spese che il macerato maturo, pur essendo di un bel colore verde, puzza e tanto di una certa cosina marrone… Morale della favola non ero dotato di guanti e nonostante mi lavassi ogni 5 minuti sono stato un fine settimana chiuso in casa con le mani che puzzavano incredibilmente. La prossima estate quando lo rifaccio mi metto almeno 4 paia di guanti

    • mizaar 4 febbraio 2017 / 18:31

      non ci provo nemmeno a fare il macerato di ortica. invece sul mio balcone combatto annose invasioni di parietaria… mi chiedo che ” odore ” possa avere un simile macerato! 🙂

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