Tu chiamale se vuoi riflessioni

É tescalampo che riprenda in mano il desiderio di scrivere in queste pagine con regolarità. Mentre scrivo ho come l’impressione di entrare in una stanza che era stata piena di libri e oggetti e parole e vita, ma che poco per volta, un libro per volta, un oggetto per volta, una idea per volta è stata liberata di ogni vita, così che nell’attraversarla, passo dopo passo, si percepisce un’ eco delle parole che sono state dette, delle parole che sono state ascoltate, si percepisce l’odore delle cose che sono state. Bisogna risalire la scala.

4 thoughts on “Tu chiamale se vuoi riflessioni

  1. arielisolabella 25 novembre 2016 / 22:29

    Si sente ancora il rumore delle cose mosse..un abbraccio ❤️

    • mizaar 26 novembre 2016 / 20:31

      è che mi mancano gli affollamenti di una volta, tanta gente che arrivava in visita. ora siamo tutti ripiegati su noi stessi, un po’ stanchi, un po’ in affanno, con il silenzio condizionato dalle tante voci intorno, dalle tante voci scritte. che dire, a volte, che non sia stato già scritto e commentato e digerito nel giro di qualche ora? ricambio il tuo abbraccio, sirenetta, con tanto affetto

  2. gaberricci 25 novembre 2016 / 23:55

    In questo momento, molti dei blogger che seguivo (per fortuna) stanno riprendendo a scrivere. Siamo in cima alla scala e ti stiamo aspettando.

    • mizaar 26 novembre 2016 / 20:28

      grazie per la ” fiducia “!🙂

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