Stendi una relazione

Antoine-Laurent_Lavoisier_(by_Louis_Jean_Desire_Delaistre)Tempo d’esami. I miei sono quelli dei miei pulzelli ormai arrivati in terza. Qualche giorno fa abbiamo iniziato con il canonico scritto di italiano – prima prova, quella che pietosamente ci illudiamo che sappiano fare tutti con facilità, tanto chi vuoi che non sappia infilare due parole, sensate, di fila, in uno scritto… due parole sensate in uno scritto, seee… insomma Italiano, la titolata titolare, raccomanda e rassicura poi, voilà, legge le tracce. Scrivi una lettera o una pagina di diario, un classico delle patrie lettere degli esami di terza media, una seconda traccia sulle memorie personali e in ultimo viene fuori un Stendi una relazione su un argomento di studio… stendi una relazione?!? Si stende la pasta col matterello, si stende una tovaglia bagnata al sole di giugno – al sole qualche volta sì, qualche volta no – si stende un avversario al tappeto, se proprio si deve, tutto si stende, ma una relazione pare brutto. Ho espresso la mia perplessità sulla brutta espressione e Italiano con il broncetto da Italiano dura e pura mi fa: Ma è un termine tecnico! O bellina, il termine tecnico si crea, si distrugge e si trasforma – e scusami tanto signor Lavoisier se  ho creato e distrutto in un solo istante, senza neppure passare dalla trasformazione, la legge della conservazione delle masse! Lì per lì ho pensato ad un Relaziona su un argomento di studio oppure Scrivi una relazione o, addirittura, Presenta una relazione tanto per far felice il signor Treccani. Volendo ce n’è per tutti i gusti, ma stendi una relazione merita uno stendi un velo pietoso. Sì, quella è la morte della relazione stesa all’ignoranza di giugno.

7 thoughts on “Stendi una relazione

  1. aspiranterunner 17 giugno 2016 / 22:26

    Ormai non esistono più solo i temi e stendere uno scritto è diventato complicato per noi che non abbiamo studiato tutte queste differenze!!!

    • mizaar 18 giugno 2016 / 07:01

      mi rendo conto che la lingua italiana è una ” brutta bestia “, però basta avere un po’ di buon senso e di gusto per i ” suoni “!🙂

  2. Monique 18 giugno 2016 / 20:11

    Impegnata anche io negli stessi esami, ti dirò…il termine “tecnico” non mi sconcerta tanto quanto le assurdità prodotte dagli alunni in ogni prova. Stendiamo un velo pietoso va’🙂

    • mizaar 22 giugno 2016 / 20:40

      cara monique se non siamo noi stessi a dare l’esempio positivo… buoni esami anche a te!

  3. Maggie May...be 26 luglio 2016 / 11:04

    Prima regola di linguistica italiana all’università: semplificare: “i fiumi non c’è bisogno che esondino, possono anche solo straripare”. Scrivi una relazione è perfetto! Quanto al termine tecnico per me sarebbe meglio usare il termine “redigere”, ma non lo vedo adatto ai ragazzini di terza media.

    • mizaar 17 agosto 2016 / 18:34

      susanna cara, sono dell’idea che prima si riempiono di cose buone le zucche vuote degli alunni e meglio è. in questo caso redigere non è sconveniente!🙂

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