Riflessioni di menti pericolose

keith-haringChe in giro ci sia gente egoista e con un potenziale di idiozia dettato dall’ignoranza profonda e gretta mi sembra, ahimè, un dato di fatto. Sulla ” Cirinnà ” ho sentito ” cose che voi umani…  ” tanto da credere che la gente non abbia meglio da fare nella vita che ” sparare cazzate ” – giusto per fare un’altra citazione.  In definitiva qual è il problema di fondamentale e vitale importanza? Il disconoscere qualsiasi altra forma di unione che non sia quella propria a propria immagine e somiglianza – come se la somiglianza alla propria condizione coniugale, che a volte si palesa in rapporti affettivi che tutto hanno fuorché l’affetto, sia l’assoluta perfezione. Ma tant’è il rapporto etero, tra uomo e donna è sano e ammissibile perché benedetto dalla Chiesa – e quando è benedetto da un sindaco o un assessore qualsiasi, come la mettiamo? Perché il problema è anche questo, come se non bastasse il resto, si mette sul piano degli esempi la famiglia, uomo/ donna , con tutta l’arroganza possibile dell’imporre ad una intera nazione un unico ” modello ” possibile, come se il resto, cioè le famiglie di soli uomini o di sole donne, fosse l’abominio assoluto; è un curioso caso di negazionismo neanche bonario – se nego che siano famiglia scompaiono dalla mia vista, dalla mia stessa esistenza sociale? E come quando ci sia arrampica sugli specchi e ci sia accorge che sì, tutto sommato, forse ” quelli ” ce la fanno a farsi riconoscere gli stessi diritti sociali di qualsiasi altra coppia di persone, allora ci si butta sul trucido e si tirano in ballo i figli e già, i figli, signori e signore, in Italia so’ piezz’e core! L’altra sera, nel solito talk show in notturna, due beoti ponevano l’esempio che loro due, famiglia benedetta, avevano provato ad iscrivere in anticipo il pargolo alla scuola materna,  e si erano visti rifiutare l’iscrizione perché portatori di due stipendi – e quindi in grado di pagarsi in tutta tranquillità anche un asilo privato – mentre era stato iscritto il figlio di una madre nubile, ma facente parte di una coppia omosessuale, perché lo stato non riconosce il nucleo famigliare composto da due persone dello stesso sesso, ma senza relazione di parentela; magari anche l’altra famiglia avrà avuto le stesse opportunità economiche, ma nessuno gliele ha riconosciute. La  reazione indignata della coppia etero era sorretta da una riflessione da mente altamente pericolosa: ci rubano i posti all’asilo con i loro figli impuri, privano le nostre sacre famiglie dei diritti che ci spettano per volontà divina! È lo stesso ragionamento che si sente fare mille volte al giorno quando si assiste agli sbarchi dei migranti in tivù, ci rubano i posti di lavoro, dobbiamo anche mantenerli nei centri di raccolta, vanno respinti. Egoismo sociale manifesto in parole durissime e cattive. E come se non bastasse il fatto che un bambino possa crescere in una famiglia con due mamme o con due papà, e crescere bene e sano, non è neppure lontanamente concepibile. Penso a quei bambini reietti, figli di famiglie ” regolari “, regolarmente negati e picchiati, sante famiglie dove magari vengono abusati, luoghi santi dove si predica bene e si razzola malissimo. Non dico che non ci siano problemi anche in famiglie omosessuali, ma sono più propensa a credere che quando ci si conosce bene l’un l’altro, quando non ci sia pone in contrapposizione – io sono il maschio e comando, tu femmina subisci e stai zitta – penso che sia diverso anche il rapporto che si è creato e i figli, di conseguenza, ne beneficiano.  Non posso pensare di porre degli obblighi sociali a qualsiasi persona che non mi assomigli o per idee diverse dalle mie, oppure perché ha un diverso orientamento sessuale, altrimenti perché ha l’alluce valgo! E quando si tira in ballo la costituzione – dove si parla di famiglia, è vero, ma non si dice che per famiglia si intende una società di mutuo soccorso basata sulla comunanza tra un uomo e una donna, non c’è scritto proprio da nessuna parte –  per supportare il delirio si citano dunque articoli di legge  e ci si dimentica che quanto è stato scritto allora era dettato da una visione del mondo appena definita da una guerra e il rientrare in una ” normale ” consuetudine era quanto mai auspicabile. Allora mi viene da pensare, tanti auguri alle menti pericolose, che abbiano figli maschi e benedetti e magari omosessuali, non perché quest’ultima possibilità sia una punizione per la loro grettezza, ma perché avere a che fare con la diversità, con le tante diversità che ci circondano, non può che  renderci migliori.

6 thoughts on “Riflessioni di menti pericolose

  1. Harielle 30 gennaio 2016 / 21:43

    Come non darti ragione, cara amica, se ne sentono tante e poco informate, tant’è il carattere dell’italiano….subito si scatena in illazioni strane piuttosto che leggere un noioso disegno di legge. Certe volte mi vengono in mente i versi della canzone di Gaber:

    “Io non mi sento italiano
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

    Questo bel Paese
    pieno di poesia
    ha tante pretese
    ma nel nostro mondo occidentale
    è la periferia.”

    Un bacione e buoni scrutini nella settimana di febbraio entrante😀

      • mizaar 31 gennaio 2016 / 17:07

        e ci siamo anche persi un’occasione d’oro ad avignone!😦

    • mizaar 31 gennaio 2016 / 17:08

      grazie harielle, comincio domani😦

  2. arielisolabella 31 gennaio 2016 / 10:38

    Ti premetto che credo sia giustissimo dare le stesse opportunità a coppie eterosessuali ed omosessuali con figli o senza ci mancherebbe! C’è un aspetto invece che non ho ancora trovato tempo e voglia di sviscerare .le adozioni da parte di coppie gay.ecco questo aspetto ti vi confesso non mi ha ancora convinto del tutto…ma..giuro che ci sto ancora riflettendo.😍Un saluto affettuoso!

    • mizaar 31 gennaio 2016 / 17:07

      il fatto che ci si metta nelle condizioni di trovare una madre oppure un padre surrogato, che ” doni ” se stesso perché una vita possa venire alla luce, in modo da soddisfare il desiderio, più che legittimo, di rendere genitore un’altra persona è qualcosa che lascia perplessa anche me – e ci metto dentro anche quelle coppie che fanno l’inseminazione eterologa, all’estero, of course. ci sono tantissimi bambini, già nati, che potrebbero diventare figli felici di genitori adottivi, se solo fosse data la possibilità a tutti di diventare genitori adottivi con più facilità. ma anche sulle adozioni, in questa italia di famiglie da mulino bianco, abbiamo trovato modo di fare polemiche. baci baci anche a te!

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