Quando stai stirando con la tivù accesa, perché ti faccia compagnia, e ti scappa la riflessione.

20150526_21184720150526_212041Stirare è una faccenda noiosa. Spesso mi sembra tempo perso, anzi mi sembra tempo perso tout court. Per distrarmi dalle pieghe impossibili di una camicia che sembra messa apposta lì per farmi dispetto – cose che neanche l’inventore dell’appretto si aspetterebbe di trovare sulla sua strada – a mo’ di sottofondo sonoro accendo la tivù. Perché non la musica, sento dire da qualche parte. La musica no, merita attenzione e rispetto. Stirare è una faccenda noiosa e casalinga. Nell’atto ammetto anche la pubblicità, che solitamente evito come la peste. Passa una pubblicità di famiglie che guardano la tivù. Mi incuriosisco e presto attenzione. Le immagini quelle solite della pubblicità, bella gente, belle situazioni, una bimba bionda con il suo papà seduti sul divano, entrambi felici di essere lì a fare qualcosa insieme. Un gruppo di amici, eterogenei, niente solo maschi o solo femmine, che decidono democraticamente di vedere un film scegliendolo tra tanti – beati loro, che possono e riescono nelle scelte democratiche, nella vita reale pare che la forma più antica di consapevolezza politica e sociale popolare, ce la siamo giocata a tavolino, come in una pessima partita di calcio. Poi due amici fanno la stessa cosa, così come una coppia etero, ma formata da un uomo di colore e da una bionda WASP e altre situazioni nel breve volgere del tempo canonico di una qualsiasi pubblicità, con la “ réclame “ finale che consiglia l’abbonamento alla tivù a pagamento capace di cementare persone e situazioni. Che c’è di strano, tanto da attirare la mia attenzione casalinga? La bimba bionda è una persona con sindrome di Down. É la prima volta che mi succede di vedere una persona Down impegnata in una pubblicità che non sia specifica e che non promuova associazioni o giornate mondiali a loro dedicate. I due amici sono evidentemente una coppia omosessuale, una famiglia omosessuale. Bello, mi sono detta. Però mi è venuto il sospetto che si occhieggi a situazioni fuori dell’ordinario – in campo pubblicitario – proprio per risultare “ friendly “, perché una bambina Down o una persona omosessuale possano sentirsi appagati dal comparire in pubblicità, belli e felici, così come nella vita reale probabilmente stentano ad essere. Che la strada verso l’accettazione comune del diverso e non pubblicitaria mi sembra ancora tutta in salita. Chissà se la casalinga comune, mentre stira, fa caso e riflette su quanto le passa sotto gli occhi. Chissà.

6 thoughts on “Quando stai stirando con la tivù accesa, perché ti faccia compagnia, e ti scappa la riflessione.

  1. siignoraingiallo 26 maggio 2015 / 23:05

    Non lo so se proprio tutte..tutte le casalinghe lo fanno. Di sicuro io e te…mentre stiriamo davanti alla TV🙂

    • mizaar 4 giugno 2015 / 19:26

      ciao emilia, felice di sapermi in compagnia mentre stiro… se pure una a levante l’altra a ponente!

  2. Cle 28 maggio 2015 / 07:11

    Il target in quel caso era “tutti” ed hanno cercato di includerli. A me divertono le pubblicità dove il target invece sono gli anziani ed i creduloni… Starei ore a guardarle ed a stupirmi ogni volta di quanta malcelata manipolazione ci sta dietro. Cmq al di là delle distorsioni, bello che un bambino down viva il suo momento di normalità anche se solo attraverso uno spot pubblicitario. Meglio che far finta che non esistano nella famosa famiglia del mulino (che poi un sorriso di un bambino down è quanto di più mulinobianchesco esista secondo me!) o ricordarsi delle varie disabilità, vedendole solo come tali, per raccolte fondi.

    • mizaar 4 giugno 2015 / 19:25

      Certo, Cle, sempre meglio una bella bambina Down che una gallina!🙂 ( come stai, come procede? )

  3. Unpodimondo 11 giugno 2015 / 10:07

    Visto il costo milionario delle pubblicità in tv, credo che l’uso della bimba down o della coppia gay sia stato pianificato a tavolino… Sono soltanto scelte di marketing… che mirano ad un certo tipo di target di pubblico…
    Logicamente preferisco rientrare nel target della bimba down piuttosto che in quello della gallina parlante o delle felpe di Salvini…

    • mizaar 18 giugno 2015 / 21:01

      com’è che sono assolutamente d’accordo con te?😀

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